Biografia È nato a Collepasso, in provincia di Lecce e nell'arcidiocesi di Otranto, il 16 marzo 1965.
Formazione e ministero sacerdotale Dopo aver frequentato il seminario arcidiocesano e il liceo presso il seminario regionale di Taranto, si è trasferito come alunno del Pontificio Seminario Romano Maggiore a Roma; lì ha conseguito la licenza in teologia alla Pontificia Università Gregoriana e, in seguito, il dottorato alla Pontificia Università Lateranense.
Il 1º luglio 1989 è stato ordinato presbitero, in piazza Dante Alighieri a Collepasso, dall'arcivescovo Vincenzo Franco per l'arcidiocesi di Otranto.
Dopo l'ordinazione è stato nominato viceparroco della parrocchia di Maria Santissima Annunziata ad Otranto, dove è rimasto dal 1990 al 1992; al contempo è stato docente di religione e di teologia, fino al 2004.
Divenuto cancelliere arcivescovile nel 1991, collaboratore parrocchiale a Martano e padre spirituale del seminario nel 1992, ha lasciato questi incarichi nel 1998, quando è stato nominato parroco della parrocchia dello Spirito Santo a Botrugno. Nel 2010 è stato trasferito con lo stesso ruolo nella parrocchia di Maria Santissima Immacolata a Maglie, dove è rimasto fino alla nomina episcopale.
È stato membro del collegio dei consultori, del consiglio presbiterale e del consiglio pastorale, mentre dal giugno 2018 ha ricoperto anche l'incarico di vicario generale dell'arcidiocesi di Otranto.
Ministero episcopale Il 1º marzo 2023 papa Francesco lo ha nominato vescovo di San Severo; è succeduto a Giovanni Checchinato, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano.
Il 16 maggio successivo ha ricevuto l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Santa Maria Annunziata ad Otranto, dall'arcivescovo emerito di Otranto Donato Negro, co-consacranti il suo predecessore l'arcivescovo Giovanni Checchinato e l'arcivescovo emerito di Bari-Bitonto Francesco Cacucci.
Il 31 maggio ha preso possesso della diocesi di San Severo.
Stemma e motto
Blasonatura Partito di rosso e d'azzurro, alla croce latina gigliata, attraversante sulla partizione, accompagnata nel cantone destro del capo da tre rami di palma posti a ventaglio e in quello sinistro dal monogramma mariano sormontato da una corona cimata da otto stelle, cinque visibili, il tutto d'oro.
Scudo sagomato con ornamenti esteriori da vescovo.
Interpretazione Le tre palme intrecciate sullo sfondo rosso costituiscono un richiamo ai martiri di Otranto da dove proviene il vescovo mentre il nomogramma mariano e la corona, il tutto su sfondo blu, sono un richiamo alla Vergine, patrona della diocesi di prima destinazione. La grande croce centrale vuole rappresentare la centralità della Redenzione operata da Cristo.
Motto Il motto scelto è Ecce mater tua (Gv 19, 27).
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Marcantonio Colonna Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B. Cardinale Giulio Maria della Somaglia Cardinale Carlo Odescalchi, S.I. Cardinale Costantino Patrizi Naro Cardinale Lucido Maria Parocchi Papa Pio X Papa Benedetto XV Papa Pio XII Cardinale Carlo Confalonieri Cardinale Corrado Ursi Arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi Arcivescovo Donato Negro Vescovo Giuseppe Mengoli
Note
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Categoria:Studenti della Pontificia Università Gregoriana Categoria:Vescovi di San Severo