Biografia Nato a Ferrara, dove consegue la maturità al liceo scientifico Antonio Roiti nel 1978 e la laurea magistrale in giurisprudenza all'omonima università degli Studi con una tesi su Carl Schmitt nel 1984, esercitando poi la professione di avvocato. Ha svolto il servizio militare di leva.

Nel 1975 s'iscrive prima al Fronte della Gioventù e poi al Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale (MSI-DN), con cui viene candidato in diverse elezioni amministrative ed eletto consigliere comunale di Ferrara dal 1980 al 1994.

Alle elezioni politiche del 1987 e del 1992 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste del MSI-DN nella circoscrizione Bologna-Ferrara-Ravenna-Forlì, ottenendo rispettivamente 2.799 e 2.991 preferenze e risultando sempre il terzo dei non eletti, mentre alle elezioni europee del 1989 viene candidato al Parlamento europeo, tra le liste missine nella circoscrizione Italia nord-orientale, raccogliendo 3.234 preferenze ma risultando non eletto.

Alle politiche del 1994 e del 1996 viene ricandidato alla Camera rispettivamente nel collegio elettorale di Ferrara - Via Bologna, sostenuto da Alleanza Nazionale (AN), e nel collegio elettorale di Ferrara - Cento, sostenuto dal Polo per le Libertà in quota AN, raccogliendo rispettivamente il 12,26% e 37,7% dei voti e venendo sconfitto dai candidati di centro-sinistra Luciano Galliani (49,08%) e Adriano Vignali (54,2%).

Nel 1995 aderisce alla svolta di Fiuggi di Gianfranco Fini che porta allo scioglimento del MSI-DN e la sua confluenza in Alleanza Nazionale come partito, con cui alle elezioni regionali in Emilia-Romagna di quell'anno viene candidato tra le sue liste, a sostegno del candidato presidente di centro-destra Gianfranco Morra, risultando eletto per la prima volta, con 4.045 preferenze nel collegio di Ferrara, in consiglio regionale dell'Emilia-Romagna. Alle regionali emiliane-romagnole del 2000 viene confermato consigliere regionale con 9.419 preferenze.

Alle europee del 1999 viene ricandidato all'Europarlamento, per la lista elettorale Alleanza Nazionale - Patto Segni nella circoscrizione nord-est, ottenendo 2.861 preferenze e venendo di nuovo non eletto. Alle elezioni amministrative dello stesso anno viene candidato a sindaco di Ferrara, sostenuto da AN e dal Centro Cristiano Democratico, raccogliendo il 13,88% dei voti e risultando tuttavia sconfitto al primo turno dal candidato di centro-sinistra Gaetano Sateriale (54,56%) e superato da quello di centro-destra Vittorio Sgarbi (26,03%). Viene comunque eletto consigliere comunale, in quanto candidato sindaco non eletto.

Alle elezioni politiche del 2001 viene candidato al Senato della Repubblica sia nel collegio elettorale di Ferrara, sostenuto dalla Casa delle Libertà, che tra le liste proporzionali di Alleanza Nazionale nella circoscrizione Emilia-Romagna, risultando eletto senatore nel secondo e dimettendosi dal consiglio regionale, mentre nell'uninominale raccoglie il 39,43% dei voti ma venendo sconfitto dal candidato de L'Ulivo Claudio Petruccioli (48,11%). Nella XIV legislatura della Repubblica è stato componente delle commissioni 3ª Affari esteri, emigrazione, 6ª Finanze e tesoro, 9ª Agricoltura e produzione agroalimentare, per le questioni regionali, per la Vigilanza Rai, consultiva in ordine all'attuazione della riforma amministrativa, ai sensi della legge 15 marzo 1997, n. 59, della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa.

Alle amministrative del 2004 viene ricandidato come primo cittadino di Ferrara, sostenuto da AN e dall'Unione di Centro, ottenendo il 17,23% e venendo per la seconda volta sconfitto dall'uscente Sateriale (54,36%) e superato dal centro-destra Federico Saini (20,59%). Viene comunque rieletto consigliere comunale, in quanto candidato sindaco non eletto.

Alle politiche del 2006 viene ricandidato al Senato, tra le liste di Alleanza Nazionale nella medesima circoscrizione in seconda posizione, venendo confermato a Palazzo Madama. Nel corso della XV legislatura ha fatto parte della 6ª Commissione Finanze e tesoro, della 8ª Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa.

Alle elezioni politiche del 2008 viene candidato al Senato, tra le liste del Popolo della Libertà (lista elettorale che univa principalmente Forza Italia e AN) nella circoscrizione Emilia-Romagna in quinta posizione, venendo riconfermato senatore.

Alle elezioni europee del 2009 si candida nella circoscrizione Italia nord-orientale nelle liste del Popolo della Libertà, ottenendo 9.719 preferenze e risultando il secondo dei non eletti.

A dicembre 2012 partecipa alla scissione del PdL guidata da Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto e contribuisce alla fondazione di Fratelli d'Italia (FdI), diventandone il coordinatore regionale in Emilia-Romagna e con cui alle elezioni politiche del 2013 è stato ricandidato al Senato, tra le sue liste nella circoscrizione Emilia-Romagna in seconda posizione, ma risultando tuttavia non eletto.

Alle elezioni europee del 2014 è stato candidato al Parlamento europeo, con FdI nella circoscrizione Italia nord-orientale, ma ottenendo 2.379 preferenze e risultando non eletto.

Torna al Senato nelle elezioni del 2018, avendo vinto nel collegio uninominale Emilia-Romagna - 03 (Ferrara) per la coalizione di centrodestra con il 34,36% dei voti contro Sandra Zampa del Partito Democratico (30,70%).

Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidato al Senato per FdI sia nel collegio uninominale Emilia-Romagna - 04 (Ravenna), sostenuto dalla coalizione di centro-destra, che come capolista nel collegio plurinominale Emilia-Romagna - 02, venendo rieletto senatore nell'uninominale con il 42,09% dei voti e sopravanzando i candidati del centro-sinistra Manuela Rontini (34,67%) e del Movimento 5 Stelle Anastasia Ruggeri (8,87%). Nella XIX legislatura ricopre l'incarico di presidente della 1ª Commissione Affari costituzionali ed è componente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa.

Il 22 aprile 2026 viene nominato da Giorgia Meloni come sottosegretario di Stato al ministero della giustizia del suo governo, subentrando al dimissionario Andrea Delmastro Delle Vedove.

Vita privata È sposato e ha un figlio: Alessandro.

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