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La quarta stagione della serie televisiva Borgen, intitolata Borgen - Potere e gloria, è stata trasmessa sul canale danese DR1 dal 13 febbraio al 3 aprile 2022.

In Italia la stagione è stata resa disponibile dal servizio di streaming Netflix il 2 giugno 2022.

NºTitolo originaleTitolo italianoPrima TV DanimarcaPrima TV Italia 1 The Future is Female Il futuro è donna 13 febbraio 2022 2 giugno 2022 2 Pest eller kolera Il male minore 20 febbraio 2022 3 Inuit Nunaat Menneskenes Land Inuit Nunaat: Terra degli uomini 27 febbraio 2022 4 Ministeren ønsker ikke at udtale sig La Ministra non vuole commentare 6 marzo 2022 5 A Near-Artic State Uno stato quasi artico 13 marzo 2022 6 Magtens Danmark I poteri che sono in Danimarca 20 marzo 2022 7 Just make it go away Non si discute 27 marzo 2022 8 Havets moder Madre del mare 3 aprile 2022

Il futuro è donna Titolo originale: The Future is Female Diretto da: Per Fly Scritto da: Adam Price e Emilie Lebech Kaae Citazione di apertura: L'uomo è l'unico animale i cui desideri aumentano man mano che vengono nutriti (Henry George) Trama Nella Groenlandia nord-occidentale è stato scoperto un giacimento di petrolio e gli abitanti dell'isola iniziano a pregustare l'indipendenza economica dalla Danimarca. Birgitte è ministro degli Esteri nel governo guidato dalla laburista Signe Kragh, duo lodato dalla stampa progressista come il segno di una politica proiettata verso un futuro sempre più al femminile. Al di là delle apparenze, però, Birgitte fatica a tenere il passo di un Ministro di Stato giovane e dinamica, tanto che Laugesen non perde occasione per profetizzare il declino di un politico obsoleto come la Nyborg. Al contrario, Birgitte non si è mai sentita tanto in forma come adesso, con i figli ormai grandi e la possibilità di dedicarsi completamente alla politica. A darle qualche preoccupazione è Magnus, studente universitario entrato in un collettivo ambientalista e diventato vegano, ignorando che il figlio si rende protagonista di atti vandalici come il recente rapimento di un trattore carico di maiali destinati alla macellazione. Katrine è diventata responsabile dell'informazione di TV1, promettendo ai colleghi che sotto la sua guida torneranno ad essere la redazione più rispettata del Paese.

Avvertita dall'omologo groenlandese Hans Eliassen del ritrovamento del petrolio, Birgitte vuole occuparsi lei della questione perché l'Artico rientra tra le competenze del suo dicastero. La Nyborg biasima pubblicamente la scelta della Groenlandia di imboccare la strada dei combustibili fossili, venendo obbligata da Signe a rettificare. I groenlandesi fanno comunque sul serio, tanto da aver già appaltato le trivellazioni alla società canadese Canadian Energy Contractors. Avendo saputo da un vecchio conoscente che Laugesen si appresta a tornare in politica con un importante incarico governativo, Birgitte vende la notizia a Torben, in modo che Signe debba badare alle fibrillazioni nella sua maggioranza e lasci sguarnito il dossier groenlandese. La vicenda si complica con la notizia, riportata dal Financial Times e piombata nel bel mezzo di una riunione, che la Canadian Energy Contractors è stata comprata da una compagnia russa. Birgitte nomina ambasciatore per l'Artico il suo vice Asger Holm Kirkegaard, rivelatosi molto preparato sulle trivellazioni, benché confessi di essere aerofobo.

Birgitte richiama la Groenlandia sull'importanza di rispettare l'accordo di Parigi sul clima e l'obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050. Signe si vede costretta a fare marcia indietro su Laugesen, dato il perentorio altolà degli alleati alla nomina di una personalità non eletta e sospettata di essere scelta in virtù di rapporti personali con il Ministro di Stato. Dissimulando la delusione, Laugesen accusa Signe di essersi piegata alle logiche politiche e di aver commesso il suo primo grande errore politico. Signe avverte Birgitte di aver scoperto che è lei la fonte della notizia su Laugesen, ma nonostante ciò ha deciso di lasciarle la così tanto bramata patata bollente della Groenlandia. Signe rimarca che Birgitte si sta avventurando su una sottile lastra di ghiaccio e, dovesse cadere, sarà solamente lei a precipitare e nessuno accorrerà a salvarla. Diretto alla prima missione in Groenlandia, Asger ragguaglia Birgitte su un aspetto inquietante riguardo alla società russa che ha acquistato la Canadian Energy Contractors. Si tratta, infatti, di una compagnia controllata da Mikhail Gamov, amico intimo del presidente russo e noto criminale internazionale.

Il male minore Titolo originale: Pest eller kolera Diretto da: Per Fly Scritto da: Adam Price e Emilie Lebech Kaae Citazione di apertura: C'è poca differenza tra ostacolo e opportunità. I saggi sono in grado di volgere entrambi a proprio vantaggio (Niccolò Machiavelli) Trama Dovendo riferire in commissione esteri sulla Groenlandia, Birgitte vuole saperne di più su Gamov e chiede un incontro alla sua omologa svedese Sofia Hellström. Costei le riferisce che Gamov, pur non essendo più al governo, ufficiosamente fa ancora parte del consiglio di sicurezza del presidente russo e sta per essere inserito nella lista UE dei soggetti da sanzionare, a causa delle attività di riciclaggio e dei legami con la mafia. Atterrato in Groenlandia, Asger è messo in difficoltà da Eliassen che vorrebbe trattare direttamente con lui, pur non essendo di pari grado. Quella di Eliassen è anche una strategia mediatica, volta a dipingere Asger come un burocrate arrivato dalla madrepatria e completamente insensibile alle istanze di una popolazione stanca di essere trattata con sudditanza. Katrine è rimproverata dai vertici per aver mandato in onda un servizio sulla Groenlandia con ragazzi ubriachi, reiterando il vecchio pregiudizio sulla piaga che costituisce la prima causa di morte sull'isola e in questo momento certamente non favorisce il dialogo reciproco. Magnus impedisce alla madre di vedere un servizio al telegiornale sulla sua bravata.

Birgitte incarica Asger di scoprire quante azioni della Canadian Energy Contractors sono state acquistate da Gamov. Condotto al sito di trivellazione, Asger rivolge la domanda alla rappresentante della compagnia Caroline Martin che dissimula tranquillità. Asger si sta infatuando di Emmy Rasmussen, capo dipartimento della premier groenlandese, che gli mostra la rupe più alta dell'isola, da cui si gode un bellissimo panorama che viene però ammirato anche dagli aspiranti suicidi. Birgitte condivide le informazioni su Gamov con l'ambasciatore statunitense Richard Stranton, ben consapevole di non poter giocare la partita groenlandese senza l'apporto del principale alleato. Sballottata da un impegno all'altro, Birgitte ha trovato un valido apporto nel giovane assistente Olvier Hjorth che ha pensato a un regalo per il compleanno di Magnus, di cui lei si era dimenticata. Dopo aver festeggiato velocemente con il figlio, Birgitte vola a TV1 per un dibattito a distanza con Eliassen in cui ribadisce la necessità di guardare la questione groenlandese da un diverso punto di vista, quello dell'ambiente che soffre il cambiamento climatico.

Poco prima della riunione della commissione esteri, Stranton si presenta a sorpresa per implorare Birgitte di non citare Gamov, essendo in corso un'indagine della CIA che prenderà ancora trentasei ore di tempo. Per convincere la Nyborg a stare dalla loro parte, Stranton la stuzzica con l'indiscrezione che il suo presidente la starebbe valutando quale nuovo segretario generale delle Nazioni Unite. Birgitte asseconda la richiesta statunitense, riferendo ai membri della commissione che l'acquisizione della Canadian Energy Contractors è attualmente sotto investigazione, ma a un deputato del Movimento solidale arrivata una soffiata proprio su Gamov. Birgitte è furiosa per la fuoriuscita della notizia dal ministero, ordinando al proprio segretario Rasmus Gren Lundbæk di scovare la talpa. Malick, giovane lavoratore della Canadian Energy Contractors, sta tentando di passare informazioni sulla compagnia ad un contatto in Marina, dove spera di essere reintegrato. Scoperto da Caroline, dopo che i russi hanno sottoposto ai dipendenti un rigido accordo di riservatezza, Malick fugge via e viene successivamente ritrovato cadavere ai piedi della rupe.

Inuit Nunaat: Terra degli uomini Titolo originale: Inuit Nunaat Menneskenes Land Diretto da: Per Fly Scritto da: Adam Price e Emilie Lebech Kaae Citazione di apertura: "La natura è grande, ma l'uomo è ancora più grande" (Knud Rasmussen) Trama Nonostante TV1 abbia scovato il coinvolgimento di Gamov nella compagnia petrolifera canadese, Birgitte continua a non volersi pronunciare pubblicamente sul malvivente e resta focalizzata sul dissuadere la Groenlandia dallo sfruttamento del petrolio. Sofferente di frequenti sudorazioni dovute alla menopausa, Birgitte è informata del coinvolgimento di Magnus nel rapimento di un carico di maiali da un allevamento. La Nyborg non vuole trattamenti di favore per il figlio, il quale è del suo stesso parere e rivendica con orgoglio le proprie azioni, rivendicando il diritto di fare politica esattamente come lei. Al termine del funerale di Malick, Asger incontra l'ex primo ministro groenlandese Jens Enok Berthelsen che non ha affatto gradito le parole appena pronunciate da Birgitte, essendosi speso in prima persona a favore delle trivellazioni. Costei finisce nel mirino dei suoi stessi alleati che la vogliono sfiduciare per aver omesso le informazioni su Gamov. A guidare la fronda contro di lei è il suo storico compagno di partito, nonché attuale ministro della Giustizia, Jon Berthelsen.

Signe non prende ancora posizione contro Birgitte, ma la invita a risolvere la crisi perché altrimenti non esiterà a scaricarla, non ritenendo valga la pena far cadere il governo per lei. Birgitte sente il bisogno di chiedere consiglio a Bent Sejrø, che inizia a manifestare i primi sintomi della demenza, dal quale riceve comunque la carica per affrontare il voto di sfiducia in Parlamento calendarizzato per l'indomani. La sua preoccupazione è impedire che esca anche la storia di Magnus, il che le darebbe il colpo di grazia. Confrontandosi con Asger, Birgitte si rende conto che deve perorare la causa dei combustibili fossili, dei quali il mondo avrà bisogno ancora per qualche decennio, tuttavia servono voti per bloccare la sfiducia e gli unici che possono salvarla sono i Liberali di Jens Jakob Steen. Mentre si sta decidendo il destino politico della Nyborg, Katrine si occupa della realizzazione di un servizio da mandare in onda nel caso in cui venga sfiduciata o si dimetta, emozionandosi nel rivedere immagini del passato in cui alla cavalcata politica di Birgitte sono legati i ricordi della sua carriera giornalistica.

Birgitte interviene su TV1 per annunciare la nuova linea sui combustibili fossili, preferendo appropriarsi del petrolio groenlandese anziché andarlo a chiedere a nazioni illberali. Katrine è furiosa con la giornalista Narciza Aydin per non aver attaccato la Nyborg sul suo voltafaccia, oltre a non nascondere la propria delusione per un politico verso cui ha sempre avuto grande fiducia. Birgitte si inimica la base del partito ed è pronta a fronteggiare le proteste di piazza, tuttavia ha riconquistato la fiducia di Berthelsen e soprattutto di Signe. I Liberali tramutano la mozione di sfiducia in un rimprovero, limitandosi a biasimare il governo per come è stata gestita la questione. Katrine raccoglie la tacita conferma di Steen che dietro alla mancata sfiducia c'è Gamov, avendo scoperto l'incontro tra Birgitte e la ministra svedese Hellström. Asger si sta trovando bene in Groenlandia, però Emmy tronca la nascente affinità tra loro. Magnus lascia un messaggio sullo specchio del bagno in cui denigra la madre per essersi schierata contro l'ambiente.

La Ministra non vuole commentare Titolo originale: Ministeren ønsker ikke at udtale sig Diretto da: Per Fly