Cìvezzano [tʃive'zzano] (Zivezàn in dialetto trentinoTeresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981., Zivernach in tedesco desueto) è un comune italiano di abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige.
Geografia fisica Civezzano fa parte dei comuni della Valsugana, in particolare della Comunità Alta Valsugana e Bersntol
Storia Centro longobardo e poi franco di una certa importanza, è nominato la prima volta nell'845. A testimonianza di questo periodo nel 1885 fu ritrovata nella località "Foss", una preziosa tomba di un principe longobardo, ricostruita ed oggi esposta al Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck. Altri ritrovamenti longobardi furono ritrovati all'interno di Castel Telvana.
Dal 1817 al 1923 sede dellImperial Regio Giudizio Distrettuale di Civezzano (Landgericht Civezzano o Bezirksgericht Civezzano) organo amministrativo e giudiziario periferico operante nell'area di Civezzano, durante il periodo dell'amministrazione asburgica (Tirolo). Svolgeva funzioni di prima istanza giudiziaria e amministrativa, inclusi i protocolli delle archiviazioni ipotecarie e la gestione catastale .
Il primo conflitto mondiale, anche se Civezzano non era sulla linea del fronte, porterà al paese comunque difficoltà e conseguenze negative. Essendo a ridosso delle fortificazioni della Fortezza di Trento, vi era la presenza numerosa di militari che creavano sicuramente disagi. Don Tommaso Baggia, cooperatore a Civezzano e poi curato a Seregnano, nelle sue accurate note di questo periodo scriveva che il "12 maggio 1916 a Seregnano erano presenti 260 militari e 420 cavalli"; il "30 dicembre 1917 un Reggimento intero è presente a Civezzano con un generale. Proveniente dai monti di Asiago". Questo porterà anche al razionamento e scarsità delle risorse alimentari. . Sempre nelle stesse annotazioni, il Baggia, riporta di quale era il sentimento predominante della popolazione: "nell'aprile del 1916 il deputato comunale, Albino Alessandrini, raccoglie firme in omaggio a S.Maesta e contro la cessione del Tirolo al Regno d'Italia" Fatto evidenziato anche nell'intervista al reduce di guerra austro-ungarico Gioachino Scartezzini . A fine guerra risultano danneggiati 115 ettari di superficie e tagliati 2000 alberi, per necessità militariCivezzano durante la Grande Guerra. I combattenti in divisa austro-ungarica della Guerra 1914 - 18 di Civezzano morti o dispersi furono 76 .
La località alle "Sile" costeggia la valle del Rio Silla, da cui ne prende il nome e delimita anche il confine con il comune di Pergine. I masi originari erano: Parnaval, Campagnole (Barisèi) e Sile (Kàisera) e fanno parte del colmello di Torchio. È attraversata dalla S.P. n.83 di Piné realizzata nel 1925 - 26 e progettata dall'ingegnere Anselmo Anesi. Dagli inizi anni '70 è stata insediata l'area artigianale Sille, sede di diverse aziende artigianali.
La località "Slacche" è posta sul territorio del comune di Civezzano ai piedi settentrionali del monte Celva, in prossimità del confine con il comune di Pergine. Documentato nel 1321 nella forma "Slache", sostanzialmente immutata sino ad oggi, è presente anche nelle zone di insediamenti germanofoni di Lizzana, Trambileno e Terragnolo; l'etimo di base viene identificato nel medio alto tedesco slac (bavarese schlack, attuale Schlacke), termine del lessico metallurgico con il significato di "loppa, scoria, scarto di fusione" a testimonianza dell'attività mineraria della località .
Simboli Stemma Lo stemma del Comune di Civezzano è stato adottato con deliberazione della Giunta provinciale del 4 gennaio 1985 n. 15.
Il territorio dell'antica comunità di Civezzano era diviso in tre colmelliDal latino columna "colonna", in riferimento alle tabelle in cui venivano registrati i beni.: Civezzano, Torchio e Barbaniga, ciascuno comprendente due o più ville. Tale suddivisione è testimoniata dalle tre colonne dello stemma.
Gonfalone Il gonfalone è stato approvato con D.G.P. del 29 dicembre 1989 n. 17501.Adozione stemma e gonfalone del Comune di Civezzano, in Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 9 del 27/02/1990, p. 778.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Santa Maria Assunta, antica pieve arcipretale di origine altomedievale. La chiesa recente risale al XVI secolo. Chiesa di San Valentino, nella frazione di Garzano. Chiesa di San Sabino, nella frazione di Seregnano. Chiesa dei Santi Rocco e Volfango, nella frazione di Orzano. Chiesa di San Giovanni Battista, nella frazione di Barbaniga. Chiesa di Sant'Apollonia, nella frazione di Bosco. Chiesa di Sant'Agnese, nella frazione di Sant'Agnese. Chiesa di Sant'Andrea, nella frazione di Magnago. Cappella dell'Addolorata a Civezzano
Architetture militari Complesso fortificato di Civezzano, un sistema di fortificazioni austro-ungariche che si trova nei pressi del paese.
Società Evoluzione demografica Nel censimento del 2021, si è dichiarato appartenente al gruppo linguistico mocheno lo 0,7%, al gruppo linguistico cimbro lo 0,3%, al gruppo linguistico ladino lo 0,1% dei residenti
Cultura Scuole Istituto tecnico paritario Ivo de Carneri.
Musei Ecomuseo Argentario, che promuove il territorio del monte Calisio (o Argentario), dove in epoca medioevale erano presenti importanti cave di argento, ancora parzialmente visitabili.
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