Lo spettro e il conciaossa (The Ghost and the Bone-Setter; pubblicato in Italia anche col titolo Il fantasma e il conciaossa e Lo spettro e il conciaossi) è un racconto dell'autore irlandese Sheridan Le Fanu del 1838, il primo ad essere stato pubblicato su rivista.

Storia editoriale Il racconto fu pubblicato inizialmente nel 1838 sul Dublin University Magazine, cosa che segnò anche l'inizio della collaborazione dell'autore con tale rivista.; Nel 1880, sette anni dopo la morte dell'autore, fu incluso nell'antologia The Purcell Papers, assieme ad altri racconti che nella finzione letteraria scaturivano dalle carte del parroco fittizio Francis Purcell.

La prima apparizione italiana risale al 1983, tradotto appositamente per l'antologia Racconti fantastici dell'Ottocento curata da Italo Calvino.Come si evince in . Fu poi ristampato in altre raccolte, anche con altre traduzioni.

Trama L'autore dichiara di aver letto, nelle carte del suo defunto amico Francis Purcell che era stato per molti anni parroco in Irlanda, il racconto di Terry Neil, fittavolo di uno squire e bravissimo nell'aggiustare le ossa rotte.

Durante un'assenza del proprietario, Terry Neil ed altri affittuari furono invitati a presidiare il castello, che si diceva infestato dal fantasma del nonno dello squire, uso ad uscire di notte dal quadro in cui era ritratto e a mettere in disordine le stanze. Nel corso della notte lo spettro scese effettivamente dalla cornice e, messosi a parlare con Terry (per nulla spaventato dall'apparizione), gli chiese di aggiustargli una gamba che gli doleva, poiché gli altri morti del camposanto costringevano lui, in quanto ultimo defunto ad esservi stato sepolto, a fare lunghi tragitti a piedi per portar loro da bere.

Terry tirò così forte che la gamba dell'antico signore si staccò. L'indomani mattina fu trovato addormentato, abbracciato alla gamba di un tavolino.

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