La Nigeria (AFI: ), ufficialmente Repubblica Federale della Nigeria (), è uno Stato federale dell'Africa occidentale, il più popoloso del continente africano e il sesto del mondo. Confina con il Benin a ovest, il Ciad a nord-est, il Camerun a est, il Niger a nord e a sud-ovest e si affaccia sull'oceano Atlantico nel golfo di Guinea. Le principali città, oltre all'attuale capitale Abuja (dal 1991) e a quella precedente, Lagos, sono: Abeokuta, Ibadan, Port Harcourt, Enugu, Kano, Kaduna, Jos e Città del Benin.
La Nigeria è uno Stato multinazionale abitato da oltre 250 gruppi etnici che parlano 500 lingue diverse, tutti caratterizzati da un'ampia varietà di culture. I tre gruppi etnici più numerosi sono gli Hausa, gli Yoruba e gli Igbo, che insieme costituiscono oltre il 60% della popolazione totale. La lingua ufficiale è l'inglese.
La Nigeria ottenne ufficialmente l'indipendenza come federazione il 1º ottobre 1960. Dal 1967 al 1970 il Paese fu devastato dalla guerra civile, seguita da una serie di dittature militari, fino a quando, nel 1999, non si instaurò una democrazia stabile. Il lavoro della Commissione elettorale nigeriana (INEC) è oggetto di critiche, sia a livello nazionale che internazionale, per la sua mancanza di trasparenza.
Dal punto di vista religioso la popolazione si divide in parti uguali tra cristiani e musulmani, con una fetta di popolazione che segue le religioni africane. I gruppi religiosi carismatici, come le chiese pentecostali (che rappresentano il 18% della popolazione), svolgono un ruolo di primo piano. – Le leggi contro la comunità LGBT in Nigeria sono tra le più severe al mondo e riguardano non solo le persone queer, ma anche i loro “sostenitori”, come i familiari e i conoscenti. Esse godono del sostegno di un’ampia maggioranza della popolazione. In un sondaggio condotto nel 2018, il 96% dei nigeriani si è dichiarato contrario alle relazioni omosessuali (sebbene il 75% non fosse a conoscenza di alcuna relazione di questo tipo nel proprio ambiente personale).
La Nigeria è una delle maggiori economie africane, insieme al Sudafrica e all’Egitto. È considerata un mercato emergente dalla Banca Mondiale. Nell’aprile 2026, FTSE Russell ha riclassificato la Nigeria da “non classificata” a “mercato di frontiera”. Moody’s e S&P hanno rivisto al rialzo la Nigeria nelle loro classifiche nel 2025 e nel 2026. Cinque delle sette “unicorni” tecnologiche africane hanno sede in Nigeria, e poco meno di un terzo di tutte le start-up tecnologiche africane proviene dalla Nigeria. La metropoli di Lagos è il principale centro finanziario dell’Africa occidentale e centrale. La Nigeria rappresenta il 28 per cento di tutte le società fintech africane ed è un polo di riferimento per i finanziamenti di capitale di rischio (VC), avendo attirato la quota più elevata di finanziamenti destinati alle società fintech africane – circa il 36 per cento – tra il 2020 e la prima metà del 2024. Grazie al successo della raffineria Dangote, inaugurata nel 2023, la Nigeria si sta trasformando da esportatrice di petrolio a esportatrice di carburanti e fertilizzanti. Insieme al Ghana e all’Angola, la Nigeria è stata tra i paesi africani con le eccedenze commerciali più elevate nel 2025. All’inizio del 2026, la Nigeria ha registrato il surplus commerciale trimestrale più elevato dalla sua fondazione nel 1914. La Banca Mondiale prevede che nel 2026/2027 la Nigeria raggiungerà la crescita economica più elevata degli ultimi 10 anni.
L’industria cinematografica del Paese, “Nollywood”, produce tanti film quanti Hollywood e Bollywood; dal 2010 si è registrata una crescente attenzione verso produzioni di alta qualità: “My Father’s Shadow” di Akinola Davies Jr. ha vinto premi a Cannes e ai BAFTA nel 2025. La musica nigeriana, l’Afrobeats, è una presenza fissa nelle classifiche internazionali e vince regolarmente premi. Nel 1986, Wole Soyinka, originario di Abeokuta, nel sud della Nigeria, è diventato il primo (e, fino al 2021, l’unico) africano di colore a vincere il Premio Nobel per la letteratura.
Attraverso lo sviluppo delle infrastrutture (rete ferroviaria, porti, aeroporti) e il relativo finanziamento da parte della CCECC e della CRRC, la Repubblica Popolare Cinese sta esercitando un’influenza crescente in Nigeria. Anche l’Agence Française de Développement (AFD) sostiene grandi progetti infrastrutturali e ambientali in Nigeria.
La Nigeria è uno dei membri fondatori dell'Unione Africana e fa parte di numerose organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite, il Commonwealth delle Nazioni, il Movimento dei Paesi Non Allineati, la Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale, l'Organizzazione per la Cooperazione Islamica e l'OPEC.
Geografia fisica Morfologia
La Nigeria si trova nel golfo di Guinea, nell'Africa occidentale. Le città principali sono concentrate nelle pianure del Sud. La parte centrale del paese è formata da colline e altopiani. A nord è prevalentemente occupata da pianure aride. I paesi confinanti sono Benin, Niger, Ciad e Camerun.
Il territorio ha una struttura piuttosto semplice; esso corrisponde a un antico piano che ha le sue parti eminenti nella sezione centro-settentrionale, dove affiorano, su vaste superfici, le formazioni cristalline archeozoiche dello zoccolo africano. Queste zone rilevate, che si configurano come una sorta di altopiano non molto elevato, rappresentano i resti di un antico rilievo via via spianato dall'erosione, che ha subito dei ringiovanimenti nel Cenozoico, quando si sono delineate o definite le depressioni che completano il quadro del territorio nigeriano, come riflesso del più vasto assestamento crostale del continente africano. Esse sono: quella meridionale affacciata alla costa, quella percorsa dal Niger e quella del suo affluente Benue, infine quella settentrionale che rientra nella depressione continentale interna del Ciad. In queste aree depressionarie le formazioni archeozoiche sono coperte da strati sedimentari dovuti alle ingressioni periodiche del mare: sono particolarmente rappresentate da depositi del Cretaceo nelle sezioni centrali (depressioni del Niger e del Benue), da coltri del Cenozoico nella fascia meridionale e infine da formazioni recenti nelle aree marginali sia a nord, nel bacino ciadiano, sia a sud, nella fascia costiera.
Il quadro geografico della Nigeria si completa con le formazioni vulcaniche, la cui origine è legata agli stessi assestamenti crustali già ricordati, presenti soprattutto nella sezione centrale del Paese, dove l'altopiano di Jos (o di Bauchi, ) costituisce la parte più elevata del territorio nigeriano insieme con le dorsali più orientali (Monti Shebshi, ). Dal punto di vista morfologico la Nigeria ha caratteristiche tipicamente africane, cioè profili maturi, aperti, rotti qua e là dalle eminenze di antichi rilievi residuali, da isolate alture granitiche, da antiche scarpate d'erosione. L'unica zona accidentata è quella centrale compresa tra il Niger e il Benue, il già ricordato Altopiano di Jos, solcato dalle valli che si irradiano verso le depressioni circostanti. Superfici estremamente piatte si hanno a nord, dove si trovano dune sabbiose fissate dalla vegetazione; il territorio si movimenta verso est, dove si hanno zone collinari e altopiani di rocce cristalline e in qualche caso, come nell'altopiano di Biu, di rocce basaltiche. La sezione centro-meridionale presenta rilievi solo a ovest della confluenza del Niger e del Benue: caratteristiche intumescenze granitiche conferiscono un aspetto severo al paesaggio. Più a sud il rilievo si spegne progressivamente verso la fascia costiera, profonda in media , nella quale spicca la superficie deltizia del Niger (circa ), che ha un fronte di ed è solcata da numerosi rami del fiume, i cosiddetti Oil Rivers, "fiumi dell'olio", perché attraversano una zona ricca di palme da olio. Al di fuori del delta la fascia costiera è orlata da lagune (la maggiore è quella di Lagos), che continuano quelle del litorale guineano.
Idrografia La Nigeria è approssimativamente divisa in queste tre regioni dai fiumi Niger e Benue, che percorrono il paese da nord-est a sud-ovest, per poi confluire al centro del paese, non lontano dalla capitale federale Abuja, nella regione chiamata Middle Belt. A questo punto i due fiumi uniti scorrono verso sud in direzione dell'oceano Atlantico, al cui incontro creano il delta del Niger.
Clima
Più che dalle componenti morfologiche, la varietà delle condizioni ambientali è determinata, in Nigeria, soprattutto dal clima. Esso varia da sud a nord secondo le modalità proprie delle vaste superfici continentali soggette ai ritmi stagionali alternati degli influssi delle masse d'aria marittime e continentali. Si hanno inverni asciutti ed estati piovose, con il progressivo attenuarsi verso nord degli apporti umidi oceanici. A questi è invece costantemente soggetta la fascia costiera e in particolare la regione deltizia del Niger, caratterizzata da un clima di tipo equatoriale.
La stagione delle piogge dura da 4 a 7 mesi nella regione compresa tra i paralleli di 11º N e 8º N (da maggio o da giugno a settembre o a ottobre); a questo periodo succede la lunga stagione asciutta legata all'influsso dell'anticiclone sahariano che genera venti caratteristici, secchi, come l'harmattan. A sud di questa fascia la stagione piovosa dura circa 7 mesi. Nella zona costiera a clima equatoriale infine le piogge sono omogeneamente distribuite nel corso dell'anno, pur attenuandosi un poco nei mesi invernali. Nell'insieme dell'annata le precipitazioni raggiungono qui i ; nella fascia intermedia oscillano tra i e i ; infine nella fascia settentrionale passano dai ai verso nord. Per quanto riguarda i valori termici, si passa dalle medie equatoriali dei della fascia costiera, ai delle zone intermedie, in cui le oscillazioni sono più sensibili; nella parte settentrionale, infine, ai valori massimi di si oppongono le medie minime di . I massimi si verificano qui nell'imminenza della stagione delle piogge (aprile).
Storia
Il territorio nigeriano, abitato almeno dal 12000 a.C. e storicamente diviso tra etnie e realtà politiche distinte, è stato denominato nel suo insieme "Nigeria" da Flora Shaw, futura moglie del Barone Lugard, nel XIX secolo.
L'Impero di Kanem-Bornu vicino al lago Ciad dominò la Nigeria settentrionale per oltre 600 anni, prosperando come un terminale del commercio nord-sud tra i Berberi del Nord Africa e le popolazioni delle foreste. Nel XVIII secolo gli Stati hausa, a base cittadina, erano sotto il controllo dei Fulani, solo in parte islamizzati. Contro i loro corrotti costumi si levò la predicazione di Usman dan Fodio, anch'egli un fulani. Dopo alterne vicende, nel 1804, egli riuscì a vincere e a fondare un unico Stato hausa che alla sua morte lasciò diviso tra il fratello (la parte occidentale con capitale Sokoto) e il figlio.
Il territorio hausa, cioè dove la lingua hausa è parlata come prima lingua, si estende anche alla parte meridionale del Niger, dove gli Hausa sono maggioritari. Sia i regni di Oyo nel Sud-ovest sia il Benin nel Sud-est svilupparono elaborati sistemi di organizzazione politica nel XV, XVI e XVII secolo. I regni di Ife e di Benin ci hanno lasciato apprezzati prodotti artistici in avorio, legno, bronzo e ottone.
Tra il XVII e il XIX secolo i viaggiatori e commercianti europei fondarono città portuali per incrementare la crescente tratta degli schiavi destinati alle Americhe. Materie prime e prodotti finiti sostituirono il commercio degli schiavi durante il XIX secolo. La Royal Niger Company fu fondata dal governo del Regno Unito nel 1886. La Nigeria divenne un protettorato del Regno Unito nel 1901, e colonia nel 1914. In risposta al crescente nazionalismo nigeriano che seguì la fine della seconda guerra mondiale, il Regno Unito guidò la colonia verso l'autogoverno su base federale.