La Repubblica Popolare Cinese nacque all'esito della guerra civile cinese, che vide contrapporsi il Partito Comunista Cinese (PCC) guidato da Mao Zedong e le forze della Repubblica di Cina guidate da Chiang Kai-shek.
La Repubblica Popolare Cinese (RPC) è l'entità statuale socialista che amministra la Cina continentale, sotto la guida del PCC e del suo segretario Xi Jinping.
Epoca del Maoismo (1949-1976) Trasformazione socialista
Il 1º ottobre 1949, Mao Zedong proclamò la fondazione della Repubblica Popolare Cinese dal celebre monumento di Tienanmen a Pechino a seguito della sconfitta del governo nazionalista nella Guerra civile cinese. Nel 1950, con lo scoppio la Guerra di Corea, Mao inviò truppe a supporto della Corea del Nord per sostenere la causa comunista contro il blocco occidentale assieme agli alleati sovietici. La successiva riforma agraria che venne promulgata non ebbe i risultati sperati e non proseguì pacificamente. Le numerose controversie portarono ad uccisioni di massa di proprietari terrieri e delle loro famiglie. Si stima infatti che siano state uccise tra le 1-4,7 milioni di persone fino al completamento della riforma nel 1953. Il primo piano quinquennale (1953-1957, attuato a partire dal 1955) denotò una forte impronta sovietica nel privilegiare l'industria pesante a scapito della tradizionale risorsa economica cinese, l'agricoltura. Cominciò quindi a imporsi il collettivismo socialista e la terra distribuita ai contadini durante il movimento per la riforma agraria fu ritirata e trasferita come "proprietà demaniale". In ambito politico, le "Campagne dei tre anti e dei cinque anti" furono utilizzate dal governo come pretesto per la feroce nazionalizzazione di numerose imprese a scapito degli industriali, i quali vennero etichettati come "corrotti". Proprio per questo motivo nel biennio 1951-1952, un gran numero di uomini d'affari si suicidò influenzando negativamente l'economia di grandi città come Shanghai, Chongqing e Tianjin. Altre campagne politiche mirate all'opposizione politica e ai dissidenti includevano la "Campagna per la soppressione dei controrivoluzionari" (1950-1953) e il "Movimento Sufan" (1955-1957). I ricercatori stimano che, a causa delle campagne politiche del governo, oltre un milione di persone siano state uccise e molte altre siano state perseguitate. Nel 1956, col discorso Sui dieci grandi rapporti, Mao Zedong volle esporre la nuova visione socialista dei rapporti sociali, lanciando contemporaneamente la campagna dei Cento fiori. Quest'ultimo movimento era aperto agli intellettuali, che furono incoraggiati a partecipare al dibattito sull'evoluzione dello Stato socialista; ben presto però questi iniziarono a criticare aspramente il governo, innescando una campagna correttiva denominata Campagna contro la destra, la quale prevedeva la destituzione o la deportazione di mezzo milione di funzionari e intellettuali. Dopo la campagna anti-destra, la Cina è diventata di fatto uno "stato monopartitico" sotto il Partito Comunista Cinese.
Grande balzo in avanti e conseguenze
Pur essendo stato predisposto un secondo piano quinquennale, esso perse importanza di fronte al grande balzo in avanti (1958-1960), nel quale si avvertì un significativo distacco dalla linea dell'Unione Sovietica: venne avviata la collettivizzazione delle terre e incoraggiato ogni sforzo per la produzione di materiali industriali come l'acciaio. Le comuni popolari sono diventate lo standard di vita. Il grande balzo in avanti ebbe esiti fallimentari, causando la "grande carestia cinese" (la più grande carestia nella storia umana) nella quale si stima siano morti tra i 15 e i 55 milioni di persone.
Nell'aprile 1958, l'incidente Xunhua scoppiò nella provincia del Qinghai e migliaia di minoranze religiose si ribellarono al regime comunista, sfociando in un massacro da parte dell'Esercito popolare di liberazione che uccise centinaia di persone. Nel 1959, in seguito alla repressione della rivolta di Lhasa (fino a 87.000 persone uccise), il 14º Dalai Lama fuggì in esilio in India, dove costituì il governo tibetano in esilio. Quello stesso anno il maresciallo Peng Dehuai criticò Mao Tse-tung definendo il grande balzo "espressione di un fanatismo piccolo borghese" e venne destituito immediatamente dopo. Come reazione la destra del partito, nella persona del sindaco di Pechino Peng Zhen e del suo vice, lo scrittore Wu Han, iniziarono a diffondere e a rappresentare il dramma teatrale La destituzione di Hai Rui. Questo si rifaceva all'episodio storico dell'ingiusta destituzione dell'integerrimo funzionario imperiale Hai Rui, celandosi dietro la figura di costui quella dello stesso Peng Dehuai.
All'inizio del 1962, durante la "Conferenza dei settemila quadri", le politiche di Mao furono criticate. In seguito, lui stesso assunse un ruolo di semi-pensionato, lasciando le responsabilità future a Liu Shaoqi e Deng Xiaoping. Liu e Deng hanno quindi iniziato ad attuare alcune riforme che hanno consentito il libero mercato in una certa misura. Tuttavia, Mao ha criticato le riforme, definendole "un tentativo di distruggere il socialismo". Il disaccordo tra Mao e Liu (e Deng) si è andato acuendo nel tempo.
D'altra parte, il programma "Due bombe, un satellite" è stato lanciato da Mao nel 1958, con l'aiuto dell'Unione Sovietica e di numerosi importanti scienziati che sono tornati nella Cina continentale dall'estero, tra cui Qian Xuesen, Deng Jiaxian e Qian Sanqiang. La prima bomba atomica, il missile nucleare, la bomba all'idrogeno e il satellite artificiale della Cina furono tutti sviluppati con successo nel 1970. Tuttavia, il programma era stato seriamente influenzato dal Grande Balzo in Avanti e dalla Rivoluzione Culturale.
Rivoluzione culturale
Nella seconda metà degli anni sessanta si assistette a una radicalizzazione della lotta tra la destra e la sinistra del partito, quest'ultima sotto la guida di Mao Tse-tung e Lin Biao, che si proponevano una maggiore politicizzazione della società. Fu creato a questo scopo il movimento di educazione socialista (1963), che trovò però scarso consenso; la destra cercò infatti di delimitare questo movimento in ambito puramente intellettuale e culturale (tesi di febbraio) ed ebbe così inizio la rivoluzione culturale (1966-1976). Mao Zedong lanciò la rivoluzione nel maggio 1966 e il terrore rosso iniziò durante quello che venne soprannominato l'"Agosto rosso" del 1966. La sinistra istituì un "gruppo per la rivoluzione culturale", presieduto da Chen Boda e guidato dalla cosiddetta "banda dei quattro", e volle coinvolgere gli studenti delle scuole secondarie, i quali furono invitati a lasciare gli studi per organizzare ovunque delle sedute di indottrinamento politico e di distruzione dei "quattro vecchi", culminando in episodi di fanatismo quali la Comune di Shanghai. Il movimento, oltrepassando le intenzioni degli ideatori, ebbe l'effetto di minare seriamente le basi dell'organizzazione statale e per estinguerlo si dovette ricorrere alla forza militare.
Nel settembre 1971, Lin Biao e alcuni dei suoi più stretti alleati furono uccisi in un incidente aereo in Mongolia, dopo un cosiddetto "colpo di stato fallito" contro Mao. Nel 1973 iniziò un nuovo contrasto tra la sinistra e la destra del partito, prima all'insegna dello slogan Critichiamo Lin Biao critichiamo Confucio (dove per Confucio si intendeva attaccare Zhou Enlai), che suscitò come risposta da parte di quest'ultimo la critica a Lin Biao, critica a Confucio. Nello stesso periodo Deng Xiaoping ricomparve sulla scena pubblica, ma fu nuovamente epurato nel 1976. Nel 1975 Zhou Enlai avanzò il piano delle quattro modernizzazioni (industria, agricoltura, difesa e scienza). L'8 gennaio 1976 moriva Zhou Enlai e il 9 settembre scomparve anche Mao Tse-tung. Nel mese di ottobre venne arrestata la banda dei quattro mediante un'azione di polizia.
Si stima che milioni di persone siano morte a causa di massacri, conflitti di fazioni, persecuzioni, torture e suicidi durante la Rivoluzione Culturale. In totale, decine di milioni di persone sono state perseguitate durante la rivoluzione. Leader anziani come Liu Shaoqi, Peng Dehuai e He Long sono stati perseguitati a morte. Deng Xiaoping è stato epurato due volte.
Relazioni estere
Subito dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, Mao Zedong e il Partito Comunista Cinese seguirono da vicino Iosif Stalin e divennero alleati dell'Unione Sovietica. Tuttavia, dopo la morte di Stalin, un grave disaccordo tra Mao e Nikita Sergeevič Chruščëv portò alla scissione sino-sovietica alla fine degli anni '50. La "crisi di Zhēnbǎo Dǎo" nel 1969 è stata un esempio notevole. Di conseguenza, la Cina si è rivolta all'Occidente e ha iniziato a stabilire relazioni diplomatiche con molti paesi occidentali. Nel 1962 vi fu la breve guerra sino-indiana che si concluse a favore della Cina. In precedenza per due volte la Repubblica Popolare Cinese aveva tentato la riunificazione con Taiwan: le due crisi dello stretto (la prima nel 1954-1955 e la seconda nel 1958) si risolsero con un "cessate il fuoco" e un conseguente ristabilimento dello status quo ante bellum, dovuto anche all'intervento statunitense in favore dell'isola. Nel novembre 1970, la Repubblica popolare cinese ha stabilito relazioni diplomatiche formali con l'Italia. Nel 1971, il segretario di Stato statunitense Henry Kissinger visitò segretamente la Cina, la quale pochi mesi dopo venne ammessa all'ONU occupando il posto di Taiwan. Nel 1972 seguì la visita del presidente statunitense Nixon. Nel 1972, la Cina ha stabilito relazioni diplomatiche formali con il Regno Unito e il Giappone.
Catastrofi Di seguito vengono presentati solo i catastrofi gravi (fare clic per visualizzare). AnnoDisastroPosizioneBilancio delle vittimeDettagli1954Yangtze inondazioniFiume Yangtze33.000Principalmente nella provincia di Hubei.1957-1958Influenza asiaticaGlobaleLa pandemia è iniziata nel Guizhou, nel sud della Cina, e ha ucciso 1-4 milioni in tutto il mondo.1959-1961Grande carestia cineseCina continentale15-55 milioniPrincipalmente causato dal grande balzo in avanti.1968-1969Influenza di Hong KongGlobaleLa pandemia è iniziata nell'Hong Kong e ha ucciso 1-4 milioni di persone in tutto il mondo.1970Terremoto di TonghaiContea di TonghaiPiù di 10.0001975Crollo della diga di BanqiaoHenan85.600-240.00062 dighe, inclusa la più grande diga di Banqiao nella provincia di Henan, sono crollate (sotto l'influenza del tifone Nina del 1975), creando la terza più grande inondazione della storia (secondo il governo cinese, il bilancio delle vittime è stato di 26.000).. La maggior parte delle dighe che sono crollate in questo disastro sono state costruite con l'aiuto di esperti dell'Unione Sovietica o durante il Grande Balzo in avanti. È stato classificato al primo posto in "The Ultimate 10 Technological Disasters" di Discovery Channel nel maggio 2005 (the Ultimate 10 show), battendo il Disastro di Černobyl'.1976Terremoto di TangshanHebeiAlmeno 242.769
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