Professionista dal 1960 al 1977, vinse una Vuelta a España, sette tappe al Tour de France, una Milano-Sanremo e una Freccia Vallone, due volte la Parigi-Nizza È noto in tutto il mondo come "L'Eterno Secondo" (L'Éternel Second)
Carriera Nei suoi diciotto anni di carriera da professionista ha avuto modo di correre a fianco di Louison Bobet, Jacques Anquetil, Federico Bahamontes, Rik Van Looy, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Joop Zoetemelk (per anni suo compagno di squadra), Bernard Hinault. La rivalità tra Anquetil e Poulidor è una delle più note nell'intera storia dello sport francese e ha assunto anche aspetti extrasportivi, travalicando in parte le personalità in gioco. L'opinione pubblica vedeva in Poulidor l'espressione di una Francia arcaica, generosa, maniacalmente dedita alla propria occupazione; Anquetil rappresentava invece una Francia modernizzatrice, calcolatrice, in cui il successo nel ciclismo era un mezzo per una rapida ascesa sociale. Insieme a Merckx, Gimondi (suoi contemporanei) e Hinault (molto più giovane), Poulidor rappresenta il modo tradizionale d'intendere il ciclismo nei decenni del secondo dopoguerra: una continua presenza in sella da febbraio a ottobre, attraverso classiche, grandi Giri, campionato mondiale e brevi corse a tappe (come la Parigi-Nizza).
Raymond Poulidor vinse la Vuelta a España 1964 e si aggiudicò sette tappe al Tour de France. Nella corsa francese ha il record di piazzamenti sul podio (otto), l'ultimo dei quali nel 1976 all'età di 40 anni: inoltre fra il primo suo podio, nel 1962, e l'ottavo suo podio, nel 1976, intercorrono 14 anni (record per il Tour). Tuttavia non ha mai indossato nemmeno per un giorno la maglia gialla, simbolo del leader della classifica generale alla Grande Boucle. Due volte la mancò per poco: nei prologhi a cronometro del Tour del 1967 (ad Angers, staccato di 6" da José Maria Errandonea) e del Tour del 1973 (a Scheveningen, nei Paesi Bassi, staccato di un solo secondo da Joop Zoetemelk). In ogni caso, il suo Tour più bello fu quello del 1964, considerato uno dei più drammatici di tutti i tempi dai cronisti, dai tifosi e dagli storici, quando dopo una dura lotta Jacques Anquetil lo precedette di 55".
A cronometro Poulidor era abbastanza competitivo, ma non al punto da mettere in dubbio la superiorità di Anquetil in questa specialità. Anquetil, così, nelle tre tappe a cronometro del Tour del 1964 (da lui tutte vinte) diede a Poulidor un distacco complessivo di 1'24", che nella classifica finale fece pendere la bilancia a favore del corridore normanno. Retrospettivamente, però, il momento decisivo del Tour 1964 ebbe luogo alla fine della 9ª tappa, Briançon-Monaco. Alla fine di 239 km. molto faticosi (all'inizio della tappa si erano affrontate le difficili cime alpine del Col du Vars e del Col de la Bonette) Poulidor sprintò, credendo di vincere la tappa. Invece c'era ancora da completare un giro di pista. Poulidor fu sorpreso e Anquetil ne approfittò per aggiudicarsi la frazione e ottenere il minuto di abbuono che allora spettava ai vincitori di tappa. Questo minuto di abbuono alla fine fece la differenza nella classifica generale.
Poulidor è stato anche un buono specialista di classiche, vincendo la Milano-Sanremo 1961 e la Freccia Vallone 1963. Ha inoltre partecipato per diciotto anni consecutivi, dal 1960 al 1977, ai campionati del mondo di ciclismo su strada, salendo quattro volte sul podio e ritirandosi una sola volta (a San Sebastián nel 1965). Fra il primo suo podio (Berna, 1961) e il quarto (Montréal, 1974) sono intercorsi tredici anni, e anche questo è un record di longevità. È ricordato oggi anche per essere stato, all'inizio degli anni 1960, il primo corridore sottoposto a un regolare test antidoping.Poulidor, Raymond: "J'appartiens à la légende", L'Équipe, Francia, 12 Luglio 1999
Aveva due nipoti, i ciclocrossisti e ciclisti su strada David e Mathieu van der Poel, nati in Belgio ma di nazionalità olandese, figli del genero Adrie van der Poel.
Palmarès
1960 (Mercier, due vittorie) Circuit du Mont Ventoux Bordeaux-Saintes
1961 (Mercier, tre vittorie) Milano-Sanremo Le Mont Faron - Chrono Campionati francesi, Prova in linea
1962 (Mercier, una vittoria) 19ª tappa Tour de France (Briançon > Aix-les-Bains)
1963 (Mercier, cinque vittorie) 1ª tappa Critérium National Grand Prix des Nations Freccia Vallone 2ª tappa Parigi-Lussemburgo (Reims > Lussemburgo) Gran Premio di Lugano, cronometro
1964 (Mercier, nove vittorie) Grand Prix de Cannes 7ª tappa Parigi-Nizza (Ajaccio > Porto Vecchio 2ª tappa Critérium National Classifica generale Critérium National 15ª tappa Vuelta a España (Valladolid, cronometro) Classifica generale Vuelta a España 2ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré (Vals-les-Bains > Saint-Étienne) 4ª tappa, 1ª semitappa Critérium du Dauphiné Libéré (Villefranche-sur-Saône, cronometro) 15ª tappa Tour de France (Tolosa > Bagnères-de-Luchon)
1965 (Mercier, sette vittorie) 2ª tappa Critérium National 3ª tappa Tour du Sud-Est 4ª tappa Vuelta a España (Mieres, cronometro) 16ª tappa Vuelta a España (Bayonne > San Sebastián, cronometro) 5ª tappa, 2ª semitappa Tour de France (Châteaulin, cronometro) 14ª tappa Tour de France (Montpellier > Mont Ventoux) Escalada a Montjuïc
1966 (Mercier, otto vittorie) 6ª tappa Parigi-Nizza (Isola Rossa, cronometro) 2ª tappa Critérium National Classifica generale Critérium National Le Mont Faron - Chrono Subida a Arrate 7ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré (Pierrelatte > Montélimar, cronometro) Classifica generale Critérium du Dauphiné Libéré 14ª tappa, 2ª semitappa Tour de France (Vals-les-Bains, cronometro)
1967 (Mercier, quattro vittorie) 17ª tappa Vuelta a España (Vitoria-Gasteiz, cronometro) 22ª tappa, 1ª semitappa Tour de France (Parigi, cronometro) Attraverso Losanna Escalada a Montjuïc
1968 (Mercier, cinque vittorie) 3ª tappa Giro del Belgio (Spa > Gand) Subida a Arrate Classifica generale Critérium National 3ª tappa 4 Jours de Dunkerque Escalada a Montjuïc
1969 (Mercier, sei vittorie) 1ª tappa Parigi-Nizza (Villebon-sur-Yvette, cronometro) 4ª tappa, 2ª semitappa Vuelta al País Vasco (Guernica > Bilbao) 1ª tappa Circuit des Six Provinces 5ª tappa Circuit des Six Provinces Classifica generale Circuit des Six Provinces Tour du Haut Var
1971 (Fagor, due vittorie) Classifica generale Critérium National Classifica generale Setmana Catalana de Ciclisme
1972 (Gan, sei vittorie) Grand Prix de Pleurtuit Mont Chauve 7ª tappa Parigi-Nizza (Nizza > Col d'Èze, cronometro) Classifica generale Parigi-Nizza 1ª tappa, 1ª semitappa Setmana Catalana de Ciclisme (Circuito del Montjuïc/Barcellona, cronometro) Classifica generale Critérium National
1973 (Gan, due vittorie) Grand Prix du Midi Libre Classifica generale Parigi-Nizza
1974 (Gan, due vittorie) 6ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré (Vals-les-Bains, cronometro) 16ª tappa Tour de France (La Seu d'Urgell > Saint-Lary-Soulan)
1975 (Gan, una vittoria) 3ª tappa Tour du Limousin
Altri successi 1964 (Mercier) Super Prestige Pernod
1967 (Mercier) Circuit de l'Aulne (Criterium)
Piazzamenti Grandi Giri
Tour de France 1962: 3º 1963: 8º 1964: 2º 1965: 2º 1966: 3º 1967: 9º 1968: non partito (17ª tappa) 1969: 3º 1970: 7º 1972: 3º 1973: ritirato (13ª tappa) 1974: 2º 1975: 19º 1976: 3º
Vuelta a España 1964: vincitore 1965: 2º 1967: 8º 1971: 9º
Classiche monumento
Milano-Sanremo 1961: vincitore 1963: 57º 1964: 2º 1965: 41º 1966: 7º 1967: 33º 1968: 5º 1969: 53º 1970: 62º 1973: 46º 1975: ritirato 1976: 47º
Giro delle Fiandre 1961: 17º 1962: ritirato 1963: 9º 1964: 30º 1965: 32º 1966: 36º 1967: 27º 1968: 15º 1969: ritirato 1971: 65º 1972: 28º 1974: 28º 1976: 42º
Parigi-Roubaix 1960: 19º 1961: 36º 1962: 5º 1963: 6º 1965: ritirato 1967: 7º 1968: 6º 1969: ritirato 1970: 13º 1971: 11º 1972: 10º 1973: 10º 1974: 24º 1976: 13º 1977: 12º
Liegi-Bastogne-Liegi 1963: 5º 1968: 3º 1970: 8º 1972: ritirato 1973: 4º 1976: 8º
Giro di Lombardia 1960: 96º 1961: 12º 1963: 13º 1964: ritirato 1965: 6º 1966: 3º 1967: 3º 1968: 16º 1969: 5º 1972: 15º 1976: 5º
Competizioni mondiali Campionati del mondo Karl-Marx-Stadt 1960 - In linea: 5º Berna 1961 - In linea: 3º Salò 1962 - In linea: 25º Ronse 1963 - In linea: 5º Sallanches 1964 - In linea: 3º San Sebastián 1965 - In linea: ritirato Nürburgring 1966 - In linea: 3º Heerlen 1967 - In linea: 24º Imola 1968 - In linea: 7º Zolder 1969 - In linea: 56º Leicester 1970 - In linea: 37º Mendrisio 1971 - In linea: 45º Gap 1972 - In linea: 33º Barcellona 1973 - In linea: 35º Montréal 1974 - In linea: 2º Yvoir 1975 - In linea: 17º Ostuni 1976 - In linea: 24º San Cristóbal 1977 - In linea: 32º
Riconoscimenti Mendrisio d'Oro del Velo Club Mendrisio nel 1974 Premio Henry Deutsch de la Meurthe dell'Accademia dello Sport nel 1974 Inserito tra le Gloire du sport
Note
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