Musica per tenere calmi i criaturi in macchina è il nono album del cantautore italiano Tony Tammaro, pubblicato nel 2025 dall'etichetta Massimo Rispetto.
Descrizione Uscito il 20 luglio 2025, si tratta del primo album di inediti del cantautore partenopeo dopo dieci anni; tre dei brani dell'album sono stati eseguiti per la prima volta dal vivo in un concerto alla Mostra d'Oltremare il 4 settembre, anche se Tengo una varca a Salierno era stato pubblicata come singolo ben quattro anni prima. In questo album, ancora più che negli altri, Tony Tammaro si concentra sulla dissacrazione di tendenze musicali locali e non solo, ovviamente rilette secondo uno stile di vita tamarro. Lo stesso titolo dell'album fa riferimento a diversi album e playlist che condividono la prima parte del titolo (come Music for the Masses dei Depeche Mode o Musica per bambini di Rancore). Non mancano temi cari al cantante, come: parenti invadenti (Mio cugino), amori finiti (Portici, La lavatrice) o scene di quotidiana follia (Pariamento, Il pianto del DJ).
Ai dieci brani si aggiungono due tracce che riprendono il format, utilizzato già nell'album Se potrei avere te, delle pubblicità tamarre: Parolacce napoletane e Igor lo schiaffiere, che ironizzano, rispettivamente, sui goffi tentativi dei turisti di esprimersi in napoletano senza saperlo parlare e sui negozi online di gadget tanto inaffidabili quanto apparentemente irrinunciabili.
I brani
Babbie''': l'album è aperto da un brano con delle melodie synth orecchiabili e un testo caratterizzato da una disposizione delle rime completamente arbitraria; il protagonista, è un uomo rimasto calvo che esprime la nostalgia per la sua chioma ormai perduta e per i pomeriggi trascorsi dal barbiere e che, per rimediare, si reca in Turchia per un trapianto. Pariamento: brano che parodizza il revival del genere synth pop, riportato in auge da artisti come Blanco o Liberato, descrive la vita notturna dei baretti, in particolare della zona di Chiaia, e delle persone che vi trovano frivoli motivi di pariamento (in napoletano "divertimento"); il brano evoca le atmosfere oniriche dei film di Paolo Sorrentino, apertamento citato nella seconda strofa. Giuda vs. Hitler: canzone parodia degli stili hardcore hip hop e gangsta rap, praticato a Napoli da cantanti come Luchè o Enzo Dong (o anche dal milanese Baby Gang che ha cantato, tra le altre cose, un brano in napoletano stentato), e ridicolizza questo genere di musica con un dissing tra due cattivissimi cani criminali e cannibali, chiamati, appunto, Giuda e Hitler. Mio cugino: il protagonista ricorda con ironica nostalgia il cugino, che si ripresenta una notte a casa sua solo per scroccare del denaro, e decide, deluso, di cacciarlo in malomodo; la voce del cugino è di Luciano Labrano. Il pianto del DJ: brano che prende in giro le canzoni pop di impianto narrativo (es: Nada, Dalla, Battisti), racconta la storia di una ragazza di Torre Annunziata che, fidanzatasi con un ricco imprenditore di Scafati, passa una notte da sogno con un DJ locale, descritto come il Bob Sinclar di Pompei... finché il fidanzato non li scopre e la fa pagare al DJ. 'O trattore: il brano strizza l'occhio a tutti quegli artisti di provincia (in particolare Gigione) che hanno nel loro repertorio per le feste di paese brani di stile misto tra dance e canzone folkloristica, quasi unicamente di argomento sessuale, e prende di mira i rappresentanti della Napoli bene che lo apprezzano in privato, pur bollandolo come "bifolco" dal vivo. Portici: la città del titolo è citata esclusivamente in quanto paese natale dell'amante della moglie del protagonista, che affronta la fine del rapporto e si risolve sbrigativamente che l'amore non è altro che una sofferenza infernale; la sezione rappata su un beat elettronico sembra strizzare l'occhio a Geolier. Samba du cellular perdutu: ultimo brano in cui compare il personaggio di João Antonio Paulo Samento, che il cantante ha dichiarato "morto" dopo la dipartita del suo ispiratore João Gilberto; come gli altri brani che hanno per protagonista lo sfortunato cantante brasiliano, qui alle prese con il cellulare nuovo e una focosa spasimante (o così sembra), anche questo è scritto su una base samba/bossa nova ed è cantata in portoghese maccheronico. La lavatrice: brano spoken word; un uomo che ha lasciato l'amata sull'altare la richiama dopo sei anni, non per scusarsi, ma per chiederle informazioni su come usare la lavatrice e, anzi, reagisce alla rabbia della donna come se fosse lei ad essere nel torto. Tengo una varca a Salierno: il brano, parodia di una tormentone estivo, introduce il nuovo personaggio di Antonello Venduto (il nome è ovvia parodia di Antonello Venditti), corrotto assessore del comune di Casoria che, scoperto nelle sue innumerevoli truffe, è costretto a scappare, ma non prima di essersi goduto una gita con la sua barca attraccata a Salerno e comprata al nero.
Tracce Babbie' - 2:39 (Tony Tammaro) Pariamento - 2:57 (Tony Tammaro - F.S.Sarnelli) Giuda vs. Hitler - 2:53 (Tony Tammaro) Mio cugino - 4:00 (Tony Tammaro) Il pianto del DJ - 3:53 (Tony Tammaro) Parolacce napoletane - 1:39 (Tony Tammaro) 'O trattore - 3:03 (Tony Tammaro) Portici - 3:35 (Tony Tammaro) Samba du cellular perdutu - 4:09 (Tony Tammaro) La lavatrice - 2:59 (Tony Tammaro) Tengo una varca a Salierno - 3:52 (Tony Tammaro) Igor lo schiaffiere'' - 1:39 (Tony Tammaro)
Musicisti Tony Tammaro - Voce, chitarra, mandolino (traccia 6), kazoo (traccia 6), basso (traccia 6) Egidio Abbruzzese - basso Michele Riccio - chitarra (tracce 1, 5, 10) Edo Faiella - chitarra (traccia 8) Nino Casapulla - tastiere (tracce 1, 5) Ciro Barbato - pianoforte, tastiere (tracce 4, 7, 8, 9, 11) Luciano Labrano - voce (traccia 4) Enrico Rispoli - cori (tracce 9, 11) Julia Vertaldi - cori (tracce 9, 11) Nunzia Carrozza - cori (traccia 10) Emanuele Ventriglia - cori (traccia 10) Fabiola Napolitano - cori (traccia 10) Carlotta Pinto - cori (traccia 10)
Note