Era originario di Patmo e nipote del patriarca Partenio II, al quale successe sul trono di Alessandria. Supportò l'immigrazione dei greci in Egitto, col beneplacito del riformatore Mohammed Ali. Nel 1818 si ammalò e si ritirò sull'isola di Patmo per riprendersi; lì venne iniziato alla Filikí Etería. Con l'arrivo della rivoluzione greca, Teofilo rientrò a Patmo e vi rimase per la durata dei conflitti nella nazione. Il 14 ottobre 1825 il patriarca ecumenico Crisanto, su pressione del governo ottomano, riunì un sinodo a Costantinopoli e sospese Teofilo dall'incarico per la sua lunga assenza dalla sede patriarcale. Teofilo morì a Patmo il 24 gennaio 1833.

Note

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Categoria:Patriarchi greco-ortodossi di Alessandria