Lascolto sicuro è un insieme di azioni volte alla promozione della salute, finalizzate a garantire che le attività ricreative che coinvolgono l'esposizione ai suoni (come concerti, discoteche, ascoltare musica, trasmissioni o podcast) non mettano a rischio l'udito.
Nonostante la ricerca abbia dimostrato che un'esposizione a suoni molto forti costante provoca disturbi dell’udito e altri effetti sulla salute, l'ascolto sicuro si applica soprattutto all'ascolto volontario attraverso sistemi di ascolto personale (SAP), prodotti per l'amplificazione del suono personali o in luoghi per l'intrattenimento. L'ascolto sicuro promuove strategie per prevenire gli effetti negativi, tra cui la perdita dell'udito, l'acufene e l'iperacusia. Anche se l’ascolto sicuro non riguarda l'esposizione a suoni non volontaria (definiti "rumori"), ad esempio sul luogo di lavoro o in altri contesti rumorosi, costituisce una parte essenziale dell’approccio comprensivo alla salute totale dell'udito.
Il rischio degli effetti negativi sulla salute derivati dall'esposizione al suono (che si tratti di rumore o musica) è principalmente determinato dall'intensità del suono (volume), dalla durata dell’evento e dalla frequenza dell'esposizione.
Questi tre fattori caratterizzano il livello totale di energia del suono che raggiunge le orecchie di un individuo e possono essere applicati per calcolare la dose di un rumore. Sono stati usati per determinare i limiti dell’esposizione al rumore sul luogo di lavoro.
Sia i limiti raccomandati che quelli regolatori per l’esposizione al rumore sono stati sviluppati grazie ai dati sull'udito e sul rumore ottenuti nei luoghi professionali, dove l'esposizione a suoni molto forti è frequente e può durare per decenni. Sebbene le regolazioni specifiche varino in tutto il mondo, le migliori pratiche all'interno della maggior parte dei luoghi di lavoro considerano l’esposizione a una media di decibel (ponderati in dB A) su otto ore al giorno come il livello più sicuro. Prendendo un valore di scambio, generalmente 3 dB, il periodo di ascolto permesso è dimezzato poiché il livello del suono aumenta in base al valore selezionato. Ad esempio, un livello di suono di 100 dBA può essere ascoltato in sicurezza solo per 15 minuti al giorno.
A causa della loro disponibilità, i dati professionali sono stati adattati per determinare i criteri di danno-rischio legati alle esposizioni al suono al di fuori del luogo di lavoro. Nel 1974, l’agenzia per la protezione dell'ambiente statunitense ha raccomandato un limite di esposizione in 24 ore di 70 dBA, tenendo in considerazione la mancanza di un "periodo di riposo" per le orecchie quando le esposizioni totali sono di oltre 24 ore e si presentano ogni giorno dell’anno (i limiti sul luogo di lavoro considerano 16 ore di riposo tra i turni e due giorni liberi). Nel 1995, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) giunse alle stesse conclusioni in relazione alle esposizioni in una media di 24 ore a 70 dBA o al di sotto, definendo un rischio minimo per la perdita dell’udito nel corso della vita. Divennero necessarie delle relazioni successive sui disturbi legati all’udito in seguito all’ascolto della musica, per aggiungere raccomandazioni e interventi volti alla prevenzione di eventi avversi causati da attività ricreative legate all’esposizione ai suoni.
Salute pubblica e interventi comunitari Diverse organizzazioni hanno sviluppato iniziative per promuovere abitudini di ascolto sicure. Il National Institute on Deafness and Other Communication Disorders (NIDCD, Istituto nazionale per la sordità e altri disturbi della comunicazione) negli Stati Uniti è dotato di linee guida per l’ascolto sicuro di lettori musicali personali, rivolte alla popolazione adolescente (bambini di età compresa tra 9 e 13 anni). Il programma Dangerous Decibels (Decibel pericolosi) promuove l’utilizzo di un manichino chiamato “Jolene” per misurare la potenza dei DAP come strumento educativo per sensibilizzare sull’eccessiva esposizione al suono con l’ascolto personale. Questo tipo di manichino è facile ed economico da costruire ed è spesso oggetto di attenzione nelle scuole, nelle fiere per la salute, nelle sale d’attesa in clinica, ecc.
I National Acoustic Laboratories (NAL), (Laboratori acustici nazionali), il dipartimento di ricerca sull’udito in Australia hanno sviluppato l’iniziativa Know Your Noise (riconosci i tuoi rumori), fondata dal dipartimento governativo della salute australiano. Il sito Know Your Noise è dotato di un calcolatore del rischio del rumore che rende semplice e possibile per gli utenti l’identificazione e la comprensione dei loro livelli di esposizione al rumore (al lavoro o nel tempo libero) e dei possibili rischi di danno all’udito. Gli utenti possono anche fare un test dell’udito online per verificare quanto riescono a sentire in un contesto rumoroso. L’OMS ha lanciato l’iniziativa Making Listening Safe (Rendere l’ascolto sicuro) per celebrare la Giornata Mondiale dell’Udito il 3 marzo 2015. Lo scopo principale dell’iniziativa è quello di assicurarsi che individui di ogni età possano godersi l’ascolto della musica o altro genere di audio in modo da non generare alcun rischio all’udito. La perdita dell’udito provocata dal rumore, iperacusia e acufene è stata associata all’uso frequente di dispositivi a volume molto forte come auricolari, cuffie, auricolari interni e qualsiasi tipo di tecnologia True Wireless Stereo.
Make Listening Safe mira a:
sensibilizzare sulle pratiche dell’ascolto sicuro, soprattutto tra i più giovani; segnalare i benefici dell’ascolto sicuro ai responsabili politici, professionisti sanitari, produttori, genitori e altri; promuovere lo sviluppo e l’attuazione degli standard relativi ai dispositivi audio personali per includere caratteristiche dell’ascolto sicuro; diventare il luogo che custodisce il libero accesso alle risorse e alle informazioni sulle pratiche per un ascolto sicuro in almeno sei lingue (arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo).
Nel 2019 l'OMS ha pubblicato una lista di risorse per i dispositivi e sistemi di ascolto sicuro volto a fornire una base logica per le strategie proposte e identificare le azioni che i governi, i partner industriali e la società civile possono intraprendere.
Uno dei gli approcci adottati da Make Listening Safe è quello di promuovere lo sviluppo di caratteristiche nelle DAP per sensibilizzare gli utenti sul rischio delle pratiche d’ascolto. In questo contesto, l’OMS ha avviato una partnership con l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU) per sviluppare i limiti adeguati di esposizione per l’inserimento negli standard di sicurezza H.870 delle "Linee guida per dispositivi / sistemi di ascolto sicuro". Gli esperti nei settori dell'audiologia, dell'otologia, della salute pubblica, dell'epidemiologia, dell'acustica e dell'ingegneria sonora insieme agli organi professionali e di normalizzazione, produttori e utenti operano tutti in questa direzione.
L’iniziativa Make Listening Safe copre anche i luoghi per l’intrattenimento. La media dei livelli di pressione sonora (SPL, Sound Pressure Levels) in nightclub, discoteche, bar, palestre e luoghi per gli eventi sportivi dal vivo può variare dai 104 ai 112 dB; i livelli sonori durante i concerti possono essere ancora più alti. L’esposizione frequente, anche di breve durata, a livelli di pressione sonora alta come queste può essere dannosa. L’OMS sta revisionando le norme esistenti sui rumori nei vari luoghi di intrattenimento, inclusi i club, bar, luoghi per i concerti e arene sportive, come un primo passo verso lo sviluppo di una rete regolatoria volta a garantire l’ascolto sicuro in tali luoghi.
Interventi sulla fonte sonora Sistemi di ascolto personale (SAP) I sistemi di ascolto personale sono dispositivi portatili, di solito un lettore elettronico collegato a cuffie o auricolari, progettati per ascoltare vari media, come musica o giochi. La produzione dei SAP varia su larga scala. I livelli massimi di produzione variano in base a dispositivi specifici e requisiti normativi regionali. Generalmente gli utenti di DAP possono scegliere di limitare il livello di pressione sonora optando tra i 75 e i 105 dB. L’ITU e l’OMS raccomandano di programmare i SAP attraverso una funzione di monitoraggio che stabilisce un limite di esposizione al suono settimanale e notifica l’utente se si raggiunge il 100% dell’esposizione al suono settimanale consentita. Se l’utente accetta la notifica, può decidere di ridurre o meno il volume. Tuttavia, se l’utente rifiuta la notifica, il dispositivo ridurrà automaticamente il volume a un livello predeterminato (in base alla modalità selezionata, ad es., 80 o 75 dBA). Fornendo informazione sull’esposizione in un modo semplice da comprendere per gli utenti, questa raccomandazione mira a facilitare la gestione dell’esposizione e evitare gli effetti negativi su chi ascolta. L’app Salute di cui sono dotati iPhone, Apple Watch e iPad ha inserito questo approccio a partire dal 2019. Essa rientra nell’Apple Hearing Study, parte dell'app Research condotto in collaborazione con la University of Michigan School of Public Health. I dati sono condivisi con l'iniziativa dell'OMS "Make Listening Safe". I primi risultati pubblicati nel marzo 2021, a un anno dall’inizio dello studio, indicano che il 25% dei partecipanti riporta un ronzio nelle orecchie un paio di volte la settimana o più, il 20% di questi manifesta perdita dell’udito e nel 10% la perdita dell’udito è riconducibile all’esposizione al rumore. Quasi il 50% dei partecipanti riporta di non aver testato il proprio udito negli ultimi 10 anni. In relazione ai livelli di esposizione, il 25% dei partecipanti ha manifestato esposizioni alte ai suoni ambientali.
La Commissione Tecnica Internazionale (ITC) ha pubblicato il primo standard europeo IEC 62368-1 sui sistemi di audio personali nel 2010. Tale norma stabilisce i livelli sicuri di produzione per le DAP su 85 dB o meno, mentre consente agli utenti di aumentare il volume fino ad un massimo di 100 dBA. Tuttavia, quando gli utenti aumentano il volume raggiungendo il livello massimo, lo standard specifica che chi ascolta deve essere notificato per avvertirlo del potenziale rischio di incorrere in problemi all’udito.
Le “Linee guida per dispositivi / sistemi di ascolto sicuro”, norme H.870 sviluppate dall’ITU e dall’OMS, si focalizzano sulla gestione dell’esposizione alla dose del suono settimanale. Lo standard si basava sullo standard EN 50332-3 "Attrezzatura per i sistemi di ascolto: cuffie e auricolari collegati a lettori musicali personali - metodologia di misura del livello massimo di pressione sonora - Parte 3: metodo di misura della gestione della dose del suono". Questo standard stabilisce il limite per un ascolto sicuro in relazione alla dose del suono settimanale a 80 dBA per 40 ore alla settimana.
Potenziali differenze nei bambini
L’uso frequente delle SAP tra i bambini ha aumentato le preoccupazioni in relazione ai potenziali rischi associati a tale esposizione. Non esistono pareri concordi sul rischio accettabile della perdita dell’udito causata dai rumori nei bambini. Inoltre, i criteri del rischio negli adulti possono non essere applicabile nello stabilire i livelli per un ascolto sicuro nei bambini a causa di una differenza fisiologica e l’impatto evolutivo più grave della perdita dell’udito in età giovane.