La Ford Sierra è un'autovettura di classe media prodotta dalla casa automobilistica statunitense Ford tra il 1982 ed il 1993.
Prima serie (1982-1987)
Erede della Ford Taunus TC e della Ford Cortina nei Paesi anglosassoni, la Sierra si presentava sul mercato come modello totalmente nuovo, sebbene ne ereditasse molti motori e l'impostazione tecnica di base: motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. Il pianale (chiamato DE-1) era completamente nuovo e lo dimostra lo schema della sospensione posteriore a ruote indipendenti (bracci obliqui) anziché ad assale rigido. Altra novità tecnica di rilievo fu l'adozione del cambio a 5 marce di serie o in opzione su tutte le versioni della gamma.
Ma più che la tecnica, ad essere rivoluzionaria (non solo rispetto alla Taunus) era la linea della vettura (direttamente derivata da un prototipo da salone, la Probe III esposta al Salone di Francoforte 1981La sfida della "Sierra", Quattroruote ottobre 1982, pagg. 120-129., fatto raro nel mondo dell'automobile), che riprendeva il concetto di due volumi e mezzo con portellone (vale a dire una due volumi con accenno di coda), introdotta con la Escort Mk3, reinterpretandola però in chiave assai più tondeggiante e aerodinamica. Il coefficiente di penetrazione aerodinamica si attestava a 0,34 per le versioni standard (0,32 per la XR4i) e contribuiva a garantire consumi ridotti e velocità di punta elevate in rapporto alla potenza massima disponibile.
La vettura suscitò subito molto interesse in Europa anche se in alcuni paesi, fra cui l'Italia, la sua carrozzeria fu giudicata inizialmente troppo "avveniristica" dalla tradizionale clientela della Taunus e i migliori risultati di vendita vennero raggiunti dopo qualche anno dall'introduzione sul mercato.
La gamma dei motori includeva i classici 4 cilindri monoalbero in testa di 1293 cm³ (60cv), 1593 cm³ da 75 CV e 1993 cm³ da 105 CV, derivati da quelli in uso sulla gamma Taunus, cui si aggiunsero il 2.8 V6 ad iniezione elettronica da 150 CV, già in forza sulla Ford Granada 2.8i, ed il 4 cilindri Diesel di origine Peugeot da 2304 cm³ da 67 CV. Completavano poi la gamma i V6 a carburatore: il 1998 cm³ da 90 CV, disponibile come opzione al posto del 4 cilindri, e il 2293 cm³ da 114 CV. Dal 1985 venne poi introdotto il motore 1.8 a carburatore da 90 cv, ripreso dalla nuova ammiraglia Scorpio, destinato in Italia a diventare presto la versione a benzina più diffusa grazie anche alla politica commerciale che lo propose in alcuni periodi a pari prezzo del 1.6 da 75 CV.
Ampia, come sempre, la gamma derivante dalla combinazione di quattro tipi di carrozzeria (berlina a 3 porte, berlina a 3 porte con doppio montante e terzo finestrino laterale, berlina a 5 porte e Station wagon), 5 allestimenti (base, L, GL, Ghia e XR4) e, come visto, 6 motorizzazioni (5 benzina e un diesel).
Nella gamma per l'Italia non era inizialmente disponibile la berlina 3 porte, mentre l'originale carrozzeria a 3 porte con tre finestrini laterali era riservata alla sportiva XR4i, mossa dal V6 di 2,8 litri da 150 cv. In particolare sul mercato italiano erano disponibili le versioniListino Ford del 1º dicembre 1983, pubblicato su Quattroruote di gennaio 1984, pagg. 194-195.:
Sierra 1.3 (negli allestimenti base, L e GL - solo berlina) Sierra 1.6 (base, "Economy"Dotato di accensione computerizzata e rapporto al ponte più lungo, che permettevano minori consumi., L, "Laser", GL e Ghia) Sierra 1.8 (GL e Ghia) Sierra 2.0 (GL e Ghia) Sierra 2.0 V6 (GL e Ghia) Sierra 2.3 V6 (Ghia, solo berlina) Sierra 2.8 3p V6 XR4i Sierra 2.8 XR4x4 Sierra 2.3D (base, L, "Laser" e GL)
Gli allestimenti differivano, oltre che per il livello di finiture interne e dotazioni di bordo (con la base piuttosto essenziale e la Ghia particolarmente lussuosa), anche per alcuni particolari della carrozzeria. Ghia ed XR4i avevano un frontale con 4 fari ricoperti da un guscio rettangolare, mascherina liscia e paraurti con fendinebbia integrati, mentre L e GL avevano una mascherina in tinta a listelli orizzontali, fari singoli e assenza di fendinebbia. Sulla base la mascherina era nera. Anche altri particolari variavano da versione a versione: gli specchietti erano in tinta su Ghia e XR4i, neri sulle altre, le calotte copriruota o copricerchi integrali e altri dettagli. La XR4i, inoltre, era caratterizzata sportivamente, con fascioni laterali, minigonne, spoiler posteriore biplano, codolini passaruota, cerchi in lega, interni sportivi.
La presentazione dell'ammiraglia Scorpio nel 1985 portò nella gamma Sierra anche la motorizzazione 2.0 4 cilindri a iniezione elettronica da 115 CV ed il nuovo allestimento "S", prodotto a 3 e 5 porte. Tale versione riprendeva sostanzialmente l'allestimento "L" integrandolo però con la mascherina lenticolare come sulle "Ghia", sospensioni sportive, paraurti in tinta con la carrozzeria, fari fendinebbia e contagiri. Il lancio di questa variante fu occasione anche per una razionalizzazione del listino sul mercato italiano, dal quale uscirono le versioni e gli allestimenti meno richiesti: il motori 1.3 e V6 a carburatore, l'allestimento "base" e la variante "Economy" del 1.6 75 CV. Sempre nel 1985, venne introdotta la trazione integrale sulle versioni 2.8 V6, che adesso diventano Sierra XR4x4, mantenendo comunque la caratteristica carrozzeria a tre porte e due vetri laterali. Nonostante ciò, la Sierra XR4x4 venne prodotta anche come hatchback.
Motorizzazioni prima serie Modello Disponibilità Motore Cilindrata(cm³) Potenza Coppia max(Nm) Emissioni CO2(g/Km) 0–100 km/h(secondi) Velocità max(Km/h) Consumo medio(Km/l)1.3dal debutto al 1985 Benzina 129444 kW (60 Cv)98n.d1815213.11.6dal debutto al 1987 Benzina 159754 kW (73 Cv)121n.d14.316513.71.8dal 1984 al 1987 Benzina 179665 kW (88 Cv)137n.d11.917813.12.0 V6dal debutto al 1985 Benzina 199966 kW (90 Cv)150n.d12.717111.52.0dal debutto al 1987 Benzina 199377 kW (105 Cv)157n.d10.518512.52.0idal 1985 al 1987 Benzina 199383 kW (113 Cv)157n.d1019012.5RS Cosworthdal 1985 al 1987 Benzina 1993150 kW (204 Cv)275n.d6.824010.72.3 V6dal debutto al 1984 Benzina 229384 kW (114 Cv)176n.d10.518611.52.8i V6 XRdal 1983 al 1987 Benzina 2792110 kW (150 Cv)214n.d8.42009.12.3 Dieseldal debutto al 1987 Diesel 230449 kW (67 Cv)139n.d19.115215
Sierra XR4i e XR4x4
Nel 1983 Ford lanciò sul mercato le versioni sportive della sua berlina media Ford Sierra, mosse dal motore 2.8 V6 ad iniezione elettronica da 150 CV della famiglia Cologne già montato, tra l'altro, dalla Ford Capri Injection dello stesso periodo. Questa versione della Ford Sierra era caratterizzata, oltre che dai doppi fari e dalla calandra senza prese d'aria tipiche delle versioni Ghia, anche dai paraurti sportivi con profili rossi, dai cerchi in lega specifici e dagli interni con sellerie e caratterizzazioni specifiche, anche da alcuni particolari evidenti, come i caratteristici due vetri laterali situati dopo il montante B (di cui il primo apribile a compasso) e il doppio spoiler posteriore, che copriva anche il lunotto. Queste particolarità stilistiche, però, non resero questo modello iconico come le sorelle Fiesta XR2 ed Escort XR3. Nel 1985 Ford lanciò la Sierra XR4x4, una versione aggiornata e dotata di trazione integrale della Sierra XR4i. Il motore rimase sempre lo stesso, ma la novità fu proprio l'adozione della trazione integrale. Altra novità fu l'introduzione nella gamma della Sierra XR4x4 delle versioni a cinque porte. La Sierra XR4i fu venduta negli Stati Uniti d'America come Merkur XR4Ti dal 1985 al 1989, riscuotendo però poco successo.
Sierra RS Cosworth
Il progetto venne definito da Stuart Turner nella primavera del 1983. Turner entrò in contatto con Walter Hayes, al tempo vice presidente della sezione Pubbliche Relazioni della Ford, per avere supporto per il progetto e ottenne il consenso.
Nel frattempo, la Cosworth presentò la sua nuova creazione, ovvero il motore YAA. Quest'ultimo era dotato di un doppio albero a camme, 16 valvole ed era basato sul blocco motore T88 della Ford, meglio conosciuto come Pinto. Questo prototipo, fornì a Turner la base necessaria per il suo progetto. Infatti, venne in seguito richiesta una versione turbo (Cosworth YBB) con 182 CV per la versione stradale e 304 CV per le versioni da corsa. La Cosworth accettò, ma incluse due clausole nel contratto: il motore in versione stradale doveva avere almeno 206 CV e la Ford avrebbe dovuto comprare non meno di 15.000 motori. Per la futura Sierra RS, erano state stimate appena 5000 unità, ma la Ford accettò comunque le condizioni. I 10.000 motori rimanenti, diventarono una delle ragioni per cui venne prodotta anche una seconda versione a quattro porte della Sierra RS Cosworth.
Come trasmissione, venne scelta la Borg-Warner T5 utilizzata pure dalla Ford Mustang, ma a causa delle caratteristiche della Sierra, vi furono dei problemi. La Borg-Warner dovette quindi realizzare una linea di produzione speciale per le trasmissioni da utilizzare nella Sierra RS Cosworth.
Lothar Pinske, responsabile del corpo vettura, ottenne carta bianca per cercare di rendere la Sierra stabile ad alte velocità. L'esperienza mostrò che la versione coupé della vettura possedeva perdite di aderenza significative addirittura a velocità moderate.
Dopo numerosi test nella galleria del vento e nel circuito di Nardò in Italia, un prototipo venne presentato al management. Quest'ultimo era basato sulla XR4i con modifiche aerodinamiche in fibra di vetro e alluminio. Pinske insistette dicendo che le modifiche estetiche erano necessarie per la riuscita del progetto. L'alettone posteriore era necessario per garantire la stabilità anche a 300 km/h, mentre la presa d'aria tra i fanali anteriori serviva per fornire l'intercooler di aria.
Nel 1984 Walter Hayes visitò i rivenditori Ford europei, per sondare le potenzialità del mercato. I risultati furono deprimenti: si stimò approssimativamente la vendita di sole 1500 vetture.
Hayes non si arrese e continuò a seguire il marketing del progetto. I rivenditori vennero invitati a sessioni di prova della vettura e in questo modo aumentò l'entusiasmo per la nuova Sierra RS Cosworth. Inoltre, la Ford adottò alcune misure per ridurre il prezzo della vettura. Ad esempio, i colori disponibili furono solo tre (nero, bianco e blu pietra lunare) abbinati agli interni di colore grigio. La Sierra RS poteva essere acquistata con o senza la chiusura centralizzata e i finestrini elettrici. Infine, tipica caratteristica di tutte le Ford Cosworth fu l'alettone a coda di balena (whale tail), che si ritroverà negli anni novanta nelle Escort Cosworth, tra l'altro derivate proprio dalla Sierra Cosworth.
Sierra RS500 Cosworth Mike Moreton fu il capo del team che pianificò di sviluppare un'edizione limitata della Sierra. Nel marzo 1987, l'Aston Martin venne incaricata per svolgere il compito.
La Cosworth RS500 venne annunciata nel luglio 1987 e venne omologata nell'agosto dello stesso anno.
La differenza principale rispetto alla RS Cosworth fu il motore da competizione. Le sue caratteristiche erano:
Turbo Garrett T31/T04 Intercooler maggiorato Un secondo set di quattro iniettori e una seconda tubazione per il carburante. La pompa della benzina migliorata. Potenziamento del sistema di raffreddamento e dell'olio.
L'RS500 possedeva anche delle piccole differenze estetiche, ovvero: Secondo spoiler di piccole dimensioni Adesivi discreti con la scritta RS500 sul posteriore e sulle ali frontali Un paraurti anteriore ridisegnato per migliorare il flusso d'aria e la eliminazione dei fendinebbia a favore di prese d'aria per il raffreddamento dei freni
Vennero prodotte esattamente 500 RS500, tutte quante vendute nel mercato inglese. In teoria le RS500 dovevano essere tutte di colore nero, ma in pratica ne vennero realizzate alcune bianche e altre blu pietra lunare, tutte esclusivamente dotate di volante a destra.