È stato il fondatore, azionista di maggioranza e socio di riferimento del Gruppo Finelco SPA, holding delle società che gestivano le emittenti radiofoniche Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio, della società NCP Ricerche srl, con partecipazioni nelle società RMC2 srl, Radio 105 Classics srl e in altre società operanti nel settore delle infrastrutture e dei servizi radiofonici.
Nell'ambito della radiofonia, sin dagli anni '70 credette nelle enormi potenzialità comunicative e commerciali delle cosiddette Radio libere esponendosi in prima persona per affermare la cosiddetta libertà d'antenna prevista dall'articolo 21 della Costituzione italiana.
Biografia L'interesse per la radio si manifesta fin dall'età di 6 anni quando il padre gli regalò una piccola radio Emerson con cui inizia ad ascoltare per ore le trasmissioni delle emittenti italiane e straniere che era possibile ricevere a Milano all'epoca. Successivamente, un suo zio residente in Giappone gli regalò un modello di radio portatile a transistor prodotto dalla Sony: da quel momento tale apparecchio divenne un compagno inseparabile.
Fin da subito Alberto Hazan sviluppò un interesse per la radio come un "addetto ai lavori": il suo interesse non si limitò all'ascolto e ai contenuti verbali trasmessi, ma anche alle modalità di realizzazione dei programmi, sia dal punto di vista artistico che tecnico. Da questa passione scaturì la sua prima esperienza imprenditoriale: negli anni '70 fondò Audiola, una società specializzata nel settore hi-fi, radio ed autoradio, in seguito confluita nella Majestic (entrambi i marchi furono acquisiti succssivamente dalla New Majestic). Questa iniziativa imprenditoriale gli permise di continuare ad ascoltare le emittenti radiofoniche indipendentemente dal luogo e anche durante gli spostamenti.
La nascita di Radio Studio 105 La principale aspirazione di Alberto Hazan era la creazione di contenuti radiofonici. Un momento significativo si verifica nel 1975: durante le festività pasquali, periodo in cui la RAI tradizionalmente trasmette opere, concerti e musica classica, Hazan, alla ricerca di frequenze alternative, sintonizza casualmente Radio Milano International. Viene colpito dalla programmazione musicale e dallo stile di conduzione dei disc jockey a tal punto che pochi giorni dopo si reca ad incontrare Angelo Borra, uno dei fondatori dell'emittente. Il 16 febbraio 1976, Hazan fonda a Milano, insieme al fratello Edoardo ed altri amici (all'epoca ancora studenti), Radio Studio 105, attualmente nota come Radio 105 Network.
Nata in un monolocale in zona Lorenteggio, Radio Studio 105 si distingue rapidamente tra le prime emittenti private per il suo stile originale e per la sua gestione aziendale: dopo una fase iniziale di carattere pionieristico, l'entusiasmo iniziale del gruppo fondatore si affievolisce di fronte alla necessità di garantire una programmazione continuativa sulle 24 ore implicando un notevole impegno sia a livello personale che economico. Di fronte alla scelta se interrompere o proseguire, i fratelli Hazan decidono di continuare strutturando la radio in modo professionale e con un approccio creativo, ingaggiando i migliori dj in circolazione, tra cui Max Venegoni e Alex Peroni. Si formano i primi tecnici specializzati nella produzione e, in breve tempo, anche grazie alla direzione artistica di Loredana Rancati, Radio Studio 105 diventa l'emittente privata più ascoltata di Milano..
L'ascesa di 105 a primo network nazionale Lo stile brioso e informale, ispirato alla serie televisiva Happy Days all'epoca popolare in Italia, e una gestione mirata dell'immagine attraverso campagne pubblicitarie efficaci, consentono a Radio Studio 105 di ottenere rapidamente l'attenzione dei radioascoltatori milanesi. Alberto Hazan riconosce la limitatezza dei proventi pubblicitari locali per una crescita significativa e intraprende la via dell'espansione della copertura a nuove aree e province, raggiungendo in breve tempo tutta la Lombardia, un bacino che si rivela strategico per incrementare la raccolta pubblicitaria e attrarre investitori nazionali.
Nel 1979 viene attivato sul Monte Penice il primo impianto di trasmissione con una portata superiore all'ambito locale e Radio Studio 105 diventa fra le prime emittenti private italiane ascoltabili su tutto il territorio nazionale nel 1982. Lo sviluppo viene favorito anche da accordi di affiliazione con numerose radio locali che, interessate dal successo di 105, cominciano a ripetere il suo segnale con gli stessi programmi. La crescita è il risultato del contributo dei numerosi conduttori e collaboratori, tra cui Gianni Riso, Claudio Cecchetto e Federico l'Olandese Volante. Contemporaneamente, si forma la prima generazione di registi e tecnici audio professionisti reclutati tra gli ascoltatori e gli appassionati di elettronica che chiedono di poter visitare gli studi dell'emittente. Le strategie artistiche e gestionali di Alberto Hazan e dei suoi collaboratori, unitamente alle azioni legali intraprese e vinte dall'editore negli anni '70 e '80 per contrastare tentativi di boicottaggio e affermare il concetto di radio nazionale privata e indipendente, contribuiscono a questa evoluzione.
La rapida crescita, sostenuta dall'interesse degli ascoltatori verso lo stile originale, rende 105 un fenomeno di costume suscitando l'interesse anche di grandi aziende nazionali. Hazan decide di fondare la propria concessionaria di pubblicità: dopo una fase iniziale di gestione in concessione alla PubliEpi delle Edizioni San Paolo, nel 1981 nasce "Rete 105" (poi denominata "99 Pubblicità"), una delle prime concessionarie di pubblicità nazionale per le radio private, con sede a Milano e un organico di cinque venditori, poco tempo dopo aprirà altre filiali anche a Roma, Torino e Bologna. Tra i primi investitori figura la Coca-Cola che, attraverso la sua agenzia McCann Erickson, stipula una partnership di oltre 15 anni integrando la pubblicità tradizionale con altre iniziative promozionali, come eventi dal vivo con disc jockey e cantanti nelle più importanti discoteche d'Italia.
Negli anni successivi, Radio 105 continua la sua espansione e consolida la sua leadership negli ascolti grazie a una programmazione orientata ai gusti del pubblico, alla creazione di autentici di programmi radiofonici di successo e a strategie pubblicitarie e di marketing innovative. Nel 1996 Hazan fonda la NCP Ricerche, un istituto di ricerca interno al Gruppo Finelco, attivo nelle indagini di mercato per supportare le decisioni strategiche del management aziendale relative alle emittenti.
L'introduzione del sistema RDS Da ascoltatore appassionato, Alberto Hazan è consapevole che la frammentazione delle frequenze costituisce un ostacolo alla crescita e alla fidelizzazione dell'audience. Durante il periodo di espansione delle cosiddette radio libere, si verifica una proliferazione di nuove stazioni che occupano autonomamente porzioni di spazio nell'etere. Nel suo percorso di crescita, anche Radio 105 deve ricercare nuove frequenze o acquisire quelle disponibili sul mercato: questa situazione costringe gli ascoltatori in movimento a sintonizzare manualmente l'autoradio sulla stazione desiderata all'interno del territorio.
Nella prima metà degli anni '80, in Germania nell'ambito dell'Unione Europea di Radiodiffusione, iniziano le prove del sistema Radio Data System, tecnologia che ancora oggi permette la localizzazione automatica delle stazioni radio in movimento. In questo modo, Hazan pone le basi per un'altra partnership innovativa per l'epoca. Nel 1985 la Grundig contatta Rete 105 per la sperimentazione in Italia del nuovo standard di radiodiffusione, che consente, tra l'altro, di trasmettere piccole quantità di dati usando la modulazione FM,permettendo ad esempio, di visualizzare il nome della stazione radio sul display dell'apparecchio.
L'impegno sindacale per il settore radiofonico Nonostante il significativo riscontro di pubblico, la crescita della radiofonia privata in quegli anni si verificò in un vuoto normativo che rese complessa l'attività imprenditoriale per gli editori disposti a investire ingenti risorse nello sviluppo delle proprie emittenti, superando la fase basata sul volontariato e passare a una struttura aziendale con personale retribuito.
Per tutelare il settore e sollecitare un intervento legislativo nazionale per regolamentare la situazione di deregolamentazione esistente, nel 1983 Alberto Hazan, insieme a Paolo Vigevano di Radio Radicale, fondò l'associazione Radio Nazionali Associate, la prima associazione di emittenti radiofoniche private, attualmente considerata la più rappresentativa del settore.
Le battaglie per la "libertà d'antenna" Alberto Hazan è riconosciuto come un sostenitore della cosiddetta "libertà d'antenna" e della tutela dei diritti degli editori. La crescita del mercato radiofonico italiano avviene per anni tra difficoltà non solo economiche: l'assenza di una legislazione specifica e aggiornata per regolamentare un settore in rapida evoluzione creò un contesto di incertezza normativa per l'occupazione dell'occupazione dell'etere da parte delle emittenti locali. Le stazioni radiofoniche si trovarono quindi a competere e nello stesso tempo a difendersi dalle azioni legali intraprese da concorrenti, istituzioni del settore o dalla stessa Rai.
Il crescente successo di Radio Studio 105 portò a controversie: nel 1988 l'emittente subì la chiusura del proprio impianto principale di trasmissione. Le trasmissioni, però, proseguirono; Radio Studio 105 affrontò una lunga vertenza giudiziaria, caratterizzata dalla tenacia di Alberto Hazan, sostenitore della libertà di informazione e di antenna garantita dalla Costituzione. La Corte suprema di cassazione risolse la disputa con la sentenza del 14 luglio 1988: annullò definitivamente ogni provvedimento sancendo la legittimità delle trasmissioni radiofoniche e televisive in rete interconnessa in tutto il territorio nazionale. Grazie a questa pronuncia si concretizzò la liberalizzazione delle trasmissioni in diretta sull'intero territorio nazionale. Il risultato ottenuto da Radio Studio 105 anticipò di due anni l'assetto normativo del settore, poi definito con la Legge Mammì del 6 agosto 1990 n. 223. All'entrata in vigore, tale legge di fatto registrò la situazione esistente del mercato radiotelevisivo; oltre alle emittenti pubbliche, trasmettevano su scala nazionale le emittenti del Gruppo Finelco di Alberto Hazan: Radio 105, Radio Monte Carlo e Radio 105 Classics. Il rilancio di Radio Monte Carlo Il successo di Radio 105 proseguì, l'eco delle sue iniziative imprenditoriali si estese al vicino Principato di Monaco, all'epoca proprietario, attraverso una società controllata, della storica Radio Monte Carlo. A partire dalla metà degli anni '60, l'emittente monegasca trasmetteva anche un canale in lingua italiana che aveva riscosso un notevole successo tra gli ascoltatori ma che, nel tempo, aveva registrato una progressiva diminuzione degli ascolti, in parte dovuta al fatto che trasmetteva ancora in onde medie (OM) mentre in Italia il mercato radiofonico commerciale stava crescendo in FM. Quando i dirigenti monegaschi proposero ad Hazan, ascoltatore di RMC, di rilevare l'emittente, egli accettò nonostante i rischi finanziari dell'operazione e l'opposizione dei dipendenti della radio che minacciarono lo sciopero. Nel 1987, Hazan acquisì la concessione di Radio Monte Carlo per le trasmissioni sul territorio italiano, dando origine a Radio Monte Carlo Network, che da allora detiene i diritti del marchio RMC Italia. In breve tempo l'emittente una delle prime radio private italiane a trasmettere in onde medie, FM e via satellite, aderendo inoltre all'Eurovisione, alla pari delle radio Rai.