Biografia e culto Betario è menzionato al 20º posto negli antichi cataloghi dei vescovi di Chartres, tra Pappolo e Magnobodo. René Merlet, Catalogues des évêques de Chartres, in Mémoires de la Société archéologique d'Eure-et-Loir, Tomo IX, Chartres 1889, pp. 457-458. Incerta è l'epoca del suo episcopato, compreso tra il 585, data dell'ultima attestazione del suo immediato predecessore Pappolo, Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, pp. 427-428. e il 614, quando la sede di Chartres era occupata da Teodoaldo, che, secondo i cataloghi episcopali, era il quarto successore di Betario.Molte fonti bibliografiche pongono la morte di Betario attorno al 623, ma tutte ignorano la presenza di Teodoaldo al concilio di Parigi del 614. Cf. anche: Charles de Clercq, Concilia Galliae, a. 511 - a. 695, Corpus Christianorum Series Latina (CCSL 148A), Brepols, Turnholti, 1963, p. 281, nº 181.

Esiste una vita di Betario, scritta attorno al IX secolo. Vita Betharii episcopi Carnoteni, edidit Bruno Krusch, in: Monumenta Germaniae Historica, Scriptores rerum Merovingicarum, Tomus III, Hannoverae, 1896, pp. 612-619. Di nobili origini, studiò alla scuola capitolare di Chartres, e poi si ritirò a vita eremitica. Noto per la sua santità di vita, fu nominato da Clotario II cappellano di corte e poi vescovo di Chartres. Quando la città fu messa sotto assedio da Teodorico II, Betario si pose come suo principale avversario, ma ebbe salva la vita grazie ad alcuni miracoli compiuti a favore dei soldati nemici.Caramia, Bibliotheca Sanctorum, vol. 3, coll. 143-144. Calendini, Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, VIII, coll. 1244-1245. Infine, secondo la vita, Betario prese parte ad un concilio a Sens, ignoto alle fonti conciliari di epoca merovingia. Concilia aevi Merovingici (511-695), a cura di Friedrich Maassen, Hannoverae, 1893, pp. 184-185.

Il Martirologio Romano lo ricorda il 2 agosto con queste parole:Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 604, nº 8.

Note

Bibliografia De S. Bethario episcopo confessore Carnoti in Gallia, in Acta Sanctorum Augusti, vol. I, Parigi, 1867, pp. 167-172 Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, Paris, 1910, pp. 427-428 Honoré Fisquet, La France pontificale. Métropole de Paris. Chartres, Paris, pp. 27-28 P. Calendini, v. Béthaire (Saint), Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, Tome VIII, Paris, 1935, coll. 1244-1245 Pietro Caramia, v. Betario, vescovo di Chartres, Bibliotheca Sanctorum, vol. 3, coll. 143-144

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