E tu come stai? è un album di Claudio Baglioni pubblicato nel 1978, l'ottavo della sua carriera, il primo con la CBS.

Nel 1978 la casa discografica CBS offre un miliardo di lire al cantautore ventisettenne per diventare l'etichetta musicale ufficiale di tutti i suoi lavori da lì in avanti, Baglioni si mette così alla lavorazione di un nuovo progetto che prende le sembianze di una raccolta romanzo di storie intime d'amore intrecciate a temi sociali. Le sonorità del disco si distinguono per un'eleganza moderna e stereofonica, ed è la prima volta che un artista italiano utilizza il sintetizzatore ARP Avatar, capace di conferire nuove sfumature alle chitarre e dare al disco un respiro internazionale. L'album fu registrato negli studi francesi dello Château d'Hérouville.

Il disco ottiene subito un grande riscontro di pubblico arrivando in prima posizione, ma a qualche settimana dalla sua uscita la RCA, precedente casa discografica dell'artista, ne fa ritirare le copie citando in tribunale Baglioni per il passaggio a un'altra etichetta mentre era ancora sotto contratto. Dietro la scelta del cantautore si afferma però il principio del diritto dei lavoratori, e la causa si conclude in suo favore.

Descrizione Il disco ha un sapore volutamente privato e "decadente". La copertina, firmata da Lucky e curata da Fabrizio Intra, ritrae Baglioni all'interno di una villa sul lago di Alleghe, insieme ai suoi due pastori tedeschi. L'immagine riflette l'atmosfera crepuscolare del lavoro, dove temi e composizioni si fondono in un paesaggio autunnale dai contorni sfumati.

L'album, composto interamente al pianoforte, si distingue per la ricerca di preziosità armonica e melodica che conferiscono unità all'intera opera. Dal punto di vista sonoro presenta alcune innovazioni, tra cui l'uso dell'ARP Avatar, uno dei primi sintetizzatori per chitarra, introdotto per la prima volta in Italia, che arricchì le chitarre di nuove possibilità timbriche. Accanto a esso spiccano il piano elettrico Fender Rhodes con effetto chorus, il basso di Fabio Pignatelli, le chitarre di Luciano Ciccaglioni, la batteria di Massimo Buzzi e l'orchestra diretta da Jean Claude Evreux.

Le sessioni furono registrate presso lo Château d'Hérouville in Francia, con la collaborazione di musicisti e tecnici locali, tra cui Christophe Bonno (ingegnere del suono), Benoit Widemann (synth Oberheim e Minimoog), Pierre Francis (arpa), Wilfrid Fournier (corni), Jacques Chambon (oboe) e lo stesso Rodolfo Bianchi, produttore dell'album, che suonò il sax tenore in Quando è così. Gli arrangiamenti furono curati da Ruggero Cini, già collaboratore di Baglioni agli esordi, mentre missaggi e trasferimenti si svolsero tra Parigi e lo Château.

Tracce Testi e musiche di Claudio Baglioni Lato A

Lato B

Formazione Claudio Baglioni – voce, autoharp Ruggero Cini – arrangiamenti, pianoforte, clavinet, sintetizzatore, Fender Rhodes, organo Hammond C3, fisarmonica Luciano Ciccaglioni – chitarra acustica, elettrica e a 12 corde, mandola, mandolino, sintetizzatore Fabio Pignatelli – basso Benoit Widemann – sintetizzatore Massimo Buzzi – batteria, congas, triangolo, cabasa, percussioni Pierre Francis – arpa Rodolfo Bianchi – sassofono tenore Jacques Chambon – oboe Jean Paul Gantiez, André Fournier, Wilfrid Fournier – corno Jean Claude Briodin – orchestra d'archi Christiane Cour, Jean Stout, Alice Herald, Anne German, Danielle Licari, Françoise Walle, Jean Coussac, Bernard Houdy, Henry Tallourd, José Germain – cori

Produzione Testi e musiche di Claudio Baglioni Registrato a Parigi, Château d'Hérouville Produzione di Rodolfo Bianchi Arrangiamenti di Ruggero Cini Ingegnere del suono Cristopher Bonno Fotografie di Lucky Realizzazione grafica e idea delle copertine di Claudio Baglioni, Fabrizio Intra e Luciano Tallarini

Classifiche Classifiche settimanali Classifica (1979)PosizionemassimaItalia1

Classifiche di fine anno Classifica (1979)PosizioneItalia8

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Album al numero uno in Italia