Agip S.p.A., acronimo di Azienda generale italiana petroli, è stata una compagnia petrolifera statale italiana, attiva nella raffinazione e distribuzione di prodotti petroliferi.

Fondata nel 1926 per volontà del Governo Mussolini, dal 1953 è stata di proprietà di Eni e da questa assorbita alla fine degli anni novanta, con la dismissione dell'insegna dalle stazioni di servizio avvenuta progressivamente a partire dal 2008.

Storia Contesto Nel 1924 ebbe luogo il cosiddetto "affare Sinclair",Si veda in proposito Matteo Pizzigallo, Alle origini della politica petrolifera italiana (1920-1925), Giuffrè, 1981. uno scandalo generato dall'accordo fra la Sinclair, una compagnia petrolifera statunitense e il Ministero dell'Economia Nazionale, con il quale per cinquanta anni era stato concesso di svolgere ricerche petrolifere in Emilia-Romagna e in Sicilia per complessivi . Le due parti avrebbero costituito una società nella quale il 40% del capitale sarebbe stato dello Stato, le spese tutte a carico della Sinclair e il 25% degli utili allo Stato.

L'accordo fu giudicato di grave danno per la nazione e sul Il Nuovo Paese si affacciò anche il sospetto che potesse esservi stata della corruzione;G. Buonomo, Quel che non torna nel movente affaristico del delitto Matteotti, Tempo presente, XLIII, n. 502-504, pp. 67-83. le opposizioni, capeggiate da Giacomo Matteotti e da Luigi Sturzo, incominciarono una polemica pubblica e alcuni studiosi hanno ipotizzato che l'omicidio del deputato socialista potesse essere collegato con la denuncia dello scandalo, che Matteotti avrebbe avuto in programma in Parlamento.

Don Sturzo continuò la polemica, indicando in un ente pubblico statale l'unica possibilità per una indipendenza energetica nazionale. Il carbone in Italia era infatti scarso e di qualità scadente. Lo si importava dall'estero a prezzi che pesavano gravemente sulla bilancia commerciale e che limitavano l'espansione industriale. Le centrali elettriche, poco sviluppate e concentrate soprattutto nel Nord del paese, non potevano soddisfare il fabbisogno di energia. In ogni caso, l'accordo con la Sinclair fu in seguito annullato dal governo.

Nascita dell'ente

Con un regio decreto legge del 3 aprile 1926, il governo fascista ordinò la costituzionePerfezionata il successivo 16 maggio. dell'Azienda generale italiana petroli, per lo svolgimento d'ogni attività relativa all'industria e al commercio dei prodotti petroliferi; l'azienda nasceva nella forma di società anonima, poi convertita in società per azioni con il codice civile del 1942. Il capitale sociale era conferito per il 60% dal Ministero del Tesoro, per un 20% dall'Istituto Nazionale delle Assicurazioni (INA) e per il restante 20% dalle assicurazioni sociali. Il primo presidente fu Ettore Conti di Verampio, imprenditore del settore elettrico. Il nuovo istituto ereditò le attività e la rete della Società Nazionale Olii Minerali (SNOM),La SNOM era nata nel 1924 sulle ceneri del Consorzio Utenti Nafta (CUN), nato nel 1920 per esercitare direttamente il commercio della nafta (Mario Monti, L'Italia e il mercato mondiale del petrolio, Sallustiana, 1930) che dal 1924 commercializzava la Benzina Victoria e il Petrolio Sole, provenienti dall'URSS sulla base di un accordo del 1923 con il Sindacato Panrusso della Nafta e con la CICE (Compagnia Industriale Commercio Estero). La rete di distribuzione ereditata dalla SNOM era estesa anche alle colonie italiane in Africa. Originariamente l'AGIP nacque come una cointeressata tra lo stato italiano, la Fiat e la BP, quest'ultima interessata a sfruttare la nuova società per attività di ricerca petrolifera.

L'istituzione dell'azienda, formalmente una società ma di fatto un ente pubblico, da molti analistiCosì ad esempio in Carlo Maria Lomartire, Mattei - Storia dell'italiano che sfidò i signori del petrolio, Mondadori, Milano, 2004 è stata attribuita principalmente a Giuseppe Volpi, ministro delle Finanze, e a Giuseppe Belluzzo, ministro dell'Economia Nazionale. Volpi era però direttamente coinvolto in interessi petroliferi, essendo insieme alla Fiat di Agnelli, e con la copertura finanziaria della Banca Commerciale Italiana, impegnato in ricerche in Romania, e una delle prime operazioni dell'Agip fu rilevare le attività romene del ministro.

Nel 1927 fu emanata la cosiddetta "legge mineraria", che attribuiva la proprietà del sottosuolo al demanio dello Stato e imponeva pertanto che qualunque attività petrolifera fosse consequenzialmente soggetta ad autorizzazione e/o concessione governativa.

Anni trenta L'ente attraversò difficoltà dopo la crisi del 1929, ma riprese a svilupparsi negli anni trenta. Nel 1933, sotto la presidenza di Alessandro Martelli, già ministro dell'Economia Nazionale, fu emanata una norma protezionistica in materia di raffinerieR.D.L. 2 novembre 1933, n. 1741, "Disciplina dell'importazione, della lavorazione, del deposito e della distribuzione degli oli minerali e dei carburanti" (convertito nella legge 8 febbraio 1934, n. 367 e dotato di regolamento di attuazione nel R.D. 20 luglio 1934, n. 1303) e l'Agip poté operare con maggior agio anche in questo settore.

Durante la prima fase di sviluppo l'Agip cominciò a scoprire e sviluppare piccoli campi petroliferi superficiali sul territorio, come a Tramutola.van Dijk, J.P., Affinito, V., Atena, R., Caputi, A., Cestari, A., D'Elia, S., Giancipoli, N., Lanzellotti, M., Lazzari, M., Orioli, N., and Picone, S. (2013); Cento Anni di Ricerca Petrolifera - L'Alta Val d'Agri (Basilicata, Italia meridionale). Atti del 1º Congresso dell'Ordine dei Geologi di Basilicata, “Ricerca, Sviluppo ed Utilizzo delle Fonti Fossili: Il Ruolo del Geologo”, Potenza, 30 novembre – 2 dicembre 2012, pp. 29-76. https://www.researchgate.net/publication/268130832_Cento_Anni_di_Ricerca_Petrolifera_l%27alta_val_d%27Agri_Basilicata_Italia_meridionale

La società disponeva di un impianto per la raffinazione a Fiume e nel 1936 rilevò quello di Marghera appartenente a Volpi. Poco dopo strinse un accordo con la Montecatini per la creazione della società mista Azienda nazionale idrogenazione combustibili (Anic), che avrebbe dovuto perseguire la derivazione di carburanti dalla idrogenazione della ligniteIn Valdarno.. L'Anic poi realizzò due raffinerieA Livorno ed a Bari. per lavorare il petrolio estratto in Albania dall'Azienda italiana petroli albanesi (Aipa), una controllata dell'Agip.E partecipata dalle Ferrovie dello Stato. Il petrolio albanese era però di cattiva qualità e la sua lavorazione si rivelò antieconomica.

Nel 1934 furono eseguiti i primi rilievi geofisici a rifrazione e dall'anno successivo tentativi di impiego della sismica a riflessione. Si trattava dei primi rilievi sismici a rifrazione, eseguiti utilizzando cinque o sei ricevitori con i quali si potevano registrare eventi rifratti da piccole profondità. L'Agip disponeva di un gruppo sismografico Ambronn a piezo-quarzo e di un gruppo dotato di sismografi a carbone, costruito nel proprio laboratorio di Parma. Nel 1935 nello stesso laboratorio si cominciò a costruire un terzo apparecchio che doveva essere adatto per rilievi sismici a riflessione.

Verso la fine del 1936 erano operanti due squadre sismiche in Italia. Una con base a Melfi, con strumento Ambronn capo gruppo l'ing. Franchini e operatore Massi Mauri e l'altra a Podenzano con sismografi a carbone capo gruppo Signini e operatore Da Rold Bruno. Dalla Direzione Agip dipendevano tre gruppi: Alta Italia, Italia Centrale e Italia Meridionale e insulare. I capi gruppo erano ingegneri che in un primo tempo avevano lavorato come operai presso la Sezione Geofisica.

Dal 1937 l'ing. Tiziano Rocco, capo della sezione geofisica, si interessò degli sviluppi della sismica a riflessione in Germania e negli Stati Uniti. In Europa la sismica era conosciuta a livello teorico, ma non aveva avuto pratica applicazione nell'esplorazione. Su impulso dell'ing. Rocco, l'Agip, prima in Europa, utilizzò il sistema per le prospezioni nella Pianura Padana che i geologi indicavano come un bacino potenzialmente ricco di idrocarburi. I rilievi ebbero inizio nel 1940, utilizzando un gruppo sismico fatto arrivare dagli Stati Uniti alla fine degli anni '30, e portarono alla scoperta dei primi grandi giacimenti di gas naturale.

Contemporaneamente, però, a causa delle spese per sostenere le campagne coloniali, l'Agip dovette rinunciare a proseguire in alcuni investimenti esteri, in particolare dovette abbandonare le campagne di prospezione in Iraq. Fu invece l'esploratore Ardito Desio a trovare il petrolio in LibiaScoperta del tutto casuale, Desio infatti cercava di trovare acqua. e nel 1939 nacque la cosiddetta "operazione Petrolibia", in cui l'Agip era associata alla Fiat, con la quale l'anno prima aveva dato vita a una Società italiana carburanti sintetici che intendeva esplorare la possibilità di ricavare benzine dalla sintesi chimica.

Dopo l'imposizione delle sanzioni internazionali a danno dell'Italia e la conseguente autarchia, l'Ufficio speciale dei combustibili liquidi così stabiliva: «dal 21 febbraio 1936 è obbligo miscelare un minimo di 20 per cento di alcol a tutte le benzine destinate al consumo sul territorio italiano». L'Agip allora mise in commercio tre tipi di miscele così denominate: Robur (un carburante autarchico parzialmente ricavato dall'alcool di bietola da zucchero), Benzina Littoria (il carburante "Super", che affiancava la "Normale", ovvero la Benzina Victoria) e Miscela B.A. (per i ciclomotori).editore Laterza, 1984, L'automobile italiana 1918-1943 di Alberto Bellucci, capitolo L'Italia fa da sé, pag.202, 204

Anni quaranta Nel 1940, con l'entrata in guerra, si ebbe la requisizione delle imprese di paesi belligeranti sul territorio italiano; fu affidato all'Agip quanto requisito alle aziende petrolifere straniere. L'azienda intanto vantava una posizione di rilievo ormai virtuale in Romania, dove deteneva il 90% della società Prahova, terza azienda del settore in quel paese; la guerra aveva reso improduttiva la compagnia locale, ciò malgrado è stato sostenutoNico Perrone, Obiettivo Mattei. che aziende americane (che controllavano circa la metà delle risorsePublic Record Office, Londra, "Oil", 30 giugno 1946) si interessassero a un'eventuale acquisizione della Prahova.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, nella Repubblica Sociale Italiana l'Agip fu commissariata e il 6 dicembre 1943 l'ingegner Carlo Zanmatti ne fu nominato commissario; suo vice era Bruno Mazzaggio. Poco dopo25 gennaio 1944 un'assemblea straordinaria dei soci decise il trasferimento della sede sociale da Roma a Milano.

Durante l'estate del 1944 venne in Italia il geologo statunitense Elmer J. Thomas, ritenuto uno dei più autorevoli tecnici petroliferi, che già aveva effettuato studi nella penisola fra il 1930 e il 1933; gli fu dato accesso, presso la sede dell'azienda e presso il ministero dell'agricoltura, alla documentazione sugli studi effettuati dall'Agip. Poco dopo si ebbero richieste da parte del comando delle truppe di occupazione affinché l'Agip fosse chiusa.Lomartire, op.cit.

Nel successivo ottobre a Caviaga fu trovato un giacimento di metano, ma Zanmatti pretese che il pozzo fosse richiuso e la notizia segretata. In seguito avrebbe motivato la decisione con lo scopo di evitare che potesse cadere in mani tedesche.

Durante la guerra vennero affondate le navi cisterna dell'Agip."Storia dell'Agip", Floriano Bodini, allegati a "Il Gazzettino"