, chiamato anche , è uno yōkai della mitologia giapponese, originario dell'aria di Uwajima nella prefettura meridionale di Ehime.
Etimologia Il nome "harionago" significa letteralmente "donna dell'amo" o "donna dell'ago".
Leggenda Si dice che lharionago sia una "bella donna con capelli estremamente lunghi e spettinati con punte a forma di uncino alle estremità che può controllare a piacimento. A parte i suoi capelli, a prima vista è impossibile distinguerla da una tipica giovane donna.
Si dice che apparisse frequentemente a Sakuraoka, Jōhen-chō (ora Ainan). Di solito attacca i giovani che incontra di notte per strada. Individua una preda, si avvicina all'uomo in questione e gli sorride, se quest'ultimo ha la sfortuna di ricambiare il sorriso, lo attacca immediatamente con i suoi capelli spettinati e li catturava con un uncino tra i capelli. Una volta catturati, anche gli uomini più grandi non erano in grado di muoversi e venivano portati via.
Se un uomo riesce a scappare rifugiandosi in una casa e chiudendo ermeticamente una porta in grado di resistere agli attacchi dellharionago, questa scomparirà con l'arrivo dei primi raggi del sole, ma innumerevoli graffi, probabilmente fatte dai ganci nei capelli, rimarranno fuori dalla porta.
Si dice che questa leggenda abbia lo scopo di mettere in guardia i giovani ingenui dal non avvicinarsi agli sconosciuti a tarda notte, anche se non sembra esserci alcun pericolo.
Note
Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone
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