Nanto (Nanto in veneto) è una frazione del comune italiano di Castegnero Nanto nella provincia di Vicenza in Veneto.
Già comune autonomo, Nanto è stato soppresso il 21 febbraio 2026 per costituire, mediante fusione con il comune di Castegnero, il nuovo comune di Castegnero Nanto.
Si trattava di un comune sparso in quanto la sede municipale non si trovava nell'omonima località ma nella frazione Ponte di Nanto.
Geografia fisica Nanto si trova a ridosso dei Colli Berici, a circa da Castegnero e 5 dal paese di Mossano. Da Vicenza dista e da Padova 40. La frazione Ponte si trova sulla SP 247.
Origini del nome Il toponimo viene citato per la prima volta nel 1023, in un documento con il quale l'imperatore Corrado II concedeva Nanto alla Chiesa vicentina.
Diverse sono le ipotesi sulla sua derivazione - suggerite dalle diverse popolazioni che nel corso del tempo si sono insediate in questa terra - ma nessuna fondata: naut o nantu, termini celtici che indicano rispettivamente "ruscello" o "valle" Nanth, nome proprio di antica lingua germanica Nantona, nome di città romana leggendaria
Storia
Come altre zone poste lungo le pendici orientali dei Colli Berici, il territorio di Nanto fu abitato sin dalle epoche più remote. Nella Grotta di Trene - un antico covolo fortificato nel medioevo da un muro con feritoie - sono stati ritrovati reperti che fanno risalire la presenza umana al periodo paleolitico; qui è stata portata alla luce l'unica punta a foglia di lauro paleolitica trovata a oggi in Italia.
Altri reperti testimoniano l'insediamento in epoca romana; probabilmente la zona era conosciuta per la pietra tenera color ambra che qui si cavava.
In epoca medievale, con un atto del 1026 o 1029, l'imperatore Corrado II il Salico confermò la donazione del territorio avvenuta in precedenza al vescovo di Vicenza. Le investiture feudali dei vescovi di Vicenza ricordano spesso anche il Castrum de Nanto, ma non è certo ch'esso fosse di giurisdizione ecclesiastica, dato che anche i Conti Maltraversi possedettero beni in questa località fino al secolo XIIIAntonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Accademia Olimpica, Vicenza, 1979, p. 45.
Tutto lascia credere che questo castello sia stato distrutto ai tempi di Ezzelino III da Romano e mai più ricostruito. Attualmente si è perduto anche il ricordo della sua ubicazione, ma la cosiddetta "torretta" che si ergeva sul Monte di Nanto e che scomparve agli inizi del secolo scorso, potrebbe forse indicarne il sito.
A causa della sua posizione tra le città di Vicenza e di Padova, nella prima metà del Duecento Nanto fu teatro della guerra tra Ezzelino e i guelfi padovani, poi nel secondo e terzo decennio del Trecento subì occupazioni e gravi danni - nel 1313 fu depredata e incendiata dai padovani - nel conflitto tra gli scaligeri veronesi, signori di Vicenza, e i carraresi di Padova.
Verso la metà del Trecento, durante la dominazione scaligera, il territorio di Nanto fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Barbarano e tale rimase sino alla fine del XVIII secolo.
Dal 1404 in poi seguì le sorti di Vicenza, vivendo un periodo di relativa pace, a parte il breve periodo della guerra della Lega di Cambrai, quando dovette subire l'occupazione delle truppe imperiali di Massimiliano I d'Asburgo. Nel XVI secolo la zona di pianura fu bonificata da famiglie aristocratiche vicentine e veneziane che vi edificarono, a quel tempo e nei secoli successivi, alcune ville.
Simboli Lo stemma del comune di Nanto era stato concesso con regio decreto del 24 gennaio 1892.
Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 25 settembre 1989, era un drappo di azzurro ma quello effettivamente usato era bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Antica Pieve di Nanto, in stile romanico-gotico, probabilmente del XIV secolo, si trovava nel territorio del comune di Castegnero; di rilievo è il portale laterale del 1492. Chiesa di Santa Maria Annunziata: la nuova chiesa parrocchiale nel centro abitato di Nanto fu costruita tra il 1896 e il 1915 sotto la direzione di Geraldo Marchioro di Castelnuovo Vicentino; al suo interno vi è un gruppo scultoreo del XVI secolo, la Vergine con il Bambino, San Pietro e San Paolo.
Architetture civili Villa Barbaran Muraro, accorpa un edificio del Quattrocento e uno del secolo seguente, con un portico a nove arcate a colonne tuscaniche Villa Cozza, di impianto cinquecentesco e colombara nella corte Villa De Marchi Corà, costruita nel XVI secolo sulla base di un fabbricato del XIV Villa Pigafetta Camerini, costruita nel XVII secolo probabilmente su progetto di Antonio Pizzocaro, con caratteristico timpano centrale e annessi rustici Piazza del Simposio
Società Evoluzione demografica
Cultura Vi sono una scuola dell'infanzia e una scuola primaria a Ponte di Nanto. Nanto condivide con Castegnero la Biblioteca comunale, che fa parte della rete di biblioteche vicentine online.
Eventi Mostra Vini DOC Colli Berici: seconda domenica di maggio, in località Ponte di Nanto NantoPietra, negli anni dispari NantoPoesia, in luglio Festa del tartufo e dell'ulivo dei Colli Berici, in luglio Sagra dell'Addolorata: ultima domenica di agosto e prima di settembre, in località Bosco di Nanto
Geografia antropica Il territorio dell'ex comune di Nanto era suddiviso in tre frazioni, ovvero Nanto, Bosco di Nanto e Ponte di Nanto. Nello statuto comunale era citata anche una località, Monti.
Altre località sono Ciscato, Cazzola, Ca' Nova, Vegre, Priare, Anzolin, Torretta, Brazzolaro, Carollo e Sambugaro.
Economia Il territorio collinare di Nanto ha caratteristiche ideali per la coltivazione di vite e olivi, antica di molti secoli; diverse cantine e frantoi producono vini DOC e olii DOP.
A Nanto sono stati riconosciuti anche prodotti peculiari e specifici con Denominazione Comunale (De.Co.):
Vino Rosso SIRAH di Nanto Tartufo Scorzone di Nanto Olio Extravergine di Oliva di Nanto.
Di particolare valore ed importanza è l'attività di lavorazione della pietra di Vicenza. La qualità dell'artigianato di questo settore ha saputo uscire dall'ambito locale affermandosi a livello internazionale.
Infrastrutture e trasporti Il trasporto pubblico a Nanto è garantito da autocorse gestite dalla Società Vicentina Trasporti (SVT).
Fra il 1887 e il 1979 la località fu servita dalla fermata Ponte di Nanto dalla tranvia Vicenza-Noventa-Montagnana, gestita dalle Ferrovie Tramvie Vicentine.
Il territorio di Nanto è collegato a Vicenza e a Noventa Vicentina dalla Pista Ciclabile della Riviera Berica, inoltre la Pista Ciclabile Treviso-Ostiglia, aperta nel 2024, attraversa la frazione di Ponte di Nanto.
Amministrazione
Gemellaggi Nel 2012 il comune di Nanto ha aderito alla lista dei comuni gemellati con la fondazione "Città della Speranza".
Nel 2023 ha inoltre effettuato un gemellaggio con il comune di Roana, infatti durante la Prima guerra mondiale gli abitanti di Tresche Conca (fraz. di Roana) hanno trovato rifugio a Nanto durante l'evacuazione del paese.
Note
Bibliografia Renato Cevese, L'antica chiesa di Nanto, Vicenza, Arti grafiche delle Venezie, 1953 Giuliano Gambin, Nanto e la sua storia, Pro loco di Nanto, Lonigo, Ed. Contro Riccardo, 2011 Parrocchia di Nanto, Nanto: S. Maria Annunziata: una chiesa tra ieri e oggi, 1897-1997, Nanto, 1997 Giorgio Segato, Nantopietra (con un testo di Franco Barbieri sulla Pietra di Nanto, Padova, Ed Panda, 1987 Pro Loco, Nantopietra, alle radici dell'arte della scultura, Nanto, 1991 Pro Loco Colli Berici, La pietra di Nanto nella storia: atti del convegno di Ponte di Nanto, Nanto, 1982 Giangiorgio Zorzi, Un architetto vicentino contemporaneo di Andrea Palladio: Pietro di Guglielmo da Nanto, 1961
Voci correlate Colli Berici
Altri progetti
Collegamenti esterni