Lonnibenevolenza è una proprietà del Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe.
La benevolenza è uno dei nove frutti dello Spirito Santo Dio (). Essa raggiunge la sua massima espressione nell'onnibenevolenza divina, che si coniuga con la perfezione della libertà di Dio, giudice giusto e misericordioso.Cfr. Esodo 34,6-7: "Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà, 7che conserva il suo amore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione".
Alcuni filosofi, a partire da Epicuro, hanno sollevato la questione della coerenza di questa proprietà divina con il problema del male. Alvin Plantinga ha sostenuto che l'onnibevenevolenza, l'onniscienza e l'onnipotenza divine possono coesistere in modo del tutto coerente tra loro.
Etimologia Il termine "omnibenevolenza" deriva dal latino omni-, che significa "tutto", e dalle parole bene e volens, che significano rispettivamente "buono" e "volontà". Il termine significa quindi "tutta la buona volontà".
L'onnibenevolenza afferma che Dio è interamente buono e desidera sempre e soltanto il bene. Tommaso d'Aquino identificò Dio con il Sommo Bene.
Utilizzo Il termine è modellato su quelli di onniscienza e onnipotenza cui è spesso associato. I filosofi e i teologi usano più comunemente espressioni come "perfettamente buono" o, semplicemente, il termine "benevolenza". A seconda di come si intenda di preciso il termine "buono", la parola "onnibenevolenza" può essere interpretata coi seguenti significati: "perfettamente giusto", "amorevole" , "misericordioso".
Nella lingua inglese Secondo lOxford English Dictionary, la prima occorrenza in lingua inglese risale al 1679.
Nella Chiesa cattolica La Chiesa cattolica non sembra utilizzare il termine “onnibenevolo” nella liturgia o nel Catechismo.
Il concetto di onnibenevolenza è stato utilizzato dal vescovo Robert Emmet Barron, dottore in sacra teologia, nel suo libro del 2011 intitolato Catholicism: A Journey to the Heart of the Faith.
Nella filosofia Il concetto di una divinità onnibenevola e infinitamente compassionevole ha sollevato alcune obiezioni da parte degli atei, in relazione al problema del male e alla realtà dell'Inferno.
Epicuro asseriva l'impossibilità o improbabilità dell'esistenza di una divinità onnisciente, onnipotente e onnibenevola. In tempi moderni, Alvin Plantinga ha sostenuto la plausibilità della coesistenza di queste proprietà divine.
Le risposte a tali problemi sono chiamate teodicee e possono essere una trattazione generale oppure possono affrontare un problema specifico. Ne sono esempi i volumi intitolati Providence and the Problem of Evil di Richard Swinburne, che sostiene la coerenza delle proprietà divine menzionate in precedenza, ovvero A Theodicy of Hell di Charles Seymour. L'onnibenevolenza di Dio è alla base della teodicea di sant'Agostino.
Una nota a parte meritano i sostenitori del pandeismo secondo cui la benevolenza (e ancor meno l'onnibenevolenza) non è necessaria per spiegare alcuna proprietà del nostro universo. Nel 2010 William Lane Craig sosteneva:
Nelle religioni La giustificazione teologica della onnibenevolenza deriva dall'aseità di Dio: il modo di esistere necessario, indipendente e autosufficiente che i teologi attribuiscono a Dio. Se infatti non fosse moralmente perfetto, cioè se Dio fosse solo un essere grande ma comunque di benevolenza finita, allora la sua esistenza comporterebbe un elemento di contingenza, perché si potrebbe sempre concepire un essere di maggiore benevolenza. Tale concezione segue la struttura dell'argomento ontologico anselmiano. Quindi, l'onnibenevolenza è un requisito implicato dall'esistenza di un essere perfetto.
I teologi della tradizione wesleyana (vedi Thomas Jay Oord) sostengono che l'onnibenevolenza è l'attributo primario di Dio. Alcune comunità calviniste, come la Westboro Baptist Church, rifiutano l'onnibenevolenza.Ad esempio, la è famosa per la sua espressione di questa posizione.
L'apologeta cristiano William Lane Craig sostiene che l'Islam non aderisce all'idea dell'onnibenevolenza.
Nella Bibbia L'onnibenevolenza di Dio è implicitamente menzionata in , e .
Note
Bibliografia
Voci correlate Amore di Cristo, Amore di Dio Benevolenza Frutti dello Spirito Santo Libertà di Dio Proprietà di Dio Disteismo Malteismo
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