Dione () è un personaggio della mitologia greca. È una divinità della prima generazione ed a seconda delle tradizioni della mitografia più antica, è considerata un'Oceanina od una Titanide.

Etimologia

Il nome greco antico costituisce la forma femminile, formata con il suffisso -ōnē (), del nome maschile ("di Zeus" o "relativo a Zeus"), derivato dalla radice del genitivo . Dal punto di vista linguistico, Dione rappresenta dunque la controparte o personificazione femminile di Zeus ("la dea" o "la sposa del cielo luminoso").

In ambito linguistico latino, al nome greco Dione (spesso semplicemente traslitterato dai poeti) corrisponde etimologicamente il nome della dea Diana (da una forma arcaica *Diviana), anch'esso riconducibile alla medesima radice indoeuropea per la luce diurna e il cielo.

Genealogia

Figlia di Oceano e di Teti, o di Urano e Gea, o dell'Etere e di Gea.

Da Zeus divenne madre di Afrodite.

Mitologia

Dione viene citata nel canto notturno delle Muse accanto ai grandi Olimpi e questa sua menzione nell'apertura della Teogonia indica la sua rilevanza come divinità primordiale ed arcaica. Dione è anche considerata la parte femminile di Zeus, e rappresenta la sua più antica sposa divina nonché profetessa del suo tempio prima che fosse sostituita da tre donne anziane.

La ferita di Afrodite

Durante la Guerra di Troia, sua figlia Afrodite fu ferita al polso dalla lancia del mortale Diomede. Tornata sull'Olimpo, la dea si rifugiò sul grembo della madre Dione, che le asciugò l'icore e le guarì la ferita con le proprie mani. Dione, consolandola, le ricordò che anche altri dei avevano sofferto per mano dei mortali o dei Giganti e le citò le sofferenze di Ares imprigionato dagli Aloadi, di Era e di Ade feriti dalle frecce di Eracle. Dione previde inoltre la punizione di Diomede per aver osato sfidare gli immortali.

La nascita di Apollo

L'altro ruolo attivo di Dione nella mitologia classica si ritrova nella nascita di Apollo. Quando Leto trovò rifugio sull'isola di Delo per partorire, soffrì per nove giorni e nove notti le doglie del parto. Accanto a lei vi erano le più importanti divinità femminili dell'Olimpo arcaico (Rea, Temi Icnea ed Anfitrite).

Culto

Il santuario oracolare di Dodona In epoca arcaica, prima della diffusione del culto panellenico di Era, Dione era venerata come la principale sposa e paredra di Zeus nel santuario oracolare di Dodona. In questo luogo di culto, la dea condivideva con Zeus le preghiere, i sacrifici e le offerte rituali inviate dalle città greche e dai fedeli.

La sua presenza centrale nel santuario è testimoniata dai testi degli oracoli conservati dalle fonti attiche. Nel Contro Midia di Demostene, sono riportati i responsi inviati dal profeta di Zeus a Dodona agli Ateniesi, nei quali la dea viene invocata accanto a Zeus Naio e si prescrive di offrire a Dione un bue e una tavola di bronzo per le offerte consacrate dal popolo ateniese.

Nelle tradizioni locali erudite conservate dai commentatori antichi, Dione era talvolta identificata con la stessa Era con la formula di Hera Dione.Scholia ad Homerum, Odyssea, III, 91.

Note

Voci correlate Dione (figlia di Atlante)

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