Biografia L'esordio in Rai Laureatosi nel 1985 in lingua e letteratura russa presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", nel 1990 inizia a lavorare in Rai, venendo destinato al Giornale Radio. Dal febbraio 1994 al febbraio 2001 si è spostato a Mosca in qualità di inviato corrispondente per i servizi radiotelevisivi dalla Russia e i Paesi dell’ex-Unione Sovietica.
Nel Vicino Oriente Dal 2001 al settembre 2003, è corrispondente per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi a Gerusalemme. In quel frangente, durante l'assedio alla basilica della Natività di Betlemme (Cisgiordania), nella quale si erano asserragliati 240 miliziani palestinesi (tra loro anche civili) appartenenti alle Brigata dei Martiri di al-Aqsa, Jihad Islamica, Hamas e ai Tanzim, i giornalisti italiani: Marc Innaro (Rai), Toni Capuozzo (Tg5), Ferdinando Pellegrini (GrRai), Luciano Gulli (inviato de il Giornale) e gli operatori Mauro Maurizi (Rai) e Garu Nalbandyan (Mediaset), quest'ultimo cittadino armeno, dal 2 al 3 aprile 2002 rimangono intrappolati nel convento francescano accanto alla basilica. I giornalisti, poi spostatisi nelle cucine dell'ostello Casanova dell'attigua chiesa di Santa Caterina, grazie alla mediazione delle autorità diplomatiche italiane, saranno esfiltrati con due auto blindate del consolato generale guidate dai carabinieri e scortate da un blindato israeliano.Sulla vicenda dell'assedio alla basilica della Natività vedasi:
Nel settembre 2003 viene trasferito al Cairo in qualità di corrispondente Rai per l'Egitto, i Paesi del Maghreb e dell'Africa subsahariana, rimanendovi fino all’agosto 2014.
Ritorno in Russia
Nel settembre 2014 torna nuovamente a Mosca come corrispondente Rai per la Russia e i Paesi della CSI e, poco dopo, ne diventa il capufficio; successivamente, nel 2015, è promosso caporedattore della stessa sede. Durante questo periodo nasce una polemica politica sulla sua analisi del conflitto che ha portato all'invasione russa dell'Ucraina, fatta su TG2 Post durante la puntata del 26 febbraio 2022, ossia: «basta guardare la cartina geografica per capire che, negli ultimi 30 anni, chi si è allargato non è stata la Russia, ma la NATO».Cfr. dal minuto 55:36 al minuto 55:50 de Su questa prima polemica politica si vedano:
Un’ulteriore polemica politica sorge qualche giorno più tardi con un suo servizio per lo speciale del TG2, intitolato Brivido russo, dove, sebbene Innaro ribadisca più volte che quello fosse il punto di vista di Mosca, viene accusato di rilanciare direttamente e senza filtri la propaganda del Cremlino che insinuava una responsabilità di Kiev nell'attacco russo alla centrale nucleare di Zaporižžja, secondo cui «L'attacco è opera di sabotatori ucraini», facendo quindi da cassa di risonanza per la loro narrazione e venendo tacciato di “filo-putinismo”.Sulla polemica del presunto attacco di sabotatori ucraini alla centrale nucleare di Zaporižžja, vedasi:
Ad ogni modo, pochi giorni dopo – a seguito dell’approvazione di una legge prima dalla Duma e poi dal Consiglio della Federazione Russa, che introduce condanne fino a 15 anni di carcere per chi "intenzionalmente" pubblica notizie ritenute false da Mosca – attraverso una nota ufficiale di viale Mazzini, la Rai (come molte altre testate giornalistiche e agenzie stampa nazionali e internazionali),Sul ritiro delle varie testate giornalistiche mondiali dalla Russia, si vedano: sospende da sabato 5 marzo 2022 tutti i servizi giornalistici dei propri inviati e corrispondenti dalla Russia.Il testo della nota di viale Mazzini recita: «In seguito all'approvazione della normativa che prevede forti pene detentive per la pubblicazione di notizie ritenute false dalle autorità di Mosca, a partire da oggi, sabato 5 marzo 2022, la Rai sospende i servizi giornalistici dei propri inviati e corrispondenti dalla Federazione Russa.» Cfr. in Tale scelta viene criticata da diversi giornalisti,A tal proposito si vedano: tra i quali lo stesso Marc Innaro. Tuttavia, i servizi di corrispondenza Rai dalla Russia riprendono infine dal 30 marzo 2022.Sulla ripresa del servizio di corrispondenza da Mosca, vedasi:
Trasferimento in Egitto Il 5 luglio 2022 viene annunciato il suo trasferimento al Cairo in qualità di caporedattore dell'ufficio di corrispondenza Rai per l’Egitto, i Paesi del Maghreb e l’Africa subsahariana.
Opere
Premi e riconoscimenti Nel 2003 vince, assieme a Giuseppe Bonavolontà, il XXXVIII Premio Saint Vincent per il giornalismo nella sezione: “Servizi o rubriche televisive nazionali” Tg1 per TV7 dal titolo: Prigionieri nella Basilica di Betlemme.
Nel 2009 vince il XV Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi per la sezione “miglior servizio da TG” dal titolo: Contabile Hamas, andato in onda su Tg3, (Rai 3).
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Breve biografia di Marc Innaro su Rai.it Marc Innaro su remocontro.it Avventuriero o romantico giramondo? Autoritratto di un corrispondente, su premioilariaalpidailynews.
Categoria:Corrispondenti esteri della Rai Categoria:Inviati e corrispondenti di guerra Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" Categoria:Vincitori del Premio Saint-Vincent Categoria:Franco-italiani