È il calciatore con il maggior numero di reti realizzate nelle coppe nazionali con la maglia della Lazio (18).
Biografia Ha avuto una figlia dalla prima moglie Sabrina, che ha cresciuto da solo nel periodo in cui la donna frequentò Enrico De Pedis. Dalla seconda moglie Susanna, che lo ha lasciato vedovo nel 2026, ha avuto altri due figli, i quali hanno seguito le orme paterne intraprendendo a loro volta l'attività calcistica, pur senza assurgere ai livelli del genitore.
Caratteristiche tecniche Giocatore
Dotato di un dribbling secco e di una potenza di tiro davvero rari, era capace di unire la forza di un centravanti alla classe di un trequartista; Diego Armando Maradona, suo compagno di squadra al Napoli, disse di lui: «Il più bravo in assoluto con il quale ho giocato è stato Careca, ma tra gli italiani non c'è dubbio, Bruno Giordano. Il più sudamericano tra quelli che sono nati nel vostro [...] paese».
Carriera Calcio Giocatore Club Lazio
Nato nel popolare rione romano di Trastevere, venne scoperto all'età di 13 anni da un ex giocatore della Lazio, Enrique Flamini, che lo portò nel club biancoceleste. Nei ruoli di ala destra o mezza punta vinse il campionato Primavera nella stagione 1975-1976, in squadra con Andrea Agostinelli, Lionello Manfredonia, Stefano Di Chiara e altri talenti.
Il 5 ottobre 1975 debuttò in Serie A grazie all'allenatore Giulio Corsini; quel giorno, proprio su passaggio di Giorgio Chinaglia, a Marassi contro la Sampdoria, Giordano segnò all'89' il gol della vittoria laziale. L'anno successivo il tecnico Tommaso Maestrelli gli affidò la maglia numero 9, che in precedenza era dell'idolo biancoceleste Chinaglia, trasferitosi nel frattempo ai New York Cosmos. Divenuto ben presto un punto fermo dellundici capitolino, al termine della stagione 1978-1979 si laureò capocannoniere della Serie A con 19 reti.
Questo positivo momento s'interruppe nel 1980, quandò finì coinvolto nello scandalo del Totonero, scoppiato il 23 marzo con l'arresto a Pescara, a fine partita, di Massimo Cacciatori, Lionello Manfredonia, Giuseppe Wilson e dello stesso Giordano: laffaire portò alla retrocessione d'ufficio in Serie B della Lazio. Condannato dalla giustizia sportiva a tre anni e sei mesi (come pure Manfredonia), gli furono condonati un anno e sei mesi in seguito alla vittoria azzurra al ; la giustizia ordinaria lo aveva invece già assolto e dichiarato innocente, il 22 dicembre 1980, per «non aver commesso il fatto»..
Poté rientrare in squadra in occasione del campionato di Serie B 1982-1983, dove con 18 gol trascinò la squadra verso la promozione in Serie A, primeggiando al contempo nella classifica marcatori. Nel 1983, nella trasferta di Ascoli, s'infortunò gravemente in uno scontro con l'ascolano Antonio Bogoni, rimediando la rottura di tibia e perone; al suo rientro contribuì comunque alla causa biancoceleste, rivelandosi decisivo in una corsa alla salvezza colta all'ultima giornata, nella trasferta di Pisa.
Nella stagione 1984-1985, tuttavia, le sue reti non bastarono a evitare alla Lazio una nuova caduta in Serie B. Lasciò quindi la formazione biancoceleste, dopo dieci anni di militanza in cui totalizzò 108 gol totali, che ne fanno tuttora il quinto bomber di sempre della storia laziale.
Napoli
La sua carriera continuò quindi nel Napoli di Diego Armando Maradona, dove arrivò nell'estate 1985 per la cifra di oltre 5 miliardi di lire, e col quale vinse nella stagione 1986-1987 uno storico double composto dallo scudetto, il primo nella storia del club partenopeo, e dalla Coppa Italia. Negli anni sotto al Vesuvio fece parte del cosiddetto tridente "MaGiCa", prima con Maradona e Andrea Carnevale, e poi nell'annata 1987-1988 con Maradona e il neoacquisto Careca.
Proprio questa fu tuttavia l'ultima stagione di Giordano in maglia azzurra, venendo di fatto defenestrato dalla società insieme ad altri tre compagni di spogliatoio (Salvatore Bagni, Moreno Ferrario e Claudio Garella) dopo la crisi di risultati che nel finale di campionato vide il Napoli, fin lì a un passo dal bis scudetto, clamorosamente rimontato e superato dal : tale harakiri venne attribuito, da taluni, proprio alla presunta ribellione dei succitati quattro nei confronti dell'allenatore Ottavio Bianchi.
Seppur tale circostanza sia stata in seguito sempre smentita dai diretti interessati, l'amaro epilogo di stagione segnò comunque la fine del rapporto tra i quattro e il club azzurro..
Ascoli e Bologna
Lasciata la Campania, Giordano si spostò in provincia, proseguendo la carriera dapprima nell', dove ebbe un'ottima stagione, poi nel campionato 1989-1990 al , e infine di nuovo ad Ascoli, dove nella stagione 1990-1991 contribuì a riportare il club in massima categoria: qui Giordano chiuse la carriera agonistica nel 1992. In questi anni conclusivi, diminuì via via il suo bottino sottorete, pur superando comunque il traguardo dei 100 gol in Serie A, toccato con la maglia ascolana.
Nazionale Nella nazionale Under-21 di Azeglio Vicini vantò, in qualità di fuori quota, 16 presenze coronate da 8 gol.
Esordì nella nazionale maggiore il 21 dicembre 1978, in tandem con Paolo Rossi, entrando al posto di Francesco Graziani contro la Spagna. Le sue presenze furono 13, coronate da un gol, segnato in amichevole contro la il 5 ottobre 1983.
Allenatore e dirigente La carriera da allenatore di Giordano inizia sulla panchina del Monterotondo, in Serie D. Nel 1997 vince il primo campionato, alla guida del Crotone: con i Pitagorici conquista la promozione in Serie C2. Poi ancora Serie D con il Tivoli (esonerato), Serie C2 con il e il Frosinone (esonerato), e Serie C1 con l', la Nocerina, il Lecco (esonerato), (esonerato) e la , con cui nel 2004-2005 arriva ai play-off per la Serie B, uscendo in semifinale contro l'.
In cadetteria Giordano approda per la prima volta nella stagione 2005-2006, subentrando in corsa alla guida del , ma anche questa esperienza si conclude con un esonero. Il direttore sportivo del , Marco Valentini, lo chiama quindi sulla panchina giallorossa, che dopo le sentenze di Calciopoli si ritrova a disputare il campionato di Serie A. Giordano, all'esordio nella massima serie da allenatore, viene sollevato dall'incarico il 30 gennaio 2007; viene richiamato in panchina in sostituzione di Alberto Cavasin il successivo 2 aprile, tuttavia il 23 dello stesso mese, dopo quattro sconfitte consecutive, viene nuovamente esonerato e sostituito da Bruno Bolchi.
Il 19 aprile 2009 approda sulla panchina del , subentrando all'esonerato Gian Piero Ventura. A fine campionato la squadra retrocede, classificandosi al ventesimo posto: dal momento del suo arrivo la squadra aveva un vantaggio di 6 punti sulla zona retrocessione e, ironia della sorte, è il Brescia di Cavasin, colui il quale sostituì e poi venne sostituito sempre da Giordano a Messina, a sancire la sconfitta dei pisani al 94' dell'ultima partita di campionato; fino a quel momento, il Pisa non era mai stato in zona retrocessione per tutta la durata del torneo.
Dal 7 febbraio 2011 diventa l'allenatore della , subentrando a Fernando Orsi. La squadra, dopo i negativi play-out contro il Foligno, retrocede in Seconda Divisione, e il successivo 29 giugno il tecnico viene esonerato dal club umbro. Il 28 ottobre 2013 viene chiamato sulla panchina dell', in sostituzione del dimissionario Rosario Pergolizzi. Il 20 febbraio 2014, a causa di alcune divergenze con la nuova proprietà del club, viene esonerato per lasciare il posto a Flavio Destro.Ascoli, esonerato Giordano. Al suo posto Flavio Destro, papà di Mattia gazzetta.it, 20 febbraio 2014 Dopo essere rimasto senza squadra per circa un anno, Giordano tenta la sua prima avventura estera approdando al club ungherese del Tatabánya, militante in Nemzeti Bajnokság III. L'esperienza si conclude tuttavia dopo pochi mesi con le dimissioni.
Il 19 ottobre 2016 è nominato direttore generale del , squadra di Serie D.
Calcio a 5 Lasciato il calcio, intraprese la carriera di giocatore di calcio a 5, militando per alcuni mesi nella formazione romana del Torrino.Roma - Speciale Calcetto flaviodeluca.net
Dopo il ritiro È diventato opinionista sportivo nonché commentatore tecnico per emittenti radiofoniche e televisive sia nazionali, come Rai o Mediaset, sia regionali, come Radio Sei e Radio Laziale.
Nell'estate 2009 è stato commentatore tecnico di alcune partite dell'europeo Under-21 e della Confederations Cup per Rai Sport.
In occasione del è stato opinionista per la trasmissione di Rai 1 Notti mondiali, condotta da Paola Ferrari. Da settembre dello stesso anno entra a far parte della squadra opinionisti di Mediaset Premium.
Nell'estate del 2021 affianca Giacomo Capuano nella telecronaca di alcune partite del su Rai 1. Negli anni seguenti è opinionista per varie trasmissioni di Rai Sport, tra cui 90º minuto e Dribbling; con lo stesso ruolo, segue il pre e post-partita in occasione della finale della UEFA Europa League 2023-2024 e del .
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti1975-1976 A 14 5 CI 9 1 CU 4 1 - - - 27 71976-1977 A 26 10 CI 4 3 - - - - - - 30 131977-1978 A 29 12 CI 3 3 CU 4 3 - - - 36 181978-1979 A 30 19 CI 6 2 - - - - - - 36 211979-1980 A 23 9 CI 6 3 - - - - - - 29 12 1980-1981 B - - CI - - - - - - - - - - 1981-1982 B - - CI - - - - - - - - - - 1982-1983 B 38 18 CI 5 3 - - - - - - 43 21 1983-1984 A 18 8 CI 5 0 - - - - - - 23 8 1984-1985 A 25 5 CI 5 3 - - - - - - 30 8Totale Lazio 203 86 43 18 8 4 - - 254 108 1985-1986 A 25 10 CI 5 1 - - - - - - 30 11 1986-1987 A 26 5 CI 13 10 CU 2 0 - - - 41 15 1987-1988 A 27 8 CI 9 3 CC 2 0 - - - 38 11Totale Napoli 78 23 27 14 4 0 - - 109 37 1988-1989 A 26 10 CI 1 2 - - - - - - 27 12 1989-1990 A 33 7 CI 4 2 - - - - - - 37 9 1990-1991 B 20 1 CI 2 0 - - - - - - 22 1 1991-1992 A 17 2 CI 2 2 - - - - - - 19 4Totale Ascoli 63 13 9 6 - - - - 66 17Totale carriera 377 129 79 38 12 4 - - 456 171
Cronologia presenze e reti in nazionale
Statistiche da allenatore
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% VittoriePiazzamento Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P % 1993-1994 CND 34 15 11 8 CI-D (c.n.d) ? ? ? ? - - - - - - - - - - 5° 1995-1996 C2 23 6 10 7 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., Eson. feb.-mag. 1997 CND 16+2 11 3+1 2+1 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., 1° (prom.) ago.-nov. 1997 C2 9 2 4 3 CI-C 5 3 1 1 - - - - - - - - - - Eson. apr.-mag. 1999 C1 4+2 0+1 3 1+1 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., 14° gen.-mar. 2000 C1 11 3 7 1 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., Eson. ago.-ott. 2000 C1 8 0 1 7 CI-C 4 0 1 3 - - - - - - - - - - Eson. feb.-mar. 2002 D 6 2 4 0 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., Eson. dic. 2002-feb. 2003 C1 7 1 1 5 CI-C 1 0 1 0 - - - - - - - - - - Sub., Eson. mag.-giu. 2004 C1 0+2 0+1 0 0+1 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., 15° 2004-2005 C1 34+2 13 15+1 6+1 CI-C 4 0 2 2 - - - - - - - - - - 5°Totale Reggiana 38 14 16 8 4 0 2 2 - - - - - - - - gen.-apr. 2006 B 13 5 1 7 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., Eson. 2006-apr. 2007 A 25 3 7 15 CI 5 3 0 2 - - - - - - - - - - Sub., Eson., Sub., Eson. apr.-mag. 2009 B 6 1 2 3 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., 20° (retr.) feb.-giu. 2011 1D 12+2 3 4+1 5+1 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., 15° 2013-2014 1D 14 2 4 8 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., Eson. 2015-2016 NB3 20 10 3 7 - - - - - - - - - - - - - - - Totale carriera 252 79 83 90 19 6 5 8 - - - - - - - -
Palmarès Calcio Giocatore Club Competizioni giovanili
Lazio: 1973-1974
Lazio: 1974
Lazio: 1975-1976
Competizioni nazionali
Napoli: 1986-1987
Napoli: 1986-1987
Individuale Capocannoniere della Serie A: 1 1978-1979 (19 gol) Capocannoniere della Serie B: 1 1982-1983 (18 gol) Capocannoniere della Coppa Italia: 1 1986-1987 (10 gol)
Allenatore
Crotone: 1996-1997 (girone I)
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni