Il cranio è la struttura scheletrica, cartilaginea e/o ossea, presente nella testa dei Vertebrati. Assieme alla colonna vertebrale e alle coste forma lo scheletro assile, che viene distinto da quello appendicolare (ossa degli arti, cintura scapolare e cintura pelvica).
Anatomia del cranio umano
Il cranio è un complesso osso presente nella testa dell'essere umano. Ha la funzione di proteggere il cervello, il cervelletto ed il tronco encefalico, che sono contenuti al suo interno, ma alloggia anche molti organi sensoriali, quali occhi e orecchie, il primo tratto del sistema digerente e dell'apparato respiratorio. Se non si considera la mandibola è generalmente diviso nel neurocranio, che si trova nella volta cranica, dove sono contenute le strutture nervose della testa, e nello splancnocranio, che si trova al di sotto della fronte, dove si trovano molti altri organi, tra cui quelli sensoriali.
È senza dubbio la struttura ossea più complessa del corpo umano, essendo formato da 28 ossa sia pari che impari, spesso con forma altamente irregolare e connesse fra loro con una certa variabilità. La maggior parte di queste ossa è piatta, formata da tre tavolati, uno esterno più spesso, ed uno interno meno spesso, e da uno strato centrale spugnoso a bassa densità, detto diploe cranica. Lo spessore delle ossa varia generalmente in base alla copertura muscolare, per cui saranno più sottili (e potenzialmente più soggette a fratture) quelle parti del cranio ricoperte da un numero di muscoli o da una massa muscolare maggiore rispetto a quelle relativamente esposte. Un esempio del primo tipo è l'osso temporale, del secondo l'osso occipitale.
Le ossa del cranio sono interconnesse da articolazioni fibrose dette suture, che tendono a chiudersi con l'invecchiamento, ciascuna entro un periodo di tempo più o meno definito, anche se non mancano eccezioni. Sono fondamentali, poiché consentono la crescita delle ossa del cranio durante lo sviluppo, crescita che avviene dall'interno verso l'esterno. Le suture del cranio sono sempre più complesse man mano che si procede dall'interno all'esterno e se ne possono distinguere tre tipi in base alle forze agenti su di esse. Il primo tipo è costituito da ossa adiacenti dai margini regolari, il secondo da ossa smussate sovrapposte le une alle altre, il terzo tipo da suture complesse formate da ossa interdigitate tra loro. Non è un caso che le prime siano molto diffuse nelle parti interne del cranio e le interdigitate siano molto comuni sulla sua superficie.
L'ossificazione delle ossa del cranio è spesso di tipo intermembranoso; anche in età adulta queste continuano ad essere sede di emopoiesi (anche se giocano un ruolo minoritario in confronto al midollo osseo e ad altre ossa). Le ossa della base cranica si formano mediante un processo di ossificazione endocondrale e le loro articolazioni sono sincondrosi, ma vi sono anche due articolazioni sinoviali, la temporomandibolare e l'occipitoatlantoidea.
Veduta anteriore
Visto anteriormente il cranio si presenta come un osso dalla forma ovoidale, più larga superiormente che inferiormente, con due profonde cavità quadrangolari, dette cavità orbitali, poste lateralmente ad un'apertura piriforme detta cavità nasale; si distinguono poi altre due cavità triangolari, dette cavità mandibolari, poste medialmente all'osso omonimo. La parte superiore del cranio è in gran parte formata dalla squama dell'ossa frontale che costituisce la fronte e il tetto delle cavità orbitali.
Subito al di sopra di ciascuna orbita vi sono le arcate sopraccigliari, rilievi dell'osso frontale che seguono il margine delle orbite e sono più prominenti nel maschio; superiormente a queste vi sono invece due tuberosità, più sviluppate nei bambini e nelle femmine. Lungo le arcate sopraccigliari si trovano i due fori sopraorbitari, passaggi per il nervo sopraorbitario e i vasi sanguigni associati. Le arcate sopraccigliari convergono medialmente a formare un rilievo centrale detto glabella. Inferiormente a questa l'osso frontale scende sino a formare una depressione palpabile subito al di sopra del naso; qui si articola con l'osso nasale tramite la sutura frontonasale e con il processo frontale dell'osso mascellare tramite la sutura frontomascellare. Lateralmente a ciascuna arcata sopraccigliare il processo zigomatico dell'osso frontale si articola con il processo frontale dell'osso zigomatico mediante la sutura frontozigomatica che si trova approssimativamente nel terzo superiore dell'orbita, a livello della sutura fronto-mascellare. All'interno di ciascuna orbita si articola con l'osso sfenoide mediante la sutura sfenofrontale e medialmente all'orbita con l'osso lacrimale mediante la sutura frontolacrimale.
L'osso nasale è un piccolo osso pari, di forma vagamente quadrangolare, ma molto variabile da individuo a individuo. Si estende inferiormente sino al terzo inferiore delle cavità orbitali e si articola con l'osso frontale tramite la sutura frontonasale e con l'osso mascellare tramite la sutura nasomascellare. Le due ossa nasali si articolano tra loro mediante la sutura internasale, a decorso verticale lungo l'asse maggiore dell'osso. Il punto in cui la sutura internasale e la sutura frontonasale si incontrano è detto Nasion.
L'osso zigomatico è pari, costituisce la parete laterale di ciascuna orbita nei suoi due terzi inferiori (il terzo superiore è fornito dall'osso frontale) e la metà più laterale del pavimento (la metà mediale è data dall’osso mascellare). Superiormente, presso le arcate orbitali si articola con l'osso frontale mediante la sutura frontozigomatica, medialmente con l'osso mascellare mediante la sutura zigomaticomascellare, a decorso obliquo convergente verso il naso, ed infine all'interno di ciascuna orbita con la grande ala dello sfenoide mediante la sutura sfenozigomatica. Nell'osso zigomatico si distinguono due piccoli fori, posti circa 0,5 cm al di sotto del margine laterale dell'orbita, detti fori zigomatici.
L'osso mascellare, pari, costituisce la faccia, la mascella, parte del pavimento delle cavità orbitali e le pareti laterali ed inferiori della cavità nasale. Si articola lateralmente con l'osso zigomatico grazie alla sutura zigomaticomascellare, con l'altro osso mascellare mediante la sutura intermascellare – segmento verticale pressoché retto posto al di sotto della spina nasale anteriore –, con l'osso lacrimale e con la lamina papiracea dell'etmoide all'interno di ciascuna orbita. Circa 1 cm inferiormente a ciascuna orbita presenta due fori ben distinguibili detti fori infraorbitari che forniscono passaggio ai nervi e vasi infraorbitari. L'osso mascellare fornisce anche i processi alveolari per l'arcata dentaria superiore, per un totale di 15-16 processi. Nella sua porzione interna alle orbite presenta una lieve depressione detta solco infraorbitale.
L'osso lacrimale è piccolo e posto medialmente ed internamente a ciascuna orbita. Si articola superiormente con l'osso frontale mediante la sutura frontolacrimale e anteriormente con il mascellare, nonché posteriormente con la lamina papiracea dell'etmoide. Nella sua parte mediale forma il sacco lacrimale che alloggia le ghiandole lacrimali, nonché un foro che, comunicando con il canale nasolacrimale, sbocca nel meato inferiore della cavità nasale. L'osso sfenoide costituisce il fondo di ciascuna orbita, ed è divisibile da due fessure a forma di "V" in grande ala dello sfenoide, l'area compresa nella "V", e in piccola ala dello sfenoide, l'area compresa tra il segmento minore della "V" e il foro ottico, attraverso cui passa il nervo ottico. Le due fessure sono dette rispettivamente fessura orbitaria superiore (la minore) e fessura orbitaria inferiore (la maggiore). La fessura orbitaria inferiore dà passaggio ai nervi mascellari e ai vasi ancillari.
Lo sfenoide articola superiormente con l'osso frontale mediante la sutura sfenofrontale, lateralmente con lo zigomatico con la sutura sfenozigomatica. L'osso etmoide è rappresentato da una porzione della sua lamina papiracea, posta internamente alle orbite tra l'osso lacrimale, il mascellare e il processo orbitale dell'osso palatino (pressoché indistinguibile, essendo molto piccolo e poco caratterizzato). La lamina papiracea, di forma quadrangolare, possiede superiormente due minuscoli fori, i fori etmoidali anteriore e posteriore.
All'interno della cavità nasale è possibile distinguere inferiormente una lamina ossea connessa con la spina nasale anteriore del mascellare; si tratta della porzione nasale del vomere. Essa si articola superiormente con la lamina perpendicolare dell'osso etmoide, che si piega a sua volta superiormente in una struttura che ricorda il pigreco, formando i due cornetti nasali medi. Al di sotto di questi è possibile distinguere le due conche nasali inferiori che si piegano medialmente ad uncino.
La mandibola si articola sinovialmente con l'osso temporale; vista anteriormente presenta due processi, i rami della mandibola, ed un corpo che medialmente si innalza in un rilievo detto protuberanza mentale, costituita da due tubercoli e facilmente palpabile. Lateralmente ai tubercoli sono presenti i fori mentali, attraverso cui passa il nervo mentale e i vasi ancillari. La mandibola forma anche l'arcata dentaria inferiore con i suoi processi alveolari. Posteriormente all'osso frontale è possibile distinguere anche parte della squama dell'osso temporale e dell'osso parietale, nonché una piccola porzione dello sfenoide
Infine il cranio è formato dai 30-32 denti, 15-16 per ciascuna arcata che si connettono superiormente con l'osso mascellare e inferiormente con la mandibola.
Veduta laterale
Visto lateralmente il cranio distinguibile in una porzione facciale, in una temporale ed in una occipitale, procedendo antero-posteriormente.
Il corpo della mandibola si piega lateralmente a formare un angolo poco superiore a 90º nel maschio e ancora più ampio nella femmina (dove l'angolo mandibolare è più dolce), formando quindi il ramo della mandibola, che superiormente si biforca nel processo coronoideo che procede al di sotto dell'arcata zigomatica e nel processo condiloideo che si articola con l'osso temporale nella cavità glenoidea. La cavità formata dalle due biforcazioni della mandibola, dallo sfenoide e dall'arcata zigomatica è detta fossa infratemporale, ed è totalmente visibile solo rimuovendo la mandibola e l'arcata zigomatica.
L'osso zigomatico si articola presso l'arcata zigomatica con l'osso temporale mediante la sutura temporozigomatica, superiormente con l'osso frontale mediante la frontozigomatica.
L'osso frontale superiormente si estende al di sopra della fronte fino ad articolarsi con la grande squama dell'osso parietale mediante la sutura coronale, con lo sfenoide mediante la sfenofrontale. Dall'arcata sopraorbitaria si sollevano due linee in rilievo, dette linee temporali superiore ed inferiore, che distinguono un'ampia depressione ovoidale (con l'asse maggiore orizzontale) detta fossa temporale, occupata per lo più dalle squame del parietale e del temporale, che non dal frontale.
L'osso temporale si articola presso l'arcata zigomatica con l'osso zigomatico, con la mandibola mediante la sua cavità glenoidea. La squama del temporale è adesa allo sfenoide mediante la sutura sfenosquamosa, con l'osso parietale mediante la sutura squamosa e, posteriormente, dalla parte mastoidea, con l’osso occipitale mediante la sutura occipitomastoidea. Nell'osso temporale sono distinguibili accanto al processo condiloideo, la lamina timpanica e il meato acustico esterno, al di sotto di esso il processo stiloideo (una spina ossea), posteriormente e lateralmente ad entrambi il processo mastoideo; tutti si trovano inferiormente alla porzione temporale dell'arcata zigomatica. Posteriormente e superiormente al meato acustico esterno è possibile distinguere una depressione detta triangolo soprameatale.