Biografia Nato in Catalogna nella città di Reus nel 1951, Lluís Pasqual studiò filologia catalana all'Università autonoma di Barcellona e poi teatro all'Institut del Teatre. Nel 1976 fu uno dei fondatori del Teatre Lliure, inaugurato con un allestimento di Camí de nit de 1854 diretto dallo stesso Pasqual. Dopo sei anni come direttore del Centro Dramático Nacional di Madrid (1983-1989), nel 1989 fu nominato direttore del Teatro dell'Odéon; rimase alla guida del teatro parigino per sette anni, durante i quali diresse opere di Federico García Lorca, Jean Genet, Ramón María del Valle-Inclán, Lope de Vega, Carlo Goldoni, Christopher Marlowe e Bertolt Brecht. Tra il 1995 e il 1996 diresse anche la Biennale Teatro di Venezia (1995-1996). Di ritorno in patria, co-diresse il Teatre Lliure con Guillem-Jordi Graells dal 1998 al 2000.
Nel 2001 fece il suo esordio sulle scene argentine con un allestimento de La tempesta in cartellone a Buenos Aires. Negli anni seguenti diresse a Barcellona opere teatrali del repertorio classico e contemporaneo, inclusi allestimenti di Wit al Teatre Borràs (2004) e La casa di Bernarda Alba al Teatre Nacional de Catalunya (2009). Nel 2010 fu nuovamente nominato direttore artistico del Teatre Lliure e nel suo terzo mandato come direttore del teatro curò la regia di opere quali Blackbird di David Harrower (2012) e I rusteghi di Goldoni (2013). Si dimise dal ruolo di direttore del Teatre Lliure nel settembre 2018, due anni prima della scadenza del suo contratto, in seguito ad accuse di comportamenti inappropriati.
Molto attivo anche a livello internazionale, ha lavorato spesso in Italia. Nel 1986 diresse la prima nazionale de Il pubblico, la pièce più sperimentale di Lorca, al Piccolo Teatro di Milano, dove fu assistente di Giorgio Strehler. Sulle scene italiane ha diretto anche allestimenti dell'Edipo Re al Teatro Olimpico di Vicenza (2008), La grande magia al Teatro Stabile di Napoli (2019) e Nozze di sangue al Piccolo Teatro e al Teatro Rossini di Pesaro (2024).
Nel campo dell'opera lirica, ha diretto allestimenti di Falstaff (Teatro Comunale di Bologna, 1987; Teatro Regio di Torino, 1993), La traviata (Festival di Salisburgo, 1995, con Riccardo Muti sul podio e Angela Gheorghiu come Violetta), Peter Grimes (Gran Teatre del Liceu, 2004), Tristano e Isotta (Teatro di San Carlo, 2004), Fidelio (Teatro Carlo Felice, 2004) e Il prigioniero (Opéra national de Paris, 2008). L'esordio scaligero avvenne nel 1996 con Gianni Schicchi, a cui seguì, nel 2010, un allestimento de La donna del lago precedentemente rappresentato all'Opéra Bastille; tornò al Piermarini nel 2024 come regista di un controverso Don Carlo, titolo inaugurale della nuova stagione.
Il suo lavoro è stato premiato con riconoscimenti come il Premio Nacional de Teatro y Danza (1984), il Premio Nacional de Teatro (1991) e la Creu de Sant Jordi (2015).
Riconoscimenti Premio Nacional de Teatro y Danza, 1984 República francesa en 1984 Premio Ciutat de Barcelona, 1985 Premio de la Generalitat de Catalunya, 1988 Premio Nacional de Teatro del Ministerio de Cultura, 1991 Premio de la Cámara de Comercio de París Premio Honorífico de la CIFET del Ministerio de Cultura de Egipto, 1995 Premio de Teatro de la Comunidad de Madrid el 2002
Onorificenze
Onorificenze straniere
Note
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