Il Renault R35 fu un carro armato leggero da accompagnamento per la fanteria, progettato dalla Francia durante gli anni trenta, e prodotto in oltre 1.600 esemplari, comprendendo anche le circa 100 unità della versione Renault R40 con meccanica rivista. Il Renault R35 era armato con un cannone a canna corta Puteaux SA 18 da 37 mm ed era dotato di corazzature piuttosto spesse; tuttavia la concezione tattica che stava alla base della sua costruzione ne impedirono un proficuo utilizzo contro le più mobili Panzer-Division tedesche, che nel maggio e giugno 1940 fecero crollare la Francia.
A seguito dell'armistizio di Compiègne, centinaia di R35 furono riutilizzati dalla Germania come trattori d'artiglieria, veicoli portamunizioni o base semovente per cannoni anticarro e pezzi da campagna. Altri furono invece distribuiti ai paesi alleati, come l'Italia fascista e la Bulgaria: tuttavia con il procedere della seconda guerra mondiale il Renault era ormai obsoleto e lo sporadico impiego in battaglia dopo il 1940 ne evidenziò la totale decadenza. Fu riutilizzato dai francesi nei primi anni del secondo dopoguerra fino a quando non furono rimpiazzati nel 1951 dagli M4 Sherman forniti dagli Stati Uniti.
Storia Sviluppo Il 2 agosto 1933 il Conseil Consultif de l'Armament dell'Armée de terre emise una specifica relativa a un "Char de 6 tonnes", destinato a sostituire i carri armati leggeri Renault FT allora in servizio.
Le caratteristiche richieste erano: equipaggio di due uomini; armamento su una o due mitragliatrici da 7,5 mm o, in alternativa, un cannone da 37 mm; protezione massima di 30 mm; velocità massima su strada di 15–20 km/h; autonomia fuori strada non inferiore a 40 km; pendenza massima superabile 65%; possibilità di manovra su pendenze fino al 40%; altezza minima dal suolo di 0,35 metri; massima trincea superabile 1,70 metri; guado superabile 1,20 metri; raggio di sterzata di 4 metri; frenata in 3 metri alla velocità di 10 km/h, autonomia massima di otto ore. Il propulsore poteva essere sia a gasolio che a benzina, con alimentazione su due serbatoi, uno dei quali in grado di consentire un'ora di marcia.
Al concorso risposero quattordici ditte e, dopo gli esami dei progetti preliminari, cinque aziende furono autorizzate a costruire dei prototipi: Atelier de construction de Puteaux (APX), Compagnie Générale de Construction de Locomotives (Batignolles-Châtillon), Forges et Chantier de la Méditerranée (FCM), Delaunay-Belleville e Renault; si aggiunse poi una sesta ditta in quanto la specifica emessa dal Conseil Consultif era stata sollecitata dalla ditta Hotchkiss che aveva presentato un progetto relativo ad un "char d'accompagnement", il cui sviluppo era stato approvato il 30 giugno 1933.
Il 22 maggio 1934 il generale Velpry, ispettore generale dei corazzati, richiese che la corazzatura massima fosse aumentata a 40 mm, con conseguente aumento del peso massimo a 8 tonnellate. Louis Renault preferì completare il prototipo, designato Renault ZM, secondo la specifica iniziale, con corazzatura di 30 mm. Il nuovo carro fu presentato alla Commission d'Expériences du Materiel Automobile (CEMA) il 20 dicembre 1934: i collaudi avvennero dal gennaio 1935 sotto la direzione del colonnello Keller. Dal 30 aprile al 30 maggio 1935 il carro fu provato al poligono di Mourmelon, sotto la direzione del colonnello Lepoutre. Il giudizio finale fu complessivamente positivo.
I carri armati concorrenti incontrarono invece difficoltà di vario tipo: l'APX 6 e il Batignoles-Châtillon CL 1935 non superarono la fase di prototipo; l'FCM 36, sebbene giudicato vincitore del concorso, venne prodotto solamente in cento esemplari per decisione della ditta, che riteneva il prezzo troppo basso; Hotchkiss H39 ordinato in cento esemplari fu bocciato dalla commissione esaminatrice dell'arma della fanteria (Commission d'Infanterie) ma, accettato dalla cavalleria, continuò a essere prodotto.
Produzione Il 25 aprile 1935 il prototipo Renault ZM era stato riconsegnato completo di corazzatura aggiuntiva e nuova torretta APX. Il 29 aprile fu emesso un primo ordine di produzione per 300 esemplari: il primo fu consegnato il 4 giugno 1936 e immesso in servizio sotto la designazione Char Léger Renault Modèle 1935 R abbreviato come Renault R35. Poiché il mezzo presentava notevoli differenze con il prototipo, dovette essere sottoposto nuovamente ad un intenso ciclo di valutazione. Nel complesso furono fabbricati 1.541 esemplari.
Impiego operativo Dopo la distribuzione ai reparti il carro risultò adeguato, ma la sua carriera operativa rimase sempre inficiata dalla sua concezione base di mezzo adattato a scortare la fanteria, troppo lento per contrastare i veloci carri tedeschi; il cannone Puteaux 18 da 37 mm si dimostrò inoltre del tutto inefficace contro i blindati tedeschi, tanto che non rappresentò una seria minaccia neppure il carro armato leggero Panzer II, il più numeroso tra le forze corazzate tedesche che attaccarono l'Europa occidentale. Il 10 maggio 1940, giorno dell'inizio della campagna di Francia, i Renault R35 equipaggiavano ventuno battaglioni ognuno forte di quarantacinque veicoli. In totale erano in servizio sulla linea del fronte 945 carri tra R35 e R40; almeno 900 erano inquadrati in Groupements de Bataillons de Chars, suddivisi a livello di Armate.
VIIe Armée GBC 510 9e BCC (R35) 22e BCC (R35) Ie Armée GBC 515 13e BCC (H35) 35e BCC (R35) GBC 519 38e BCC (H35) 39e BCC (R35) IXe Armée GBC 518 6e BCC (R35) 32e BCC (R35) 33e BCC (FT) IIe Armée GBC 503 3e BCC (R35) 4e BCC (FCM 36) 7e BCC (FCM 36) IIIe Armée GBC 511 5e BCC (R35) 12e BCC (R35) GBC 513 29e BCC (FT) 51e BCC (FCM 2C) GBC 520 23e BCC (R35) 30e BCC (FT) GBC 532 43BCC (R35) IVe Armée GBC 502 20e BCC (R35) 24e BCC (R35) GBC 504 10e BCC (R35) 343e CAC (FT) 344e CAC (FT) Ve Armée GBC 501 1r BCC (R35) 2e BCC (R35) 31e BCC (FT) GBC 508 21e BCC (R35) 34e BCC (R35) GBC 517 19e BCC (Char D2) VIIIe Armée GBC 506 16e BCC (R35) 36e BCC (FT) 17e BCC (R35) 18e BCC (FT) Armée des Alpes GBC 514 Bataillon de Chars des Troupes coloniales (FT)
Queste unità di carri non disponevano di nessuna unità organica di fanteria o componenti di artiglieria e dovevano così cooperare con le divisioni di fanteria. Comunque 135 carri R35 appartenenti al 2º, 24º e 44º BCC (Battailion de Chars de Combat) di nuova formazione furono assegnati il 15 maggio 1940 alla 4ª divisione corazzata della riserva (Division Cuirassée de Réserve o DCR); le due unità di più recente formazione, il 40º e 48º BCC, sebbene non avessero ancora terminato l'addestramento, andarono a rinforzare la 2ª DCR: il primo reparto era equipaggiato con quindici R35 e trenta R40, il secondo con sedici R35 e ventinove R40 che portavano la forza organica totale a 1.035 carri. In più il 1º e 2º battaglione corazzato della 10ª brigata di cavalleria blindata polacca, mentre si stavano addestrando con gli FT, ricevettero diciassette R35 e approssimativamente ventiquattro R40 alla fine di maggio. Alla stessa data il 1º, 6º, 25º, 34º e 39º BCC furono adoperati per ricostituire la 1ª DCR; il 10º BCC rinforzò la 3ª DCR e il 25º BCC fu riarmato con ventuno R35 e ventiquattro R40 appartenuti ai polacchi. Circa 300 carri della riserva andarono ad equipaggiare i reparti operativi. Nel corso della campagna centinaia di Renault R35 furono abbandonati dai francesi e catturati dalle avanzanti truppe tedesche.
Due battaglioni di R35 (63º e 68º BCC) con rispettivamente quarantacinque e cinquanta carri si trovavano in Siria, trenta erano in Marocco, ventisei in servizio con il 62º BCC e quattro in deposito. I carri che si trovavano in Siria combatterono nel 1941 l'invasione delle forze alleate (operazione Exporter), militando poi nel 1e CCC delle forze francesi libere. I carri presenti in Nord Africa parteciparono ai combattimenti contro le forze anglo-americane sbarcate in Marocco e Algeria l'8 novembre 1942.
Caratteristiche tecniche Il Renault R35 era un carro armato leggero concepito per il supporto alla fanteria con due uomini d'equipaggio. Il pilota trovava posto nello scafo anteriore sulla sinistra mentre il capocarro era all'interno della torretta montata al centro. Il carro pesava in ordine di combattimento 10,60 tonnellate, era lungo 4,20 metri e largo 1,85 metri; l'altezza arrivava a 2,10 metri. La luce libera, cioè la distanza tra fondo dello scafo e suolo, misurava 32 cm.
Sul lato destro posteriore dello scafo era sistemato il motore, un Renault a 4 cilindri in linea da 5.789 litri di cilindrata erogante 85 hp a 2.200 giri al minuto, dotato di un sistema di raffreddamento a liquido e alimentato a benzina; il radiatore di raffreddamento era invece spostato sul lato sinistro dello scafo. L'impianto di alimentazione prevedeva un serbatoio da 107 litri, più uno di riserva di 60 litri: il consumo di carburante era di 120 litri per 100 chilometri su strada e 209 litri per 100 chilometri su terra. Il rapporto peso/potenza era pari a 125 kg/CV. L'albero motore era collegato alla frizione a doppio disco e al cambio a quattro marce avanti e una retromarcia, che mediante giunti cardanici trasmetteva il moto al differenziale con sistema di sterzo Cletrac (dalla contrazione di Cleveland Tractor), posizionato nella parte anteriore destra dello scafo. La velocità massima dell'R35 arrivava a 20 km/h su strada e a 12,5 km/h, con punte di 14 km/h, fuori strada.
Il treno di rotolamento si componeva per lato di una ruota motrice anteriore, una ruota di rinvio posteriore, cinque ruote portanti con battistrada in gomma e tre doppi rulli tendicingolo nella parte superiore. La prima ruota d'appoggio era equipaggiata con un braccio oscillante longitudinale agente su una molla elicoidale montata in orizzontale; le altre quattro ruote erano accoppiate con elementi a squadra poi uniti da una molla elicoidale parallela al terreno. Lo scafo era costituito da tre sezioni imbullonate tra di loro: lo spessore del tetto e del pavimento era in entrambi casi di 14 mm. La torretta presentava una corazzatura da 30 mm su tutti i lati, eccettuato il frontale dove fu incrementata a 40 mm.
La torretta era la APX-R progettata dall'Atelier de construction de Puteaux, con sistema di puntamento L713. Questo modello era armato con un cannone Puteaux SA 18 da 37 mm lungo 21 calibri (L/21), proveniente dagli FT-17 ritirati dal servizio e rottamati, e con una mitragliatrice coassiale MAC 1934. In seguito il pezzo fu scambiato per un pari calibro Puteaux SA.18 Modèle 1937 sempre L/21, fornito del sistema di puntamento L739 e con una scorta caricabile di 100 granate; coassiale al cannone fu montata una mitragliatrice MAC 1931 M.6 Reibel da 7,5 mm per la quale erano trasportabili 2.400 cartucce. L'arma secondaria era incorporata nello scudo del cannone, ma poteva essere rimossa e agganciata alla sommità della torre. Nel corso della produzione vennero introdotte migliorie ai sistemi di visione e alla cupola del capocarro.
Nel 1940, a partire dal 1.100º esemplare di produzione, venne aggiunta una coda per facilitare il passaggio attraverso le trincee.
Versioni
R35 Fascine Versione ricavata per conversione del carro base. Era stata dotata di un telaio per sorreggere fascine, destinate a colmare fossati larghi da 1,60 fino a 2 metri..
Renault R40