Cancroregina è un romanzo di fantascienza di Tommaso Landolfi, con componenti filosofico-esistenziali e psicologiche. Fu pubblicato per la prima volta nel 1949 sulla rivista Botteghe Oscure e in volume da Vallecchi nel 1950. La prima parte segue il viaggio lunare del narratore e di Filano, mentre la seconda assume forma diaristica e registra la progressiva disgregazione mentale del protagonista. A partire dalla seconda edizione Vallecchi del 1961, il testo non comprende più la terza parte originaria, soppressa su richiesta dell'autore. Il romanzo è stato tradotto in più lingue.

Storia editoriale Cancroregina apparve per la prima volta su Botteghe Oscure, nel Quaderno IV del secondo semestre 1949, alle pp. 12-72; l'anno seguente Vallecchi ne pubblicò a Firenze la prima edizione autonoma in volume. La seconda redazione apparve nel 1961 nella raccolta Racconti di Vallecchi: per questa pubblicazione Landolfi chiese di sopprimere la terza e ultima parte, che collocava esplicitamente il narratore in un manicomio; il testo così rielaborato termina con un crescendo di delirio linguistico, soluzione mantenuta anche nelle successive edizioni Guanda e Adelphi. Nel 1982 Guanda ripubblicò il romanzo nella collana Prosa contemporanea, n. 11; nel 1993 Adelphi lo incluse nella Piccola Biblioteca Adelphi, n. 312, in un'edizione curata da Idolina Landolfi. Il romanzo è stato tradotto in inglese, spagnolo e tedesco.

Trama Filano, uno scienziato fuggito da un manicomio, convince il protagonista, sul punto di suicidarsi, a imbarcarsi sull'astronave Cancroregina per un viaggio verso la Luna. Durante il volo la follia di Filano si aggrava; dopo una violenta colluttazione, il narratore lo uccide espellendolo dalla navicella nel vuoto dello spazio. L'astronave perde la rotta verso la Luna e rimane in orbita intorno alla Terra, lasciando il viaggiatore superstite prigioniero della navicella. Rimasto solo nell'astronave, il protagonista affida al diario le proprie riflessioni, oscillando tra la nostalgia della vita e il desiderio di una morte che non ritiene più certa.

Personaggi Narratore protagonista senza nome che, mentre si prepara al suicidio, accetta la proposta di Filano di partire verso la Luna a bordo di Cancroregina. Filano scienziato fuggito da un manicomio e costruttore dell'astronave Cancroregina; durante il viaggio la sua follia si aggrava fino allo scontro con il narratore, che lo espelle dalla navicella.

Accoglienza e critica Nel percorso di Landolfi, Cancroregina segna uno spartiacque tra una fase soprattutto narrativa e una successiva, dominata da interrogativi esistenziali e dalla scrittura diaristica. La struttura del testo rispecchia questo passaggio: nella prima parte prevale ancora il racconto del viaggio lunare; nella seconda prende il sopravvento la forma diaristica, mentre la trama si sfalda e la disarticolazione sintattica e linguistica accompagna la progressiva disgregazione dell'identità del narratore.

Il viaggio spaziale perde così la tradizionale funzione avventurosa e formativa, trasformandosi in un percorso circolare e potenzialmente interminabile intorno alla Terra. La follia investe tanto la vicenda quanto la forma narrativa: il protagonista è un astronauta folle prigioniero di un'astronave vivente; il viaggio mette inoltre in discussione i confini fra salute e malattia mentale, realtà e immaginazione, normalità e anormalità, mentre l'orbita circolare dell'astronave viene messa in relazione con la stagnazione mentale del narratore.

La soppressione della terza parte originaria, che riconduceva l'intero viaggio all'immaginazione di un narratore ricoverato in manicomio, è stata interpretata da Roccella come una possibile scelta volta a preservare la tensione fantastica che un finale esplicativo avrebbe dissolto. Alla disgregazione mentale del narratore si accompagna la natura ibrida dell'astronave, che assume i tratti di un organismo vivente, femminile e animale, più simile a un essere senziente che a una semplice macchina; la sua proliferazione trova un parallelo nelle deformazioni linguistiche del narratore e nel crescendo di delirio verbale che chiude la redazione definitiva.

Opere derivate Cancroregina, adattamento teatrale di Marco Lucchesi, che ne curò anche la regia, con Cristina Liberati; fu rappresentato a Roma al Teatro Due dal 30 gennaio al 28 febbraio 2003.

Edizioni

Traduzioni Inglese

Spagnolo

Tedesco

Note

Bibliografia

Voci correlate Luna nella fantascienza Storia della fantascienza italiana Tommaso Landolfi

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