La chiesa dei Santi Simone, Giuda e Andrea, più comunemente nota come parrocchiale dei Santi Simone e Giuda. o, più raramente, come parrocchiale del Sacro Cuore,. è un edificio di culto cattolico situato a Lora, nel territorio comunale di Como. La chiesa è sede della parrocchia locale.
Storia Il tempio venne edificato tra l’11 dicembre 1938 e l’estate del 1942, su suggerimento dell’allora vescovo di Como mons. Alessandro Macchi, in sostituzione della vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda.Situata all’interno di quella che oggi corrisponde ad un’abitazione in via di Lora 17. Quest'ultima era stata costruita nel 1693 sulla base di una preesistente cappella, affidata alle cure pastorali dei frati dell'eremo di San Donato fino al 1654. La primitiva chiesa aveva costituito dapprima una vicaria della chiesa di San Bartolomeo, per poi essere elevata al rango di parrocchiale nel 1863..
Tra le varie iniziative finalizzate al finanziamento dei lavori, la vecchia chiesa di San Simone fu affittata alla ditta Amaro Giuliani (sfollata da Milano a causa della guerra).. Inoltre, i parrocchiani decisero di devolvere alla parrocchia i proventi della vendita di tutte le uova prodotte durante i giorni festivi, fatto per cui, in centro città, la chiesa fu scherzosamente soprannominata la gésa di ööf’ (in dialetto comasco: la chiesa delle uova)...
Il 5 settembre 1942 la nuova chiesa venne consacrata dal vescovo Macchi come “Tempio votivo ai rurali caduti in guerra”.. Sebbene questa dedicazione sia finanche iscritta sulla facciata, di fatto l'edificio religioso non fu quasi mai utilizzato per tale finalità, tanto da non comparire nell'elenco ufficiale dei Santuari e templi votivi della Diocesi di Como.
La chiesa fu a lungo identificata nella sede della «Parrocchia dei Santi Simone e Giuda»; tuttavia, nel 2008, a seguito di un'indagine storiografica che aveva rilevato una serie di incongruenze nella dedicazione della vecchia chiesa parrocchiale, si decise di modificare la dicitura in «Parrocchia SS. Simone, Andrea e Giuda». Se infatti negli atti costitutivi della parrocchia (1863) e negli atti relativi alle varie visite pastorali del 1633 (ad opera del vescovo Lazzaro Carafino) e del 1823 (vescovo Giambattista Castelnuovo) si parla di «santi Simone e Giuda», nelle visite del 1703 (vescovo Francesco Bonesana), del 1898 (vescovo Teodoro Valfrè di Bonzo) e del 1910 (vescovo Alfonso Archi) era riportata la dicitura «santi Simone e Andrea»..
La costruzione del campanile iniziò nel 1947 e durò due anni. A differenza dei progetti iniziali, che lo prevedevano alla destra del tempio, durante un sopralluogo tecnico si constatò che in quel punto il terreno non sarebbe stato in grado di sostenere il peso della torre. Per questa ragione, si decise di optare per il lato opposto del tempio.
Tra il 2006 e il 2008 gli spazi interni della chiesa furono sottoposti a un'importante opera di ristrutturazione.
Descrizione La chiesa Edificio a pianta centrale con una bassa cupola a base circolare, la chiesa venne costruita secondo i dettami architettonici piacentiniani, con mattoni paramano. Il progetto fu affidato all’architetto Cesare Paleni di Bergamo.., già progettista della chiesa del Sacro Cuore a Casteggio e al quale il vescovo Macchi aveva affidato la realizzazione di un piccolo tempio votivo ai medici caduti d’Italia a Duno.
Gran parte degli interni della chiesa furono trasportati dalla chiesa dei Santi Nazaro e Celso., un’antica chiesa del centro di Como già nominata in documenti del 1254 e demolita nel 1938 nell’ambito del rifacimento del cosiddetto quartiere della Cortesellarifacimento che coinvolse Piazza Perretta e quasi tutti i palazzi affacciati su questa.
Tra gli arredamenti provenienti dalla chiesa dei Santi Nazaro e Celso particolare menzione meritano un affresco seicentesco della Madonna delle Grazie e un pulpito ligneo intarsiato. Dalla stessa chiesa proviene un letto penitenziale di 189 chiodi appartenuto al Beato Geremia Lambertenghi, cassa che nel 1592 era attestata presso l'oratorio di Santa Maria Maddalena a Bernasca. Per l’affresco della Madonna delle Grazie, il trasferimento nella chiesa di Lora rappresentò un secondo trasloco: fino al 1698 si trovava infatti nell’abitazione privata di un tal Clemens Bononus. Al termine delle ristrutturazioni degli anni duemila, la cassa di penitenza del Beato Lambertenghi, fino ad allora collocata nell'altare di sinistra della chiesa, venne trasferita nel museo del Santuario della Beata Vergine del Piratello. Nell'aprile 2021 venne riportata nella chiesa lorese.
Il pulpito, realizzato nel 1686. e restaurato nel 2012, è opera dell’intagliatore comasco Giuseppe Gaffuri. All’interno del pulpito è possibile ritrovare sia la firma, sia l'autoritratto dell'autore, inciso su uno scudo accanto ad un angelo. Allo stesso autore, che fu uno degli intagliatori dell’organo del Duomo di Como, si deve anche la statua in legno che presso la Basilica di San Fedele raffigura la madonna.
Dalla chiesa dei Santi Nazaro e Celso provengono anche l’organo (un Balbiani)., due altari ed un grande crocefisso ligneo che domina la nicchia del lato destro dove trova posto la statua della Madonna del Rosario che, in occasione dell'omonima festività di ottobre, viene tradizionalmente portata in processione per le vie di Lora; nella stessa nicchia riposa mons. Giuseppe Majocchi, sacerdote che promosse la costruzione della chiesa. Al 2025 risale invece la statua che, nella nicchia sul lato opposto, raffigura l'apostolo Andrea.
La chiesa ospita vetrate e cinque mosaici (di cui uno esterno) progettati dal pittore Torildo Conconi, mentre le absidi dietro agli altari laterali ospitano dipinti del pittore Cocquio. Quest'ultimo è anche l'autore dell'affresco del catino absidale alle spalle dell'altar maggiore: la scena ritrae un soldato stretto nel tricolore italiano e abbracciato da Gesù, all'interno di un recinto spinato circondato da un campo di grano pronto per la mietitura; più recenti le pitture sottostanti a questa scena, realizzate in sostituzione di una coppia di affreschi raffiguranti i Santi Simone e Giuda.
Sulle cornici delle tre absidi sono riportati numerosi simboli iconografici (cristologici quella della navata, mariani quelli dell'abside di destra, relativi a San Giuseppe quelli sul lato opposto)..
Il campanile Il basamento del campanile presenta una sezione quadrata leggermente smussata ai vertici e si estende per un'altezza di oltre venticinque metri, dove trova posto un concerto di cinque campane intonate secondo la scala di Do#3 maggiore, fuse dalla fonderia Roberto Mazzola di Valduggia nel 1950 e benedette il 26 agosto dello stesso anno. Delle cinque campane, una è dedicata ai caduti, mentre un'altra a Luigi Guanella e la Divina Provvidenza.. La torre campanaria si conclude con una cuspide, sormontata da una croce alta 4,5 m..
Note Esplicative
Bibliografiche
Bibliografia
Voci correlate Lora (Como) Diocesi di Como Parrocchie della diocesi di Como
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Simone Simone Categoria:Chiese dedicate ai santi Simone e Giuda Categoria:Chiese dedicate a sant'Andrea apostolo