Nella mitologia greca, le ninfe (; ) sono divinità femminili minori legate alla natura.«Le Ninfe sono dee e da sempre vengono designate con questo epiteto.» (Walter F. Otto, Le Muse e l'origine divina della parola e del canto. Roma, Fazi Editore, 2005, p.20). Cfr. anche Iliade XX, 4 e sgg. quando partecipano all'adunanza generale degli dèi convocata da Zeus. A differenza delle altre dee greche, le ninfe sono generalmente considerate personificazioni della natura e sono tipicamente legate a un luogo o a una forma di terra specifica. Erano immortali come le altre dee, ad eccezione delle amadriadi, la cui vita era legata a un albero specifico. Oltre che potenze divine legate ai boschi, ai monti, alle acque, alle sorgenti e agli alberi, le ninfe erano personificazioni anche delle regioni o delle città o degli statiCfr. Walter F. Otto, Le Muse e l'origine divina della parola e del canto. Roma, Fazi Editore, 2005, p.20.

La natura delle ninfe corrisponde all'ambito della potenza divina dellaidos (), dunque alla riservatezza e allo stupore di fronte a ciò che è immacolato e quindi silenzioso. Compagne della dea Artemide, essa stessa appellata come ΑἰδώςCoppa di Tytos, Furtwängler-Reichold tav. 122., sono caratterizzate, come la dea, da una bellezza incomparabileOdissea VI, 108..

Le ninfe sono spesso suddivise in vari gruppi (a loro volta suddivisi in sottogruppi): le epigee (ninfe terrestri), le idriadi (ninfe acquatiche), le uranie (ninfe celesti), e, talvolta, le ninfe ctonie (ninfe appartenenti agli Inferi).

Etimologia

La parola greca νύμφη (nýmphē, "fanciulla, sposa") ha la stessa radice del verbo latino nubere La radice indoeuropea sarebbe *nyb-/nub-, con infisso nasale e aspirazione della consonante labiale nella forma greca derivata., "prendere marito" (da cui la nostra "nubile"). Altri lettori riferiscono la parola (e anche il latino nubere e il tedesco Knospe) ad una radice che esprime l'idea di "gonfiore" (secondo Esichio di Alessandria uno dei significati di νύμφη è "bocciolo di rosa"). Ciononostante, l'etimologia del sostantivo νύμφη rimane agli studiosi ancora incerta. La forma dorica ed eolica (omerica) è νύμφα (nýmphā).

Nella mitologia greca

Nella concezione greca, le ninfe sono bellissime e snelle giovinette, dalle movenze graziose, dalla testa leggiadra ornata di fiori, dalle vesti leggere e svolazzanti, raramente nude. Sono benefattrici e rendono fertile la natura. Proteggono le coppie di fidanzati che vanno a bagnarsi nelle loro sorgenti, ispirano gli esseri umani, alcune di esse, in particolare le Naiadi, sono anche guaritrici di mali e di ferite. Amanti di dei e di comuni mortali, le ninfe cantano felici nel luogo a loro consacrato. Dalle loro unioni con mortali nacquero molti semidei ed eroi. Teoricamente potevano accoppiarsi anche con divinità, e in tal caso sarebbero nati figli immortali.

Tra le ninfe più celebri, si può nominare Eco, la ninfa del monte Elicona; Era le tolse la possibilità di proferire parola, così Eco non poté più ripetere altro che le ultime parole pronunciate da altri. Un'altra ninfa famosa, mortale, fu Euridice, moglie di Orfeo (vedi: Orfismo). Molto nota è la ninfa Calipso menzionata nell'Odissea: essa trattenne Ulisse per sette anni nell'isola di Ogigia. Nella mitologia romana la ninfa Egeria fu la segreta consigliera del re Numa Pompilio. Si ricordano inoltre le Naiadi che rapirono il giovane argonauta Ila.

Le ninfe greche sono state assimilate in epoca successiva alle divinità romane delle fontane, sorgenti e fiumi.

Le ninfe sono personificazioni della creatività e del favorire le attività della natura, il più delle volte identificato con il deflusso vitale dei corsi d'acqua a seguito di inondazioni:

Genealogia Le ninfe, il cui numero è incalcolabile, sono classificate in tre macrocategorie: le ninfe terrestri, le ninfe acquatiche e le ninfe celesti, ripartizione già presente in Omero e nei poeti più antichi. Come il mitologo Herbert Jennings Rose afferma, tutti i nomi per le varie classi di ninfe sono aggettivi femminili plurali concordando con il sostantivo nymphai, e non v'era un tipo di classificazione unica che potesse essere vista come canonica ed esauriente. Così le classi di ninfe tendono parzialmente a sovrapporsi, il che viene a complicare il compito di una classificazione precisa. Rose parla di driadi e amadriadi come ninfe degli alberi in generale, meliai come ninfe dei frassini e di naiadi come ninfe d'acqua, ma non ne aggiunge altre in particolare. Le ninfe meliadi erano figlie di Urano ed i loro miti sono legati a divinità maggiori come Artemide, Apollo, Poseidone, Demetra, Dioniso, Pan, Ermes o a divinità minori come Fonto.

Classificazione A seconda dell'ambiente naturale in cui vivono, le ninfe si distinguono nello specifico. Tutti i nomi delle varie categorie di ninfe presentano forme aggettivali al femminile plurale. Non esiste una classificazione univoca e completa che possa essere considerata canonica: alcune categorie di ninfe tendono a sovrapporsi, rendendo così complesso il compito di una classificazione precisa. Ad esempio, le driadi e le amadriadi sono considerate ninfe degli alberi in generale, mentre le meliadi sono specificamente associate ai frassini.

Epigee Le epigee comprendono tutto l'insieme delle ninfe terrestri. Si dividono in due gruppi: le driadi (con le amadriadi) e le oreadi.

+Driadi e amadriadi: ninfe degli alberiNome grecoNinfeDescrizione (Ámpelos)Ampeloninfa della vite (Bálanos)Balanoninfa della quercia (Karýa)Carianinfa del noce, nocciolo o castagno (Kissíai)Cissieninfe dell'edera (Kráneia)Craneaninfa del corniolo (Daphnaíai)Dafneeninfa dell'alloro (Dryópē)Driopeninfa del capelvenere (Aígeiros)Egeroninfa del pioppo nero (Epimēliádes)Epimelidininfe dei meli (Hylaîores)Ileorininfe degli abeti (Meliádes)Meliadininfe dei frassini (Moréa)Moreaninfa del gelso (Sykéa)Siceaninfa del fico (Pteléa)Teleaninfa dell'olmo

+Oreadi: ninfe delle montagneNome grecoNinfeDescrizioneἈλσηΐδες (Alsēḯdes)Alseidininfe dei boschetti e delle radure (Anthoûsai)Antuseninfe dei fiori (Aulōníades)Auloniadininfe dei burroni, dei dirupi e delle vallate profonde (Kōrykídes)Coricidininfe delle grotte (Napaîai)Napeeninfe dei prati e delle valli boscose

+Altre epigeeNome grecoNinfeDescrizione (Agrostínai)Agrostineninfe dei campi (Leimōniádes)Limoniadininfe dei prati

Idriadi Le idriadi sono identificate come le ninfe acquatiche. Si dividono in tre gruppi: le naiadi, le nereidi e le oceanine. +Naiadi: ninfe dell'acqua dolceNome grecoNinfeDescrizione (Krēnaíai)Creneidininfe delle fontane (Eleiádes)Eleiadininfe delle paludi (Eleionómai)Eleonomeninfe dei pantani d'acqua dolce e delle zone umide (Limnádes)Limnadininfe dei laghi (Pegasídes)Pegasidininfe dei pozzi naturali (Pēgaíai)Pegeeninfe delle fonti e delle sorgenti artificiali (Potamídes)Potamidininfe dei fiumi

+Nereidi: ninfe del mareNome grecoNinfeDescrizione (Haliádes)Aliadininfe delle coste (Psámides)Psamidininfe delle spiagge sabbiose

+Altre idriadiNome grecoNinfeDescrizione (Dēliádes)Deliadininfe figlie di Inopo (dio del fiume omonimo sull'isola di Delo) (Nysiádes)Nisiadininfe allevatrici del dio Dioniso (Ōkeanídes)Oceanine o Oceanidininfe degli oceani (Spercheîdes)Spercheidininfe figlie del fiume Spercheo

Uranie Le uranie sono le ninfe celesti. Nome grecoNinfeDescrizione (Alkyonídes)Alcionidininfe figlie di Alcione (Asteríai)Asterieninfe delle stelle (Auraíai)Auree o Auridininfe dell'aria fresca e della brezza (Hēliádes)Eliadininfe del sole (Hesperídes)Esperidininfe del tramonto (Hyádes)Iadininfe della pioggia (Nefélai)Nefelee o Nefelidininfe delle nuvole (Pleiádes)Pleiadininfe delle costellazioni

Altre ninfe Nome grecoNinfeDescrizione (Kabeirídes)Caberidininfe figlie di Cadmilo e sorelle dei Cabiri o di Efesto e Cabiro (Lampádes)Lampadininfe degli Inferi, ancelle di Ecate (Mainádes)Menadi o Tiadininfe adoratrici del dio Dioniso (Hyperbóreai)Iperboreeninfe del tiro con l'arco

Offerte e sacrifici I rituali d'offerta alle ninfe comprendevano sacrifici di agnelli e capretti, ma in prevalenza queste offerte consistevano in latte, olio, miele, frutta e semplici offerte rustiche.

Connotazioni sessuali moderne A causa della rappresentazione delle ninfe mitologiche come femmine che si accoppiano con uomini o donne di loro spontanea volontà, e che sono completamente al di fuori del controllo maschile, il termine è spesso usato per le donne che sono percepite come comportarsi allo stesso modo (per esempio, il titolo del romanzo poliziesco riguardante Perry Mason "Il caso della ninfa negligente" (1956) di Erle Stanley Gardner è derivato da questo significato della parola).

Il termine ninfomania è stato creato dalla moderna psicologia come riferito a un "desiderio di impegnarsi in comportamento sessuale umano ad un livello abbastanza alto da essere considerato clinicamente significativo", ninfomane essendo la persona che soffre di un disturbo. A causa dell'ampio uso del termine tra laici (spesso abbreviato in ninfo) e gli stereotipi collegati, i professionisti al giorno d'oggi preferiscono il termine ipersessualità, che possono fare riferimento a maschi e femmine allo stesso modo.

La parola ninfetta viene utilizzato per identificare una ragazza sessualmente precoce. Il termine è stato reso famoso nel romanzo Lolita da Vladimir Nabokov. Il personaggio principale, Humbert Humbert, usa molte volte il termine, di solito in riferimento al personaggio del titolo, una ragazzina appena tredicenne di cui è fortemente invaghito.

Nella letteratura Quando il dio Pan suona il flauto divino, echeggiando l'armonia del silenzio primordiale, le ninfe muovono passi di danza, vagando sui monti e cantando in modo melodiosoKypr. fr. 4 K.. Le ninfe sono le potenze di un fiume oppure di un mare o di un lagoScolio ad Apollonio Rodio IV, 1411 da Mnasimachos di Phaselis. e anche quando la loro potenza divina risiede sulla terra, il loro collegamento con l'acqua resta fondante:Alessandra Simonetti, Orbs e altri fenomeni luminosi inspiegabili, pag. 65, Roma, Mediterranee, 2008.

Sempre in forma di fanciulle, facevano parte spesso del corteo di un dio, come Dioniso, Ermes o Pan, o di una dea, in genere la cacciatrice ArtemideBut see Jennifer Larson, "Handmaidens of Artemis?", The Classical Journal 92.3 (February 1997), pp. 249–257.. La mitologia greca annovera molte ninfe, il cui aspetto di bellissime fanciulle eternamente giovani attirava molti uomini mortali ed eroi.

Vi è un'ampia varietà di miti su di esse; questi racconti le associano spesso ai satiri, di cui erano il frequente bersaglio e da cui proviene il nome moderno dato alla tendenza sessuale della ninfomania.

Nelle arti Iconografia nelle arti visive Nelle arti visive le ninfe sono di solito rappresentate come bellissime fanciulle, generalmente nude e incoronate di fiori. Le ninfe dell'acqua in particolare sono mostrate mentre tengono delle giare o brocche sulle loro teste (vedi ad esempio ne La sorgente di Ingres. Opere d'arte famose dell'antichità sono alcune statue di Prassitele, un gruppo marmoreo di Arcesilao e bassorilievi eseguiti da diversi maestri.

Francesco Albani: Venere con ninfe e amorini Jacob Jordaens: Ninfe alla Fontana d'Amore Jacob Jordaens: Ninfe e Cupido nel sonno. Lucas Cranach il Vecchio: Menzogne di ninfa Peter Paul Rubens: Diana e le sue ninfe sorprese da un Fauno Rembrandt: Il Bagno di Diana e Atteone e Callisto Arnold Böcklin: Il gioco delle Naiadi (e molte altre immagini) Jean-Baptiste-Camille Corot: Danza delle Ninfe Jean-Baptiste-Camille Corot: Una ninfa gioca con Cupido Wilhelm Neumann Torborg: Fauno e Ninfa (1890) Édouard Manet: Sorpreso dalla ninfa (1861) Auguste Rodin: Fauno e Ninfa (1886) Tiziano: Ninfa e pastore (1570) Henryk Siemiradzki: Il gioco delle naiadi (1880) Paul Aichele: Nymph (1891)

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