La nazionale femminile di calcio dell'Iran è la rappresentativa calcistica femminile dell'Iran, gestita dalla locale federazione calcistica (FFIRI).

Al 21 aprile 2026 la squadra occupa il 68º posto della classifica mondiale femminile della FIFA. Come membro dell'AFC ha accesso alla partecipazione a varie competizioni internazionali tra cui il campionato mondiale FIFA e la Coppa d'Asia. Come membro della WAFF fino al 2014, ha preso parte al campionato organizzato dalla federazione dal 2005 al 2011, ottenendo tre secondi posti. Dal 2014 la federazione iraniana è affiliata alla CAFA, partecipando alle competizioni da essa organizzate. Ha partecipato per due volte alla fase finale della Coppa d'Asia, senza mai superare la fase a gironi.

Storia

Il calcio femminile fece la sua comparsa in Iran nel 1969 grazie a Farvis Abutaleb, il quale, di ritorno da un viaggio in Giappone, organizzò un mini torneo fra tre squadre nella capitale Teheran. L'evento riscosse l'apprezzamento dell'imperatrice Farah Pahlavi, la quale nel 1971 decise di invitare in Iran la nazionale italiana. Vennero giocate due partite allo stadio Amjadieh di Teheran, entrambe vinte dall'Italia: la prima, disputatasi il 7 maggio, per 2-0, mentre la seconda, disputata due giorni dopo, per 5-0.

Dopo la rivoluzione islamica del 1979 in Iran scattarono diversi divieti per le donne, tra cui assistere alle partite di calcio allo stadio, così che anche il calcio femminile ebbe una battuta d'arresto. La nazionale iraniana tornò a giocare una partita solamente nel 2005, in occasione della prima edizione del campionato della Federazione calcistica dell'Asia occidentale (WAFF), torneo che venne concluso al secondo posto alle spalle della . Il 28 aprile 2006 venne disputata a Teheran un'amichevole contro una rappresentativa tedesca, la BSV Al-Dersimspor, in quella che fu la prima partita di calcio femminile disputata in uno stadio dopo la rivoluzione del 1979 e davanti a sole spettatrici - la legge iraniana prevedeva che il calcio femminile potesse svolgersi solamente davanti a un pubblico femminile, solamente in edifici al chiuso e sempre indossando l'hijab.

Negli anni successivi la nazionale iraniana prese parte alle partite di qualificazione alla Coppa d'Asia e ai campionati organizzati dalla WAFF. Nel giugno 2011 la nazionale venne squalificata dal secondo turno del torneo asiatico di qualificazione ai Giochi della XXX Olimpiade dalla FIFA per il rifiuto a togliere lo hijab nella partita contro la Giordania, in ottemperanza al divieto imposto dalla FIFA alle calciatrici di indossare veli o altro durante le partite. Ne seguì un'accesa polemica con anche le accuse lanciate dal presidente iraniano Ahmadinejad verso la FIFA. Il 5 luglio 2012 il comitato esecutivo della FIFA diede il via libera all'uso del velo su base volontaria da parte delle calciatrici. Il 21 ottobre 2016 venne disputata la prima partita contro una squadra non asiatica, un'amichevole a Göteborg contro la , partita che vide la vittoria delle svedesi per 7-0.

Il 25 settembre 2021 a Tashkent, superando la Giordania ai tiri di rigore, l'Iran ha conquistato l'accesso per la prima volta alla fase finale della Coppa d'Asia 2022. La prima partecipazione a una fase finale si è conclusa con l'eliminazione al primo turno dopo le sconfitte contro la per 0-7 e contro il per 0-5, che seguirono allo 0-0 della partita d'esordio contro l', poi esclusa dal torneo.

Nelle qualificazioni alla Coppa d'Asia 2026 la squadra venne inserita nel gruppo A. Dopo aver battuto e , e perso con il , l'Iran vinse lo scontro diretto contro la che garantì la qualificazione diretta alla fase finale per la seconda edizione consecutiva. Inserita nel gruppo A con , e , la nazionale perse tutte le partite, concludendo il gruppo al quarto posto e venendo eliminata. La partecipazione delle iraniane alla competizione suscitò clamore, visto che la prima partita si disputò due giorni dopo l'inizio dei bombardamenti sull'Iran. Nella partita d'esordio contro le sudcoreane le calciatrici scelsero di non cantare l'inno nazionale; lo fecero invece nelle due gare successive. Terminata la fase a gironi, sei calciatrici ed un membro dello staff tecnico lasciarono il gruppo e fecero richiesta di asilo politico all'Australia, paese organizzatore del torneo. Dopo qualche giorno cinque di loro, inclusa la capitana Zahra Ghanbari, ritirarono la richiesta e rientrarono in Iran; le sole Fatemeh Pasandideh e Atefeh Ramezanisadeh restarono in Australia, beneficiando dell'asilo politico.

Partecipazione ai tornei internazionali Campionato del mondo Edizione Risultatodal 1991 al 2007 Non partecipante2011 Non qualificata2015 Non qualificata2019 Non qualificata2023 Non qualificata2027 Non qualificata Giochi olimpici Edizione Risultato2008 Non partecipante2012 Non qualificata2016 Non qualificata2020 Non qualificata2024 Non qualificata Coppa d'Asia Edizione Risultatodal 1975 al 2008 Non partecipante2010 Non qualificata2014 Non qualificata2018 Non qualificata2022 Fase a gironi2026 Fase a gironi Campionato WAFF Edizione Risultato2005 2º posto2007 2º posto2010 Fase a gironi2011 2º posto2014 Non partecipante Campionato CAFA Edizione Risultato2018 2º postoHa partecipato la selezione under 23.2022 2º posto

Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Selezionatori 2005-2010: Shahrzad Mozafar 2010-2012: Maryam Irandoost 2012-2013: Helena Costa 2014-2016: Mahnaz Amirshaghaghi 2016-2020: Maryam Azmoon 2021-2022: Maryam Irandoost 2022-2025: Maryam Azmoon dal 2025: Marziyeh Jafari

Note

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