Nel luglio 1042, Maniace fu destituito e richiamato da Costantino IX Monomaco per volere di Romano Sclero, fratello dell'amante dell'imperatore. Secondo Giovanni Scillitze, Romano aveva addirittura violentato la moglie di Maniace. Nel settembre 1042,L'anno è indicato come 1043 da Lupo Protospata, che però inizia il suo anno a settembre. Pardo arrivò con un esercito a Otranto per subentrare a Maniace al comando. Secondo Lupo Protospata, portò con sé una crisobolla, ma il significato è incerto. Pardo era accompagnato da Nicola I, arcivescovo di Bari, che, pur essendo sotto la giurisdizione della Santa Sede, pare fosse un leale bizantino, e da Tubaki, un Protospatario. È probabile che l'arcivescovo si fosse unito al catepano in un precedente sbarco, durante il quale i greci avevano negoziato con il capo ribelle longobardo Argiro. In seguito, Argiro abbandonò la causa longobarda per quella greca. Pardo e Tubaki furono però arrestati a Otranto e giustiziati da Maniace, che fu acclamato imperatore dalle sue truppe.
Note
Categoria:Catapani d'Italia