Biografia Nixdorf fu il primogenito di cinque figli di Walter Nixdorf (1901-1944) e della moglie Änne (nata Ströhmeier, 1901-1992), nato a Paderborn. Il padre era originario di Torgau in Sassonia. La famiglia si allontanò da Paderborn appena nato Heinz, per poi ritornarvi nel 1931. In quell'anno, a sei anni, iniziò le elementari in una Volksschule cattolica. Mostrò fin da subito interesse per le scienze.

Il padre era agente di commercio e nel 1939 divenne dipendente della Deutsche Reichsbahn. Data la precarietà di lavoro del padre, nell'infanzia Nixdorf subì deprivazioni materiali.

Il primo stipendio Nixdorf lo ebbe nel 1939 al 1942 frequentando il Lehrerbildungsanstalt a Vallendar presso Coblenza, poi a Boppard am Rhein e a Alfeld (Leine). Nixdorf non voleva però diventare insegnante. Nixdorf ottenne poi un impiego al Kultusministerium di Berlino. Nel 1941 ottenne l'autorizzazione a frequentare il Reismann-Gymnasium di Paderborn. Nel 1943 divenne Reichsarbeitsdienst e venne inviato alla Luftwaffenschule di Ith presso Weserbergland. Il 1° giugno 1943 divenne membro del NSDAP e retroattivamente registrato il 20 aprile (numero di registrazione 9.595.797).Bundesarchiv R 9361-IX KARTEI/30730112

Nixdorf mostrò talento nello sport prendendo la licenza di volo a vela. La scuola di volo venne chiusa nel 1944, Nixdorf entrò a far parte della Panzer-Division Hermann Göring. Alla fine della guerra divenne prigioniero nel campo del Protettorato di Boemia e Moravia fino al maggio 1945, quando ritornò a Paderborn. Il padre Walter morì sul fronte orientale nel 1944. Come maggiore dei figli, Heinz lavorò come contadino mantenendo madre e fratelli. Nel 1947 prese la maturità al Reismann-Gymnasium.

Come studente lavoratore Nixdorf dal 1947 frequentò la Johann-Wolfgang-Goethe-Universität Frankfurt am Main in fisica. Nel 1951 entrò a far parte della divisione tedesca della società americana Remington Rand Corp. come studente lavoratore, qui apprese i rudimenti del calcolo meccanico. Nixdorf conobbe qui il fisico Walter Sprick e ne divenne il coadiutore. Con l'abbandono di Sprick, la società Remington lasciò i suoi studi e sviluppi, e Nixdorf li sviluppò ulteriormente. Nixdorf sviluppò un sistema di calcolo a tubi termoionici e il moltiplicatore elettronico.

Imprenditore

Nixdorf progettò il suo primo calcolatore con le valvole termoioniche. All'epoca i calcolatori utilizzavano le schede perforate, quindi ricevette incarico dalla RWE (Rheinisch-Westfälische Elektrizitätswerk AG) di Essen di ripensare il sistema con calcolatori a tubi a vuoto. Ricevette 30.000 marchi dalla RWE (per 50.000 marchi all'epoca si poteva comprare una casa a schiera), tuttavia dovette dividere la cifra con Walter Sprick. Nixdorf si laureò il semestre successivo in fisica. Con il capitale ottenuto, nell'anno 1952 fonda il Heinz Nixdorf Labor für Impulstechnik (LFI) a Essen, creato nello scantinato degli uffici amministrativi della RWE.

Konrad Zuse e Heinz Nixdorf

Konrad Zuse fu ospite più volte a Paderborn da Nixdorf. I due pionieri dell'informatica si rispettavano a vicenda. I computer di Zuse erano impiegati per scopi scientifici. Il 15enne Nixdorf iniziò a comprendere l'importanza del settore calcolatori nell'ambito commerciale. Una cooperazione tra le aziende fu pensata per utilizzare il software Zuse sulle calcolatrici Nixdorf non fu mai realizzato, mentre a Nixdorf, Zuse desiderava la produzione di sue apparecchiature della Zuse KG.

Iniziative regionali Nixdorf, che guidava una NSU Ro 80 con motore Wankel, sosteneva sempre le attività imprenditoriali e scientifiche del land di Paderborn. Sviluppò l'aeroporto di Gütersloh. Seguirà l'aeroporto Paderborn/Lippstadt.

Onorificenze

Il 24 giugno 1981 diventa senatore emerito della Universität Karlsruhe. Nel 1983 viene premiato dalla Ludwig-Erhard-Stiftung con la Ludwig-Erhard-Medaille per meriti sociali.

Nel 1985 Nixdorf viene nominato dalla rivista Industriemagazin manager dell'anno. Nello stesso anno riceve la Konrad-Zuse-Medaille für Verdienste um die Informatik im Bauwesen.

La Heinz-Nixdorf-Realschule di Büren (Vestfalia) e la Heinz-Nixdorf-Berufskolleg di Essen portano il suo nome.

Nel 2024 l'aeroporto di Paderborn/Lippstadt prende il nome Nixdorf.

Heinz-Nixdorf-Stiftung e Stiftung Westfalen Nixdorf lasciò nel suo testamento la volontà di creare le fondazioni Stiftung Westfalen e la Heinz-Nixdorf-Stiftung. Nel 1991 entrambe le fondazioni detenevano il 74% della Nixdorf Computer AG.

Per anni Gerhard Schmidt, membro dal 1969 al 1989 del consiglio di amministrazione della Nixdorf Computer AG. Alle fondazioni appartengono l'Heinz Nixdorf Institut (HNI) e il Heinz Nixdorf MuseumsForum (HNF) a Paderborn. Entrambi gli istituti sono presenti nell'ex sede della società. Della fondazione fanno parte i programmi Heinz Nixdorf Stipendienprogramm zur Förderung der Asien-Pazifik Erfahrung, Deutsche Kinder- und Jugendstiftung, Studienkompass, Deutsche Zukunftspreis des Bundespräsidenten, Ludwig-Erhard-Stiftung, Aktionsgemeinschaft Soziale Marktwirtschaft, Konvent für Deutschland e Ahorn-Sportpark.

Dal 1960 fu sposato con Renate Ring (1935–2022) dalla quale ebbe tre figli. Il figlio Martin Nixdorf, presidente della Heinz-Nixdorf-Stiftung e della Stiftung Westfalen.

Heinz Nixdorf muore a 60 anni d'età il 17 marzo 1986 durante il Cebit, a causa di un infarto miocardico.Detlef Borchers: Vor 25 Jahren: Heinz Nixdorf stirbt auf der ersten CeBIT In: heise.de. 17. März 2011, accesso 10. Januar 2024.

Note

Bibliografia Christian Berg: Heinz Nixdorf. Eine Biographie (= Studien und Quellen zur Westfälischen Geschichte. Bd. 82). Schöningh, Paderborn 2016, ISBN 978-3-506-78227-4. Anikó Szabó: Heinz Nixdorf und die Universität Paderborn, Universitätsbibliothek Paderborn 2015, (Volltext online PDF, kostenfrei, 16 Seiten, 1,26 MB) Lorenz Hanewinkel (Hrsg.): Computerevolution. Mein Weg mit Konrad Zuse und Heinz Nixdorf. [Druckerei] Kleine, Paderborn 2010, ISBN 3-9807412-7-3. (Bezugsquelle) Volker Werb: Heinz Nixdorf. Der Sportsmann und der Förderer des Sports. Ein Stück Biographie. Schöningh, Paderborn 2007, ISBN 978-3-506-71330-8. Heinz Nixdorf. Lebensbilder. Heinz Nixdorf Stiftung, München 2004, PDF-Download: 786 KB, Printversion-Bezugsquelle: HNF, Paderborn. Klaus Kemper: Heinz Nixdorf. Eine deutsche Karriere. 2. Auflage. Moderne Industrie, Landsberg am Lech 2001, ISBN 3-478-30120-3.

Ulrich Fritsch (Hrsg.): Die neue Dimension. Zukunftsstrategien internationaler Top-Manager. 2. Auflage. Econ, Düsseldorf u. a. 1987, ISBN 3-430-12969-9.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Heinz Nixdorf Stiftung/Stiftung Westfalen