Biografia
Nata a Perth nel 1923, crebbe in una fattoria del Wheatbelt e tornò nella sua città natale con la famiglia solo nel 1934. Qui studiò al Perth College e poi all'Università dell'Australia Occidentale, dove però non ottenne la laurea. Nel 1942 si unì al Partito Comunista d'Australia e lavorò al giornale The Worker's Star, per cui scrisse regolarmente tra il 1945 e il 1947. Una relazione conclusasi bruscamente la spinse a tentare il suicidio e, una volta ripresasi, scrisse la poestia Testament, che le valse l'ABC Poetry Prize nel 1945. Nel 1947 sposò l'avvocato Lloyd Davies.
Nel 1949 fuggì a Sydney con il nuovo compagno, Les Flood, con cui trascorse anni d'indigenza scrivendo per il Tribune. Nel 1950 fu tra le fondatrici dell'Union of Australian Women, mentre nel 1952 (dopo aver ottenuto il divorzio da Davies) visitò la Repubblica Popolare Cinese insieme a Flood. Di ritorno in patria, lavorò per un anno come operaia addetta alla filatura del cotone, un'esperienza che raccontò nel suo primo romanzo, Bobbin' Up (1959), poi tradotto in cinque lingue. Questo periodo fu caratterizzato anche da diversi violenti episodi della schizofrenia paranoide che l'affliggeva, tanto che lasciò il compagno e tornò a vivere con i genitori insieme ai tre figli avuti da Flood.
Nel 1960 si risposò con il poeta Merv Lilley, da cui ebbe due figlie. Negli anni Sessanta si dedicò alla poesia e al teatro. Nel 1962 scrisse a quattro mani con Nancy Wills il dramma Ballad of Women, influenzato dal teatro di Brecht. Dopo la nascita della sesta figlia nel 1962, tornò in università e conseguì la laurea, che le permise di lavorare come tutor accademico all'Università dell'Australia Occidentale fino al 1973. Pur rimanendo una convinta socialista, con il passare degli anni divenne critica dell'Unione Sovietica e del comunismo, specialmente dopo il processo e la condanna di Andrej Donatovič Sinjavskij e la Primavera di Praga. Nel 1967 pubblicò la raccolta poetica The Hidden Journey, intrisa della delusione nei confronti del comunismo, e scrisse la commedia This Old Man Comes Rolling Home, entrata poi nel repertorio del maggiori teatri australiani. L'anno dopo pubblicò Windmill Country, una raccolta di versi scritta negli anni precedenti.
Gli anni Settanta videro la consacrazione di Dorothy Hewett come una delle autrici più originali del panorama teatrale australiano, grazie alle commedie The Chapel Perilous e Bonbons and Roses for Dolly, entrambe influenzate dal nascente movimento femminista. Nel 1973 tornò a Sydney, dove visse i suoi anni più prolifici: prima della fine del decennio scrisse infatti le commedie The Tatty Hollow Story e The Golden Oldies, l'opera Joan, il musical Pandora's Cross, l'opera rock Catspaw; The Fields of Heaven e le sillogi Rapunzel in Suburbia e Greenhouse. Nel 1977 scrisse la sua pièce più popolare, The Man from Mukinupin.
Nel 1981, durante un viaggio ad Oxford, completò il primo volume della sua autobiografia (rimasta incompiuta). Il resto degli anni Ottanta e Novanta la videro impegnata alla stesura di un paio di romanzi di discreto successo e della silloge Halfway Up the Mountain; le sue nuove opere teatrali, invece, furono meno apprezzate, al punto che i teatri con cui aveva collaborato rifiutarono di metterle in cartellone. Ottenne tuttavia un ultimo successo sulle scene nel 2001 con il dramma Nowhere.
Morì nel 2002 a causa di una recidiva del cancro al seno.
Opere tradotte in italiano
Onorificenze
Note
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