Caravella a vele quadre, dall'inglese Square-rigged caravel, o Caravela redonda (it. "Caravella rotonda") se si vuole utilizzare la nomenclatura portoghese,. è il termine d'uso moderno con cui si suole indicare un veliero creato dai portoghesi a cavallo tra XV e XVI secolo che le fonti dell'epoca chiamavano caravela de armada,. da cui il nome caravella da guerra già in uso in Italia alla fine del XIX secolo.

In servizio sino alla fine del XVII secolo,.. la caravela de armada era una nave molto più grande della comune caravella (anche 180 t di stazza contro le 50 t della caravela latina) con cui aveva in realtà ben poco da spartire, differendo quanto a numero e disposizione delle vele (fondamentale fu l'uso della vela quadra), forma e proporzioni dello scafo, armamento, ecc. Concepita espressamente per attività belliche, anticipò molte delle innovazioni tecniche che caratterizzarono il galeone e giocò un ruolo notevole nell'espansione portoghese nell'età della scoperte, soprattutto nella prima metà del XVI secolo, per la sua eccezionale manovrabilità e capacità di combattimento,. anticipando molte delle caratteristiche di servizio delle successive fregate...

Secondo l'esploratore e cronista portoghese Gaspar Correia (1496–1563), la tipica caravela de armada della IV Armata d'India di Vasco da Gama (1502) trasportava 30 uomini, 4 cannoni pesanti sottocoperta, 6 falconetti (pt. falconete) in coperta (due fissati alla poppa) e 10 archibusoni (pt. canhão de berço) sul quarto-ponte e a prua..

Il celenterato marino Physalia physalis è gergalmente chiamato "Caravella portoghese" in lingua italiana, portoghese e spagnola poiché rassomiglia a questo tipo di nave da combattimento. In altre lingue europee, la Physalia è similarmente chiamata "nave da combattimento": si pensi al nome olandese, oorlogsschip, o a quello inglese, man-of-war.

Storia

Origine

La caravela de armada comparve tra la fine del XV ed il principio del XVI secolo, a cavallo cioè tra i regni di Giovanni I (r. 1481–1495) e Manuele I (r. 1495–1521)..È ancora oggetto di dibattito la presenza della carabela redonda nella armada di Pedro Álvares Cabral per la seconda spedizione indica portoghese del 1500 seppur taluni studi, come , lo ritengano molto probabile. Da alcuni semplicisticamente considerata una variante della caravella,A titolo di esempio, si veda il quadro descrittivo dell'evoluzione della caravella tracciato in , in o la confusa descrizione della caravella, mescolante caratteristiche della caravela latina e della caravela de armada, nel celebre Già , tuttavia, aveva evidenziato il forte distinguo tra "caravella da esplorazione" e "caravella da guerra" basato sul numero di ponti. era in realtà un nuovo tipo di veliero dalle notevoli differenze strutturali, risultato di un'evoluzione nel design della caravella "classica", la cosiddetta "Caravela latina" (anche "Caravela dos Descobrimentos" per il ruolo giocato nelle esplorazioni portoghesi, un natante agile e veloce ma di scarsa utilità logistica o bellica).. e d'una combinazione strutturale con la nau e la caracca, gli altri velieri sui quali i lusitani andavano costruendo il loro predominio marittimo..

Cristoforo Colombo, nei suoi viaggi nel Nuovo Mondo al servizio della Castiglia (1492–1504), utilizzò navi chiamate caravelas redondas (lett. "caravelle rotonde") per l'uso misto delle vele ma erano strutturalmente delle caravelle latine (forsanche navi più tradizionali),.. diverse però dalle redonde portoghesi per numero e disposizione delle vele e forma dello scafo. Ancora oggi, taluni storici (vedasi il lavoro di in bibliografia) definiscono "redonda" semplicemente qualsiasi caravella armasse vele quadre.

Diffusione

Al tempo di re Manuele I (r. 1495–1521), la caravela de armada fu determinante tanto nell'esplorazione dell'Estremo Oriente tramite le cosiddette "Armate d'India" (pt. Armadas da Índia), dopo che Vasco da Gama raggiunse l'India nel 1497,. quanto dell'America meridionale, dopo che la Seconda Armata d'India di Pedro Álvares Cabral scoprì nel 1500 il Brasile,. e dell'America del Nord, raggiunta dai portoghesi con le spedizioni dei fratelli Corte-Real (1501–1502)..

Il contributo di queste nuove navi fu fondamentale nelle battaglie del tempo, creatrici dell'Impero portoghese tra India e Sud-est asiatico: la vittoria lusitana nella battaglia di Cannanore (1501), da taluni ritenuta il primo scontro nautico in cui si utilizzò la "linea di battaglia",.. il successo di Vasco da Gama nella battaglia di Calicut (1503).. e le brillanti operazioni anfibie condotte tra le backwaters del Kerala da Duarte Pacheco Pereira (vedasi battaglia di Kochi, 1504).. e da Lopo Soares de Albergaria (vedasi battaglia di Cranganore, 1504).. furono tutti conseguiti grazie alle ottime prestazioni della caravela de armada. Anche la fondamentale battaglia di Diu (1509) che garantì ai portoghesi la supremazia nell'Oceano Indiano. fu combattuta da una flotta che aveva nelle caravelle da combattimento il suo fiore all'occhiello.. e lo stesso dicasi delle immediatamente successive conquiste di Goa (1510–1512) e di Malacca (1511). per opera del governatore dell'India portoghese Alfonso de Albuquerque (c. 1509–1515)...

Le armade dispiegate dai lusitani nelle sopracitate battaglie erano composte, oltre che da legni natii (es. baggala, dau e djong) sequestrati o forniti dagli alleati, da caravelle e caracche, queste ultime molto utili negli scontri risolutivi sotto-costa come la battaglia di Diu perché vere e proprie fortezze galleggianti ma di scarsa manovrabilità. Le caravelle detennero perciò il primato per gli scontri in alto mare nell'Oceano Indiano per le prime due decadi del XVI secolo:. così nella battaglia di Tamão (1521), nel delta del fiume delle Perle, la flotta portoghese che affrontò la schiacciante forza della Cina Ming (50 giunche) s'appoggiava su 6 caravelle e alcuni djong alleati..

La caravela de armada fu massicciamente utilizzata nel servizio guardacoste: nello stretto di Gibilterra, nelle Isole Atlantiche, nel Nordafrica, nel Mediterraneo, in Brasile e nell'Oceano Indiano. Quando Manuele I decise di stanziare navi alle Azzorre per proteggere le armade di ritorno dall'India o quando creò (1520) la Armada do Estreito (it. "Armata dello Stretto"), lo fece utilizzando caravelle da guerra e alcune nau.. Nelle acque mediterranee, le caravelle erano stabilmente affiancate da fuste e galee, ancora ivi massicciamente impiegate per la guerra marittima fino a tutto il Seicento.. Flotte miste di caravelle e fuste/galee furono anche ampiamente utilizzate dal viceré delle Indie dai tempi di Albuquerque per le operazioni nel Mar Arabico, nel Mar Rosso e nel Golfo Persico. come poi raffigurato nel Roteiro do Mar Roxo di João de Castro (1500–1548), e lo stesso valse per le caravelle latine, in ragione della loro velocità e manovrabilità. Tutto ciò fu permesso dalla creazione di uno stabile insediamento portoghese, prima a Kochi e poi a Goa, con accluso arsenale marittimo (variamente noto come Ribeira das Armadas, Ribeira das Naus, Ribeira Grande, ecc.) presso il quale vennero costruite, direttamente in loco, le navi che supportarono la creazione dell'India portoghese...

Anche quando il galeone (pt. galeão) fece la sua comparsa sulla scena bellica navale (soprattutto sugli oceani Atlantico ed Indiano), la caravela de armada seguitò ad essere impiegata: così, nella conquista di Tunisi (1535) ove il famoso galeone portoghese São João Baptista o "Botafogo" (dislocamento 1000 t; 80-200 cannoni a bordo) diede grande prova di sé, re Giovanni III aveva schierato 20 caravelle;.. per rispondere all'assedio ottomano di Diu (1538), il governatore delle Indie Nuno da Cunha assemblò una flotta di galeoni, galee e diverse caravelle;. nelle successive battaglie delle Stretto di Hormuz (1553) e del Golfo di Oman (1554), i portoghesi schierarono ogni volta 6 galeoni, supportati rispettivamente da 9. e 6 caravelle,. oltre che da qualche decina di fuste (nel Golfo di Oman, nella fattispecie, lo scontro arrise ai portoghesi proprio in ragione dell'operato delle caravelle);. ecc.

Il Portogallo entrò poi nel novero dei domini asburgici durante la cosiddetta "Unione iberica" (1580–1640), ritrovandosi così invischiato nella guerra degli ottant'anni tra Spagna e Olanda (1568–1648) e nel guerra anglo-spagnola (1585–1604). Le caravelle si ritrovarono così impegnate a combattere contro le navi inglesi ed olandesi, ad esempio durante le operazioni della cosiddetta "Invencible Inglesa" alle Azzorre (1589), già prima che la VOC prendesse d'assalto l'impero coloniale lusitano nel XVII secolo (vedasi guerra olandese-portoghese 1601–1661).

Nel corso del Seicento, mentre i galeoni (ormai prossimi ad evolversi nei vascelli) dominavano il teatro bellico navale, le caravelle restarono in servizio con compiti diversi: al principio del secolo, alcune delle flotte inviate annualmente in India per l'approvvigionamento di spezie erano composte unicamente da caravelle (nella fattispecie, il caso si verificò nel 1604, 1605 e 1611); la Armada da Costa, di stanza alle Azzorre, impiegava caravelle come porta ordini almeno al 1625, quando l'armata indica di Vicente de Brito de Meneses, di ritorno in patria, fu dirottata alla Terceira per proteggerla da un assalto di pirati inglesi e lo stesso fece la flotta impegnata nella coeva riconquista di Bahia; nella battaglia di Abrolhos (1631), mentre lo scontro tra gli iberici ed gli olandesi veniva risolto dai galeoni, delle caravelle venivano utilizzate per il trasporto truppe a Paraíba.

Ritiro La concorrenza del galeone fu certamente notevole ma le grandi qualità della caravela de armada le garantirono il servizio sino alla fine del XVII secolo. Il veliero è stato indicato come «il tipo di nave meglio noto agli autori di trattati d'architettura navale del XVI e XVII secolo».. L'ultima menzione esplicita di una caravela nelle flotte indiche data al 1657 e si riferisce all'armada messa agli ordini di Luís de Mendonça Furtado e Albuquerque.

Descrizione

Molti dei dati tecnici relativi alla caravela de armada trovano raffronto iconografico nelle raffigurazioni della stessa sui codici miniati portoghesi negli anni 1560 e variamente noti come "Livros das Armadas", tanto quanto nei portolani o in documenti similari, come il predetto Roteiro do Mar Roxo di Castro.. Queste raffigurazioni possono però fornire dati anacronistici: per esempio, la Memória das Armadas (1568), descrivendo le navi utilizzate da Cabral nella spedizione indica del 1500, raffigura la nave di Bartolomeo Diaz (affondata) come una caravella a quattro alberi. laddove non è però certo che, in quella spedizioni, simili navi siano state impiegate..

Costruzione La caravela de armada e la caravela dos Descobrimentos erano navi profondamente difformi tra loro: in pratica, l'unico elemento comune era il nome "caravella". Ciò in ragione del fatto che la caravella non fu una classe navale quale oggi la intendiamo bensì un nome diffusamente utilizzato per indicare, tra XV e XVI secolo, legni dalle caratteristiche diverse come occorse, tra XVI e XVII secolo, alla fregata ed al brigantino.