La storia dell'automobilismo 1895 vede l'inizio delle competizioni anche in Italia dopo le prime competizioni automobilistiche svoltesi negli anni precedenti.

L'annata 1895: diario e tabelle Il diario Gli avvenimenti 1895MeseAvvenimentomaggioAnche in Italia molti cominciavano a guardare al nuovo mezzo di locomozione con crescente interesse. A Torino, un Comitato cittadino organizzava – in occasione della Esposizione del Ciclo – un “esperimento di corsa di veicoli automotori”. La corsa (da Torino ad Asti e ritorno, 93 km) contava 5 partenti, 3 dei quali concludevano la gara. Vinceva l'ing. Federmann con un omnibus Daimler a 4 posti alla media di km/h 15,5. Questa era comunque, in assoluto, la prima corsa automobilistica italiana.giugnoLa Francia (e, si può dire, l'intero mondo automobilistico), erano in fermento: si disputava la prima vera grande corsa automobilistica di velocità, su un percorso di quasi 1.200 chilometri (Parigi-Bordeaux-Parigi), retta da un regolamento piuttosto preciso e severo. Il successo della grande corsa francese poteva così sintetizzarsi: 46 iscritti, 22 partenti, 10 arrivati (di cui 9 classificati). Si tratta, in sostanza, in assoluto, della prima vera grande corsa automobilistica di velocità.

In questo primo confronto fra le tre conosciute forme di propulsione meccanica, aveva il sopravvento il petrolio, mentre il vapore appariva decisamente in declino e l'elettricità era già alle prese con il problema della scarsa autonomia. La vittoria – all'incredibile media di oltre 24 chilometri all'ora – andava al bravo Émile Levassor che, oltretutto, portava stoicamente a termine la massacrante gara guidando pressoché ininterrottamente per quasi 49 ore, avendo rifiutato che il suo compagno di viaggio, D'Hostingue, lo sostituisse alla guida della sua nuova Panhard & Levassor 4 HP munita di motore bicilindrico Daimler tipo Phénix.

Eccoci alla prima apparizione in corsa di una vettura munita di pneumatici. Indubbiamente “storica” la partecipazione alla Paris-Bordeaux-Paris di una Peugeot equipaggiata con pneumatici con camera d'aria fabbricati dai fratelli Michelin, che parteciparono in prima persona alla corsa alternandosi alla guida: nonostante il gran numero di forature, non si può negare che l'esperimento abbia avuto esito positivo.novembreQuesto mese autunnale registrava quattro avvenimenti degni di rilievo, il più importante dei quali era la fondazione dell’Automobile Club de France, una associazione che si proponeva di diffondere l'automobilismo e di organizzare manifestazioni, anche di tipo agonistico. La data di fondazione del Club era il 5 novembre: sette giorni dopo ne veniva eletto Presidente il Barone De Zuylen.

Il 1º novembre si costituiva negli Stati Uniti il primo Club automobilistico, denominato “The american motor league”.

Era ancora l'America a porsi alla ribalta della cronaca per una serie di manifestazioni indette dal giornale “Times Herald” di Chicago. Non furono manifestazioni coronate da grande successo, ma si trattava purtuttavia delle prime gare automobilistiche americane, dopo il famoso Premio del Wisconsin risalente all'ormai lontano 1878. In realtà la corsa del Times Herald avrebbe dovuto essere una soltanto, da disputarsi il 2 novembre, ma la scarsità dei partecipanti (2 soli) induceva gli organizzatori a posticipare la corsa al giorno 28; i due sparuti concorrenti però venivano fatti correre ugualmente, per non deludere troppo il pubblico, sul tratto Chicago-Waukegan. La vittoria arrideva ad Oscar B. Mueller, con la sua Benz “vis s vis”, né poteva essere altrimenti se si considera che l'altro concorrente (J.Frank Duryea su Duryea) era costretto al ritiro. Il giorno 28, la situazione era un poco migliore, ma non entusiasmante, dal momento che i partenti erano appena sei. Questa seconda gara si svolse in condizioni meteorologiche proibitive e su fondo innevato, il che giustificava la scarsità di adesioni. Sugli 87 chilometri abbondanti del percorso (Chicago-Evanston-Chicago) il vincitore – J.Frank Duryea – otteneva una media oraria di soli 8,4 chilometri all'ora.dicembrePer iniziativa di Sir David Salomons si costituiva, in Gran Bretagna, la “Self Propelled Traffic Association”: oltre ad un dichiarato generale impegno per la diffusione della locomozione meccanica, la nuova associazione si proponeva di far abolire la vigente legge – antiquata e severissima – che regolamentava il traffico motoristico in Gran Bretagna.

Le tabelle

Le Corse 1895CorsaNaz.Ril.DataPercorso(km)Pilota vincenteVettura vincenteTipo di propulsioneTempo impiegatoMedia (km/h)Torino-Asti-TorinoI*18-0593,000Federmann SimoneDaimler, omnibusVapore06h00'00” 15,500Parigi-Bordeaux-ParigiF***11-06/15-061178,000Levassor EmilePanhard & Levassor 4 hpPetrolio48h48'00"24,139Chicago-Waukegan-ChicagoUSA*02-11148,000Mueller Oscar B. Mueller-Benz 4 hpPetrolio09h22'30” 15,786Chicago-Evanston-ChicagoUSA*28-11/29-1187,484Duryea J.FrankDuryea 2cilPetrolio10h23'00” 8,425 + Formule e regolamenti 1895Naturalmente, poiché questo sport era agli albori, ancora non erano nati i “Grand Prix” e quindi non esisteva ancora alcuna “Formula” internazionale di corsa. In generale, alle corse di questo 1895 erano ammessi tutti i veicoli mossi da un qualsiasi sistema propulsivo che non fosse quello “animale”. Per la disputa della Parigi-Bordeaux-Parigi di giugno (la prima vera corsa automobilistica di velocità su lunga distanza) era stato predisposto dagli organizzatori un regolamento breve ma preciso e severo. Tra le regole prescritte, queste le più interessanti: Le vetture devono essere occupate da almeno due persone I tricicli ed i bicicli, di peso fino a 150 kg, sono ammessi alla gara Ogni conduttore può essere sostituito durante la corsa (questa norma si è resa necessaria in considerazione della enorme lunghezza del percorso) Possono essere eseguite riparazioni alle vetture durante la corsa, purché si utilizzino esclusivamente parti di ricambio recate a bordo

Il miglior pilota 1895PilotaCommentoÉmile Levassor (Panhard & Levassor)Può essere considerato “Miglior pilota”in quanto vincitore della Paris-Bordeaux-Paris, la corsa di gran lunga più importante dell'annoLouis Rigoulot (Peugeot)Può essere considerato al posto d'onore in quanto secondo classificato nella Parigi-Bordeaux-Parigi

Caratteristiche delle principali vetture da corsa 1895MarcaNazioneModelloNumero cilindriCilindrata cmcPotenza max HPGiri/minPeso KgVel.max km/hNoteAmédée BolléeFLa nouvelle 2 orizzontali a vapore 15/30 hp --- 3.200 a secco 28 (oltre 40 per tratti brevissimi) Veicolo risalente al 1880-81; caladaia “Field” con diametro esterno di mm 70 e 118 tubi, superficie riscaldamento m². 5,65; superficie dei surriscaldatori m² 1,02; temperatura media del vapore riscaldato 300º; motore a due cilindri orizzontali, alesaggio mm 150, corsa mm 160, potenza stimata tra i 15 ed i 30 HP; vettura: carreggiata cm 152, passo cm 218, diametro ruote anteriori cm 83, diametro ruote posteriori cm 104; consumo per chilometro: 10 litri d'acqua, 1,8 kg di combustibile.Benz-De La VergneD/USA4 HP1 orizzontale 2.230 (130x168) 4 hp --- 750 circa 30 circa Motore Benz posteriore; vettura munita di gomme piene; passo cm 167Benz-Macy-RogerD/F/USA4 HP1 orizzontale 2.255 (127x178) 4 hp --- 830 circa 30 circa Motorec Benz posteriore; vettura munita di gomme piene; passo cm 170; carreggiate anter/poster cm 132Benz-MuellerD/USA4 HP1 orizzontale 2.448 (140x158) 4 hp --- 750 circa 30 circa Motore Benz posteriore; vettura munita di gomme piene; passo cm 185; carreggiate anter/poster cm 121 e 128De Dion-BoutonFDog cart 2 opposti a vapore 11 hp --- --- --- Caldaia dotata di meccanismo per accrescere la temperatura del vapore, motore a due cilindri opposti con corsa di 90 mm ed alesaggio di mm 75 per il cilindro ad alta pressione e di mm 115 per quello a bassa pressione, cambio a 2 rapportiDuryeaUSA --- 2 orizzontali 1.853 (101,6x114,3) 3,5 hp --- --- oltre 30 Cambio a 3 rapporti, trasmissione a cinghia; vettura munita di pneumatici; passo cm 146; carreggiate anter/poster cm 136 e 140JeantaudF Break --- Elettrica 7 hp --- 2.200 circa 24 Motore elettrico (225 kg di peso), 38 accumulatori da 210 ampér/ora (ciascuno pesante 15 kg), cambio a 2 rapporti, trasmissione a catena; diametro ruote anteriori cm 100, diametro ruote posteriori cm 140.Morris & SalomUSAElectrobat --- Elettrica 3 hp --- 750 circa oltre 30 Due motori elettrici Lundell da 1.100 Watts cadun (azionanti l'assale anteriore) alimentati da 18 accumulatori della Electric Storage Battery Co; passo cm 125; carreggiate anter/poster cm 112 e 92; ruote a raggi in legno (le ruote anteriori di maggior diametro rispetto alle posteriori); vettura munita di pneumaticiPanhard & LevassorF 2 posti, 4 HP 2 in linea 1.206 (80x120) 4 hp 800 600 circa oltre 30 Motore anteriore Daimler-Phénix, valvole d'aspirazione automatiche, accensione a tubo di platino, carburatore “a livello costante”, frizione a doppio cono di cuoio, differenziale e cambio (a 4 rapporti) “inscatolati” e quindi protetti dalla polvere, trasmissione a doppie catene lateraliPanhard & LevassorF Omnibus, 8 HP 4 in linea 2.412 (80x120) 8 hp 800 1.800 circa 30 circa Cambio a 4 rapportiPeugeotF 3,5 HP 2 a V (15º) 1.032 (78x108) 3,5 hp --- --- 30 circa Motore anteriore Daimler, trasmissione a cinghie (fino al cambio) e doppie catene laterali (alle ruote), telaio costituito da tubi d'acciaio vuoti (in alcuni dei quali circola l'acqua per il raffreddamento del motore), sterzo azionato da catena, ruote anteriori e posteriori a raggi metallici e montate su cuscinetti, sospensione anteriore a balestra trasversaleSturgesUSA Break --- Elettrica --- --- 1.600 circa --- Un motore elettrico Lundell; passo cm 165; carreggiate anter/poster cm 145; ruote motrici posteriori; vettura munita di gomme pieneVincke et Delmer-Benz D/B 4-5 posti 1 orizzontale --- 3 hp --- --- --- Motore Benz posteriore, trasmissione a catena

I record 1895Pur non esistendo alcunché di "ufficiale", si può tuttavia indicare come "record" (inteso come miglior risultato velocistico cronometrato) su distanza superiore ai 100 km, quello che Émile Levassor otteneva con la Panhard & Levassor 4 HP alla Parigi-Bordeaux-Parigi, ovvero km/h 24,139 sul percorso di 1.178 km. Su distanze inferiori ai 100 km, la media oraria più elevata finora raggiunta rimaneva quella del maggio 1891 alla corsa di Longchamp dove il vincitore Merelle su triciclo a vapore aveva ottenuto la media (approssimativa) di km/h 29,256 su 20 km di percorso

Approfondimento Torino-Asti-Torino 1895Codice00006.1895NazioneItaliaLocalitàTorinoDatasabato 18 maggio 1895 (a)Tipo garavelocità su strada, in due semi-tappe nella stessa giornata (la prima al mattino, la seconda nel pomeriggio)PercorsoPrima semi-tappa: Torino (corso Moncalieri)-Villanova d'Asti-Villafranca d'Asti-Asti (piazza Alfieri), km 46,500 Seconda semi-tappa: Asti (piazza Alfieri)-Villafranca d'Asti-Villanova d'Asti-Torino (corso Moncalieri),km 46,500 Percorso complessivo: km 93,000Veicoli ammessiqualsiasi mezzo con trazione non animalePartiti5 (3 a petrolio/benzina -di cui 2 bicicletti- e 2 a vapore)Arrivati3 (2 a petrolio/benzina -bicicletti- e 1 a vapore)Ritirati2 (1 a petrolio/benzina e 1 a vapore)Priorità/curiosità: prima gara "automobilistica" svoltasi in ItaliaClassifica generale assoluta: Federmann Simone [Daimler, omnibus 4 posti, a vapore] 6 ore 00'00", media km/h 15,500 (b) Ceirano Giovanni Battista [(Marca imprecisata), bicicletto,a petrolio] tempo impiegato: N.D. (Hildebrand & Wolfmuller) Wolfmuller Alois (Dt)(c) [Wolfmuller, bicicletto, a petrolio] tempo impiegato:N.D.Ritiri e cause: Sclaverani [Officine di Savigliano, break 6 posti, a vapore] : si ritira prima di giungere a Villafranca d'Asti, durante la semi-tappa del mattino, per motivi ignoti Brena Cleto [Benz, “Velo”, vettura, a petrolio] : non riparte da Asti per la semi-tappa di ritorno causa la stanchezza del pilotaNote: