La campagna di pacificazione olandese di Formosa furono una serie di azioni militari tra la Compagnia olandese delle Indie orientali e i nativi di Mattau, Bakloan, Soulang, Taccariang e Tevorang per il controllo di Formosa (odierno Taiwan). Prima della campagna gli olandesi erano rimasti a Formosa per undici anni, ma non avevano ottenuto il controllo completo dell'isola oltre al Tayouan, ed alla sottoscrizione di una alleanza con la città di Sinkan. Altri villaggi aborigeni dell'area, infatti, continuarono a tendere numerosi attacchi agli olandesi ed ai loro alleati, in particolare gli abitanti del villaggio di Mattau che, nel 1629, colse di sorpresa e uccise un gruppo di sessanta soldati.

Dopo aver ricevuto rinforzi dal quartier generale di Batavia, gli olandesi lanciarono un attacco nel 1635 e furono in grado di schiacciare l'opposizione e riportare l'area dell'attuale Tainan sotto il loro pieno controllo. Dopo aver visitato i villaggi di Mattau e Soulang, i più potenti dell'area, distrutti così facilmente dagli olandesi, altri villaggi dell'area decisero di sottoscrivere la pace con gli europei e di rinunciare alla loro sovranità. Gli olandesi furono così in grado di espandersi ed estendere il loro controllo territoriale in breve tempo, evitando ulteriori scontri. La campagna terminò nel febbraio del 1636, quando i rappresentanti di 28 villaggi presero parte ad una cerimonia presso Tayouan per proclamare la loro sottomissione agli olandesi.

Rendendo più solido il loro controllo dell'area sudovest dell'isola, gli olandesi furono in grado di espandere le loro colonie da un avamposto commerciale ad una vera e propria colonia. L'espansione del territorio degli olandesi concesse loro l'accesso a nuove corsie preferenziali del commercio del sudest asiatico. La terra di Formosa diede prova di essere particolarmente fertile e gli olandesi la sfruttarono grazie al lavoro di personale cinese nelle fattorie locali. I villaggi aborigeni, sottomessisi, provvidero quindi guerrieri da affiancare agli olandesi in caso di necessità, in particolare durante il massacro dell'isola di Lamey del 1636, nella sconfitta degli spagnoli nel 1642 a Formosa e durante la ribellione di Guo Huaiyi del 1652. I villaggi alleati fornirono anche opportunità ai missionari olandesi di diffondere la loro fede. La campagna di pacificazione è considerata una pietra miliare sul quale venne costruito poi il successo stesso della colonia.

Antefatto La Compagnia olandese delle Indie orientali era giunta nella parte meridionale di Formosa nel 1624 e, dopo aver costruito la fortezza di Fort Zeelandia sulla penisola di Tayouan, iniziò a sondare i villaggi locali per possibili alleanze coi nativi locali. Per quanto inizialmente l'intenzione era di sfruttare la colonia come semplice avamposto commerciale, gli olandesi decisero poi di espandere il territorio sottoposto al loro controllo anche all'entroterra per maggiore sicurezza.Shepherd, 1993, p.49 Inoltre, gran parte delle risorse per il funzionamento della colonia dovevano giungere via mare da Batavia, con notevoli spese e intervalli irregolari, e il governo aveva a più riprese richiesto che la colonia divenisse indipendente almeno per quanto riguardava la fornitura di cibo.van Veen, 2003, p.143 La Compagnia decise di allearsi col villaggio più vicino, Sinkan, che sarebbe stato in grado di fornire cibo e legna da ardere, selvaggina e pesce.van Veen, 2003, p.142 Ad ogni modo, le relazioni con gli altri villaggi non furono così amichevoli. Gli insediamenti aborigeni dell'area erano già tra loro in lotta più o meno costante (diversi erano i raids),Chiu, 2008, p.24 e un'alleanza con Sinkan pose gli olandesi automaticamente contro altri villaggi nemici di questi. Nel 1625 gli olandesi acquistarono un pezzo di terra dagli abitanti di Sinkan per la somma di 15 cangans (un tipo di vestito locale) e qui costruirono il villaggio di Sakam, destinato ad accogliere mercanti olandesi e cinesi.Shepherd, 1993, p.37

Inizialmente gli altri villaggi dell'area, ed in particolare Mattau, Soulang e Bakolan, dissero agli olandesi di non desiderare altro che vivere in pace."Around Tayouan lie various villages. The inhabitants of these come daily to our fort, each trying to be the first to gain our friendship." cit. in Andrade, 2005, cap.1 I villaggi notarono come era nel loro interesse mantenere buone relazioni coi nuovi arrivati, ma questo sentimento andò indebolendosi dopo una serie di incidenti accaduti tra il 1625 ed il 1629. Il primo di questi fu l'attacco olandese ai pirati cinesi della baia di Wancan, non lontano da Mattau, nel 1625. I pirati furono in grado di giocare i soldati olandesi, i quali persero di credibilità agli occhi degli abitanti locali.Andrade, 2005, cap.4 Incoraggiati dal fallimento degli olandesi, i guerrieri di Mattau razziarono Sinkan, credendo che gli olandesi fossero troppo deboli per difendere i loro alleati formosani. A questo punto, gli olandesi tornarono a Wancan e questa volta furono in grado di battere i pirati, restaurando la loro reputazione.Andrade, 2005, cap.5 Mattau venne quindi forzata dai coloni a restituire le proprietà sottratte da Sinkan ed a fare solenne riparazione con la donazione di due maiali. La pace ebbe comunque breve vita dal momento che già nel novembre del 1626 gli abitanti di Sinkan attaccarono Mattau e Bakloan, prima di portarsi dagli olandesi per chiedere protezione.Andrade, 2005, cap.6 Per quanto gli olandesi furono in grado di opporsi ai loro nemici presso Sinkan, dimostrarono comunque ancora una volta la loro inadeguatezza a proteggere i loro alleati formosani.

Frustrati dal mancato supporto militare olandese, gli abitanti di Sinkan si rivolsero a mercanti giapponesi che non erano in termini amichevoli con la Compagnia olandese delle Indie orientali. Nel 1627 una delegazione del villaggio fece visita in Giappone e chiese la protezione dei giapponesi, offrendo loro la sovranità locale allo shogun Tokugawa Iemitsu.Blussé, 2003, p.103 Lo shōgun si rifiutò di riceverli, ma al loro ritorno a Formosa gli abitanti del villaggio di Sinkan, assieme ai loro alleati di Mattau, Bakloan e Soulang, si portarono dal governatore Pieter Nuyts per chiedergli che la compagnia pagasse il proprio tributo annuale ai villaggi per la lavorazione della terra. Il governatore si rifiutò di accondiscendere alla richiesta.Andrade, 2005, cap.8 Poco dopo, la politica isolazionista dei giapponesi tolse il proprio sostegno ai formosani, lasciando Sinkan ancora una volta in balia dei propri nemici, spingendo il missionario George Candidius a scrivere che "questo villaggio di Sinkan è stato sino ad ora sotto la protezione olandese, e senza questa protezione non potrebbe resistere nemmeno per un mese."Citato in Andrade, 2005, cap.9 Nel 1629, ad ogni modo, gli olandesi furono in grado di difendere sé stessi ed i loro alleati. Il governatore Nuyts si portò a Mattau per una visita ufficiale amichevole con una guardia di sessanta moschettieri ed il gruppo venne osannato al suo arrivo. Dopo aver lasciato il villaggio la mattina seguente, i moschettieri furono però vittime di un'imboscata mentre attraversavano un ruscello, da parte di guerrieri provenienti dai villaggi di Mattau e Soulang. Il governatore riuscì a fuggire fortunatamente e fece ritorno in serata a Fort Zeelandia.Andrade, 2005, cap.10

Poco dopo il massacro, il governatore Nuyts venne richiamato dal governatore generale della Compagnia olandese delle Indie orientali a Batavia per difendersi da varie accuse rivoltegli, inclusa la responsabilità di aver peggiorato le relazioni con i giapponesi. Hans Putmans rimpiazzò Nuyts come governatore,Junius, 1903, p.116 ed immediatamente questi si adoperò per attaccare Mattau, ma il villaggio venne giudicato troppo forte per un assalto diretto. Gli olandesi quindi si mossero contro il più debole villaggio di Bakloan dove compirono un massacro il 23 novembre 1629, tornando il giorno successivo "dopo aver ucciso molte persone e bruciato gran parte del villaggio".Citato in Andrade, 2005, cap.11 Gli abitanti di Bakloan chiesero la pace, ed anche Mattau siglò una pace di nove mesi con la compagnia.Andrade, 2005, cap.11 Ad ogni modo, negli anni seguenti, gli abitanti di Mattau, Bakloan e Soulang continuarono diverse campagne di razzie contro la compagnia. La situazione sembrava non migliorare per gli olandesi dal momento che le relazioni peggiorarono ancora con Mattau e Souland tra la fine del 1633 e l'inizio del 1634. I due villaggi entrarono in guerra nel maggio del 1634 e sebbene Mattau ebbe la meglio, la compagnia si disse contenta di vedere come le divisioni interne tra i vari villaggi dell'area potessero giungere a loro favore.Andrade, 2005, cap.16

La vendetta olandese

Per quanto il governatore Nuyts e il governatore Putmans volessero muovere contro Mattau, la guarnigione di Fort Zeelandia aveva solo 400 uomini, dei quali 210 erano soldati e non erano quindi sufficienti per una campagna di notevole portata col rischio di lasciare la fortezza sguarnita.van Veen, 2003, p.148 Dopo continue richieste da parte dei due governatori, nel 1635 Batavia infine inviò 475 soldati a Taiwan per "venicare l'assassinio del corpo spedizionario a Mattau nel 1629, per incrementare il prestigio della Compagnia e ottenere il rispetto e l'autorità necessarie alla protezione dei cinesi che qui vivevano pacificamente coltivando la loro terra."Citato in van Veen, 2003, p.149

A questo punto, le relazioni con gli altri villaggi si erano a tal punto deteriorate che persino Sinkan, precedentemente legato agli olandesi, stava complottando per la ribellione. Il missionario Robert Junius, che viveva tra i nativi, scrisse che "i rirbelli di Sinkan hanno cospirato contro il nostro stato... e [stanno pianificando] di uccidere e picchiare a morte i missionari e i soldati di Sinkan."Citato in Andrade, 2005, cap.22 Il governatore di Tayouan si mosse velocemente contro la rivolta, inviando ottanta soldati al villaggio e facendo arrestare alcuni tra i cospiratori chiave della rivolta.Andrade, 2005, cap.23 Con un potenziale disastro a Sinkan, gli olandesi vennero incoraggiati dalla notizia che sia Mattau che Soulang, i loro principali nemici, erano colpiti dal vaiolo, mentre Sinkan, tornata sotto il dominio olandese, era stata invece risparmiata dalla malattia. Questo fatto venne visto come un segno divino e simbolo della giusta causa degli olandesi.Andrade, 2005, cap. 24

Il 22 novembre 1635, le nuove forze giunte da Bakloan, e capeggiate dal governatore Putmans, giunsero sul posto. Junius si unì con un gruppo di guerrieri nativi di Sinkan, che erano stati persuasi a prendere le parti del clero per migliorare le loro relazioni con gli olandesi.Junius, 1903, p.117 Il piano era inizialmente quello di rimanere al villaggio per una notte a riposare, attaccando Mattau il mattino seguente, ma gli olandesi ricevettero la notizia che gli abitanti di Mattau avevano saputo del loro arrivo ed avevano pianificato una fuga. Decisero quindi di fare pressione per un attacco quella sera stessa, riuscendo a cogliere di sorpresa i guerrieri di Mattau e soggiogando il villaggio senza colpo ferire. Gli olandesi giustiziarono sommariamente 26 abitanti del villaggio prima di dar fuoco alle case e fare ritorno a Bakloan.

Sulla via di ritorno verso Fort Zeelandia, le truppe fecero sosta a Bakloan, Sinkan e Sakam, ottenendo dai capi villaggio di ciascun insediamento la garanzia di un'amicizia per il futuro. Il villaggio di Soulang inviò due rappresentanti agli olandesi mentre questi si trovavano a Sinkan, offrendo loro una lancia e un'ascia in segno di alleanza alle forze olandesi.Junius, 1903, p.118 Infine due rappresentanti pervennero anche da Mattau i quali compirono il rito del kowtow prostrati alla ricerca della pace.Junius, 1903, p.119