Soprannominato Bum Bum per l'esplosività del servizio e l'abilità nel serve-and-volley, è il più giovane vincitore nella storia del Torneo di Wimbledon maschile, avendolo vinto per la prima volta a 17 anni (confermandosi campione del torneo l'anno seguente). Ha vinto in totale 6 tornei del Grande Slam, 3 ATP Finals, 2 Coppe Davis, 2 World Team Cup, una Hopman Cup, la medaglia d'oro in doppio alle Olimpiadi di Barcellona ed è stato per 12 settimane numero uno al mondo.

Ha avuto, agli inizi della carriera, uno straordinario impatto a livello mediatico, non solo per la precocità, ma anche per essere stato il primo tennista a saper associare, con grande efficacia, la potenza dei colpi, tipica del tennis moderno, alla raffinatezza del tennis classico ed è considerato uno dei più forti tennisti di sempre, avendo disputato 7 finali al Torneo di Wimbledon e vinto 49 tornei.

È l'unico tennista uomo della storia ad aver vinto due tornei del Grande Slam prima di compiere i 19 anni ed è stato inserito nella International Tennis Hall of Fame nel 2003.

Biografia È nato a Leimen, nell'allora Germania Ovest, il 22 novembre 1967. Ha incominciato a giocare a tennis a cinque anni, vincendo il primo torneo a otto. Il suo talento in questo sport era tanto evidente che il Ministero della pubblica istruzione gli concesse una dispensa speciale, consentendogli di abbandonare la scuola dopo il conseguimento dell'equivalente tedesco della licenza media

Becker è vegetariano.Umberto Veronesi, Perché dobbiamo essere vegetariani, in Umberto Veronesi, Mario Pappagallo, Verso la scelta vegetariana, Giunti Editore, 2011, p. 8, ISBN 978-88-09-76687-7. Nel 1991 dichiarò di aver tentato il suicidio, cambiando poi idea.

Nel 2017, un tribunale britannico, dopo la richiesta di una banca privata, dichiara il fallimento di Becker. Nel 2020, l'amministratore fallimentare britannico ha riconosciuto un credito di 34 milioni di sterline (37 milioni di euro) ad Hans-Dieter Cleven, ex socio in affari di Becker. Nel 2022 viene condannato da un tribunale inglese a 30 mesi di reclusione, metà dei quali da trascorrere in carcere, per bancarotta fraudolenta.

Becker fu detenuto in custodia nel carcere di Wandsworth a Londra dal 29 aprile 2022. Nel dicembre 2022 il tabloid Daily Mirror comunicò che l'ex tennista, non avendo cittadinanza britannica, avrebbe beneficiato, come altri detenuti non britannici, di un trattato internazionale per estradizione nella nazione di origine, dove scontare in libertà il tempo rimanente della pena, ma senza poter fare ritorno nel Regno Unito.

Ritornato in patria nel dicembre 2022, Becker ha pianto durante un'intervista con l'emittente televisiva tedesca Sat.1 riferendo di aver temuto di essere assassinato in prigione: infatti è stato minacciato di morte da due assassini, prima nel carcere londinese e poi in quello dove fu trasferito successivamente.

Vita privata

Dal 1993 al 2001 è stato sposato con la modella afroamericana Barbara Feltus Pabst, dalla quale ha avuto due figli, Noah Gabriel ed Elias Balthasar. Dal 2009 al 2018 è stato sposato con la modella olandese Sharlely "Lilly" Kerssenberg, dalla quale ha avuto un altro figlio maschio, Amadeus Benedict Edley Luis. Nel 2024 si è sposato con Lilian de Carvalho Monteiro, dalla quale ha avuto una figlia, Zoe Vittoria. Becker è padre anche di Anna, avuta dalla modella Angela Ermakova nel 2000. Per un breve periodo è stato legato a Sabrina Setlur.

Carriera 1984-1992: esordio e grandi vittorie

Divenne professionista nel 1984, sotto la guida del coach Günther Bosch e del manager Ion Țiriac. Già nell'anno dell'esordio ottiene risultati importanti vincendo il suo primo titolo nel doppio agli Internazionali di Tennis di Baviera 1984 in coppia con Wojciech Fibak e raggiungendo il terzo turno al suo primo torneo di Wimbledon in cui viene eliminato da Bill Scanlon. A fine anno gioca agli Australian Open 1984 ed elimina Meyer, testa di serie numero 7 Tim Mayotte, Hank Pfister e Guy Forget, perdendo nei quarti di finale contro Ben Testerman. Chiude l'anno al 66º posto della classifica mondiale.

Nel 1985 colleziona importanti risultati, tra cui spicca la semifinale agli Internazionali d'Italia persa contro Yannick Noah. Al suo primo Open di Francia elimina al primo turno il veterano Vitas Gerulaitis e perde subito dopo contro Mats Wilander. Rivela sull'erba il suo potenziale: prima si aggiudica il Queen's Club Championships 1985 superando Johan Kriek in finale (e lo specialista Pat Cash nei quarti) e poi si aggiudica contro ogni pronostico il torneo di Wimbledon, senza essere testa di serie. Supera nei primi turni Pfister, Anger, Nyström e Mayotte. Nei quarti di finale elimina in quattro set Henri Leconte e in semifinale ha la meglio su Anders Järryd. In finale supera Kevin Curren e diventa a 17 anni e 227 giorni il più giovane vincitore di sempre in un torneo del Grande Slam (il record sarà battuto da Michael Chang che si aggiudicherà l'Open di Francia 1989 all'età di 17 anni e 110 giorni). In agosto vince anche al Cincinnati Open 1985 battendo Mats Wilander. A novembre arriva in finale al torneo di Wembley e cede in cinque set a Ivan Lendl. mentre agli Australian Open perde al secondo turno contro Michiel Schapers. Grazie a questi risultati si qualifica per la prima volta in carriera per il Masters di fine anno, nel quale sarà di nuovo sconfitto da Lendl in finale, e chiude l'anno al sesto posto del ranking mondiale.

Comincia il 1986 senza grandi risultati fino a marzo, quando vince il doppio al Brussels Indoor in coppia con Slobodan Živojinović, e il singolare al Chicago Grand Prix, con la vittoria in finale contro Lendl. Il mese successivo raggiunge per la prima volta in carriera la finale alle WCT Finals e viene sconfitto in quattro set da Anders Järryd. Nel primo slam stagionale, a Parigi, perde nei quarti di finale da Mikael Pernfors. Al Queen's delude uscendo nei quarti di finale per mano di Tim Mayotte (che poi vincerà il titolo). La rivincita arriva a Wimbledon dove difende con autorevolezza il titolo sconfiggendo in finale Lendl in tre set. Nel corso del torneo aveva eliminato anche i quotati Miloslav Mečíř e Henri Leconte. In agosto centra due finali consecutive: nella prima a Stratton Mountain è sconfitto da Lendl e nella seconda a Montréal si impone su Stefan Edberg. All'US Open viene eliminato da Miloslav Mečíř in semifinale. Nella parte finale di stagione vince tre tornei in pochi giorni, il primo a Sydney contro Lendl (vince anche il torneo di doppio insieme con John Fitzgerald), poi a Tokyo superando Connors ed Edberg e infine vince la finale a Parigi contro Sergio Casal. Nel Masters di fine anno si ripete il copione dell'anno precedente con la sconfitta in finale contro Lendl. Chiude l'anno al secondo posto del ranking mondiale.

Il 1987 si apre con l'eliminazione al quarto turno negli Australian Open per mano di Wally Masur, poche settimane dopo Boris si aggiudica l'Indian Wells Classic battendo in finale Edberg in cinque set. Nei mesi seguenti vince il torneo di singolare e di doppio a Milano e nello Slam di Parigi raggiunge per la prima volta le semifinali, in cui viene battuto da Mats Wilander. Comincia la stagione sull'erba da grande favorito aggiudicandosi il torneo del Queen's (tradizionale prologo di Wimbledon) ma nello Slam londinese cede sorprendentemente al secondo turno contro Peter Doohan (numero 70 della classifica mondiale). In agosto perde la finale a Cincinnati contro Edberg in due set e all'US Open viene eliminato al quarto turno da Brad Gilbert. Quell'anno in Coppa Davis vince per 4–6, 15–13, 8–10, 6–2, 6–2 una delle più lunghe partite della storia del tennis contro John McEnroe, durata 6 ore e 22 minuti. Nel Masters di fine anno non supera la fase a gironi e chiude l'anno al quinto posto mondiale.

Nel 1988 non prende parte all'Australian Open e il primo successo arriva a febbraio a Indian Wells. Alle WCT Finals batte Edberg nella finale. I due si erano già affrontati in diverse occasioni, e quell'anno cominceranno una vera e propria rivalità, soprattutto sui campi d'erba (i preferiti di entrambi), che toccherà l'apice a Wimbledon. Al Roland Garros supera Korda e lo specialista della terra rossa Muster e viene eliminato da Leconte. A giugno vince al Queen's la finale contro Edberg e si presenta a Wimbledon da favorito. Nei quarti supera in tre set lo specialista Pat Cash e in semifinale infrange nuovamente il sogno di Lendl (che mai in carriera riuscirà a vincere sui prati londinesi). In finale ritrova Edberg, che si prende la rivincita in quattro set. Il prosieguo della stagione è caratterizzato da alti e bassi: vince a Indianapolis (contro McEnroe in finale) ma esce clamorosamente al secondo turno dell'US Open per mano della sorpresa del torneo Darren Cahill (che perderà in semifinale contro Wilander). Nel finale di stagione vince i tornei di Tokyo, Stoccolma e il Masters di fine anno contro Lendl in finale. Quell'anno vince anche con la Germania Ovest la sua prima Coppa Davis. A fine anno è il numero 4 del ranking mondiale.

Nel 1989 viene eliminato al quarto turno dell'Australian Open da Jonas Svensson e in febbraio vince due tornei consecutivi a Milano e a Philadelphia. In preparazione al Roland Garros partecipa ad alcuni tornei sulla terra rossa, raggiunge la finale a Monte Carlo e viene sconfitto dallo specialista Alberto Mancini. Affronta due volte in un mese il rivale Edberg, perde in semifinale all'Open di Francia e si riscatta a Wimbledon in finale prendendosi la rivincita per la sconfitta nella finale dell'anno precedente. In agosto vince agli US Open il secondo Slam stagionale e quarto in carriera (il primo lontano dai prati inglesi) battendo Ivan Lendl in finale. Nel finale di stagione affronta altre due volte in finale Edberg, nella prima a Parigi riesce a imporsi, ma nella seconda al Masters di fine anno è lo svedese ad avere la meglio. Con la squadra della Germania conferma il titolo in Coppa Davis vinto l'anno prima. Nonostante occupi la seconda posizione del ranking mondiale a fine stagione viene nominato ITF World Champion e ATP player of the year, titoli che vengono assegnati quasi sempre al primo giocatore del ranking.

Nel 1990 vince cinque tornei minori (Bruxelles, Stoccarda, Indianapolis, Sydney, Stoccolma) ma nel Grande Slam le sue prestazioni sono al di sotto delle aspettative. All'Australian Open viene eliminato nei quarti di finale da Mats Wilander e all'Open di Francia esce al primo turno contro il giovane Goran Ivanišević. Nella finale di Wimbledon va in scena il terzo atto della sfida con Edberg. I due stabiliscono il primato di essere i primi a contendersi il titolo per tre anni consecutivi (eguagliati da Federer e Nadal nel triennio 2006-2007-2008). Stavolta lo svedese vince dopo una lunga e combattuta partita chiusa al quinto set. Anche agli US Open non difende il titolo del 1989 venendo eliminato da Andre Agassi in semifinale. Ancora Agassi lo eliminerà in semifinale nell'ATP Tour World Championships (nuova denominazione del Masters di fine anno). Chiude l'anno al secondo posto del ranking mondiale.