La funicolare di Mergellina è un impianto di trasporto pubblico della città di Napoli che collega Mergellina con Posillipo.

Storia

La funicolare fu ideata negli anni Venti dalla Società Partenopea di Edilizia Moderna ed Economica (SPEME), per agevolare l'accessibilità al rione Sannazaro, costruito dalla stessa SPEME. Inaugurata il 24 maggio 1931, è l'ultima, in ordine cronologico, delle funicolari napoletane; la sua lunghezza è di 560 metri, il dislivello è di 157 metri e la pendenza media è del 16,87%, con un massimo del 46,57%. Sul suo percorso sono attive cinque stazioniBevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., p. 174.

A causa della vetustà degli impianti e dello scarso interesse da parte della SPEME, la linea fu affidata dal 1º luglio 1982 a una gestione commissariale regionaleBevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., p. 178; in quel periodo, per lavori di adeguamento, la funicolare fu temporaneamente chiusa e sostituita da autobusBevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., pp. 178-182. Altri lavori, che portarono alla ricostruzione integrale della linea, si svolsero tra il 1990 e il 1991, a cura della O.PRE. di ArzanoBevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., p. 517.

Il 1º gennaio 1999 l'esercizio della funicolare passò all'ANMEduardo Bevere, Gerardo Chiaro, Andrea Cozzolino, Storia dei trasporti urbani di Napoli e delle linee interurbane gestite dalla SATN, dalle Tramvie di Capodimonte e dalle aziende municipalizzate. Volume secondo - il materiale rotabile, Calosci, Cortona (AR), 1999, ISBN 88-7785-153-8, p. 692, che lo cedette il 1º febbraio 2002 a Metronapoli, fusasi con l'ANM nel 2013.

Caratteristiche

La parte più bassa della tratta è caratterizzata da una fortissima pendenza, pari al 46,57%; ciò comporta che, in corrispondenza delle stazioni e lungo quella parte del percorso, le vetture siano leggermente inclinate, dando ai passeggeri la sensazione di trovarsi su una superficie non orizzontale, sebbene perfettamente stabile.

L'impianto ha conservato, analogamente alla Funicolare Centrale, le corse "dirette" e "miste": le corse dirette, effettuate ogni 30 minuti circa, collegano i capolinea di Manzoni e Mergellina senza fermarsi nelle stazioni intermedie di Parco Angelina, San Gioacchino e Sant'Antonio.

La frequenza media delle corse è di circa 10 minuti.

La costruzione dell'impianto fu affidata alla Ceretti & Tanfani, come nel caso della Funicolare Centrale, mentre le vetture furono realizzate dalle Officine Ferroviarie MeridionaliBevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., pp. 174-178. Con la ricostruzione del 1990-1991, la O.PRE. fornì due nuove vetture; una delle vecchie vetture, insieme ai motori, alle attrezzature d'officina e agli arredi d'epoca, è conservata in un museo realizzato nell'officina.Bevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., p. 519

Gli orologi delle funicolari di Napoli furono commissionati all'orologeria Brinkmann di Napoli. Tutti gli esemplari esistenti sono ancora gli originali, tranne quelli della funicolare di Chiaia, che furono nuovamente commissionati alla stessa orologeria in occasione del ripristino delle stazioni nel 2003.

Percorso Stazioni e fermate

Frequentazione

Note

Bibliografia Eduardo Bevere, Gerardo Chiaro, Andrea Cozzolino, Storia dei trasporti urbani di Napoli e delle linee interurbane gestite dalla SATN, dalle Tramvie di Capodimonte e dalle aziende municipalizzate. Volume primo - l'evoluzione storica, Calosci, Cortona (AR), 1998, ISBN 88-7785-145-7.

Voci correlate Funicolare Centrale Funicolare di Chiaia Funicolare di Montesanto Funicolari italiane Napoli

Altri progetti

Collegamenti esterni Funicolare di Mergellina sul sito ANM

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