Biografia Dopo aver completato nel 1994 gli studi universitari nella città natale alla Dodai in giurisprudenza, si trasferì in Francia nel 1995 per studiare composizione: dapprima al conservatorio "Alfred Cortot" di Parigi con il maestro Yoshihisa Taira, conseguendo il diploma nel 1998, e poi al conservatorio nazionale superiore di musica e danza di Lione con Robert Pascal, diplomandosi nel 2003. Nel biennio 2004-2005 ha studiato computer music all'IRCAM di Parigi con Philippe Leroux. Nel 2006 si è trasferita a Colonia.

Nel 2001 ha vinto la settantesima edizione del Japan Music competition, nel 2006 le è stato assegnato il primo premio del GRAME e orchestra contemporanea di Lione. Nel 2024 le è stato riconosciuto il premio Villa Massimo.

Stile compositivo

Le composizioni di Kishino si incentrano sulla musica elettronica anche nelle esibizioni dal vivo e riprendono la tradizione musicale giapponese solo limitatamente al rapporto tra azione e inazione, anche quando usa strumenti tradizionali giapponesi come il koto. Nelle sue opere vi è sovente una commistione con effetti ottici, come ad esempio i riflessi di luce, per sottolineare l'importanza della percezione.

Opere

Composizioni per coro Satsuki (2000) - per coro misto, due trombe, trombone e due percussionisti. Basato su una poesia di Murō Saisei. Lo mes d’abrièu s’es en anat (2005) - per dodici voci femminili, coro di voci bianche e suoni elettronici. Basato su una canzone popolare dell'Ardèche. Ichimai-Kishohmon (2011) - per coro misto, voci di sacerdoti buddisti, sho, hichiriki, koto a 20 corde, percussioni, trio d'archi. In occasione del'800° anniversario di Hōnen-shohnin. Inori (2011) - per coro misto. Basato su una poesia di Rabindranath Tagore. Dialogue Invisible (2012) - per 9 voci femminili. Basato su una poesia di Florence Delay. Chant (2015) - per coro e orchestra. Basato su una poesia di Rabindranath Tagore.

Composizioni per voce Battement (2003) - per baritono e pianoforte. Basato su una poesia di Jacques Roubaud. Hila – Hila to… (2009)- per controtenore e sette musicisti. Basato su un haiku di Masaoka Shiki. Miraiken kara (2012) - per voce nō e flauto contralto. Basato su una poesia di Kenji Miyazawa.

Musica strumentale Danse automnale de feuilles vermeilles (1997) - per pianoforte Epure (1998–99) - per quartetto d'archi Astral (2001) - per flauto, chitarra, pianoforte, violino e violoncello Du Firmament (2001–02) - per orchestra Scintillation (2002) - per pianoforte e clavicembalo. Basato su quattro haiku di Masaoka Shiki. Danse du Zephyre (2002–03) - per 17 musicisti Epanouissement (2003) - per violoncello Epanouissement II (2004) - per flauto e arpa Himmelsleiter (2006) - per flauto contralto, clarinetto basso, tromba, pianoforte, violino e violoncello Seventeen Steps (2006) - per flauto contralto, violino, koto basso e pianoforte Koi Hanètè… (2006) - per pianoforte. Basato su un haiku di Shiki Masaoka. Himmelwärts / Vers le ciel (2006) - per flauto, percussioni, violino, viola e violoncello Himmelwärts II / Vers Le Ciel II (2007) - per flauto, percussioni e sedici archi Erwachen (2007) - per flauto dolce, koto basso e batteria Halo (2007) - per due clarinetti Fluxus ac Refluxus (2008) - per orchestra, diviso in 7 gruppi Erwachen II (2008) - per flauto basso, koto basso e batteria Aqua Vitae II (2010) - per flauto contralto, clarinetto basso, batteria, violino e violoncello Vague des Passions (2010) - per marimba e vibrafono Monochromer Garten I (2011) - per fisarmonica e violoncello Monochromer Garten II (2011) - per clarinetto basso, sassofono baritono e trombone Monochromer Garten III (2011) - per timpani Monochromer Garten IV (2012) - per Koto a 30 corde Monochromer Garten V (2012) - per Koto Concerto pour Koto (2013) - per Koto e orchestra Zur Tiefe (2013) - per orchestra Lamento (2013) - per due violini. Basato su una canzone popolare di Fukushima Himmelsleiter II (2006- rev.2013) - per flauto contralto, clarinetto basso, tromba, arpa, violino e violoncello Stratus – Altocumulus – Cirrus (2014) - per flauto contralto, clarinetto basso, tromba, arpa, violino e violoncello Lamento (2014) - per violino e viola. Basato su una canzone popolare di Fukushima Monochromer Garten VI (2015) - per viola, dedicato a Vincent Royer Chant (2015) - per coro e orchestra. Basato su una poesia di Rabindranath Tagore. Heliodor (Geschenk der Sonne) (2015) - per trombone e ensemble Monochromer Garten VII (2015) per flauto dolce e percussioni

Musica strumentale con elettronica Irisation Aquatique (2002) - per clarinetto basso, pianoforte, violoncello e suoni elettronici Eclosion (2005) - per arpa ed elettronica live a nove canali Abstentia (2007) - per ballerini ed elettronica Lebensfunke (2007) - per grancassa ed elettronica Rayons Crépusculaires (2007–08) - per grancassa, grande ensemble in tre gruppi ed elettronica dal vivo a otto canali Aqua vitae (2008) - per due pianoforti, due percussionisti (acqua) ed elettronica dal vivo a otto canali Qualia (2009) - per basso koto e live elettronica a dieci canali Lebensfunke II (2009) - per grancassa ed elettronica dal vivo a otto canali

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Vincitori del Premio Roma (Villa Massimo)