La notevole estensione vocale di due ottave e mezzo le permise di affrontare con successo anche ruoli del repertorio contraltino (come Isabella ne L'italiana in Algeri) e sopranile (Lucrezia Borgia nell'opera di Donizetti).

Biografia Dopo gli studi con Francesco Cellini nella natia Fermo, Marietta Biancolini esordì sulle scene nel 1864, quando interpretò con successo Romeo ne I Capuleti e i Montecchi al Teatro Nuovo di Novara. Rimase con la compagnia novarese per il resto della stagione, durante la quale affrontò per la prima volta i ruoli di Azucena ne Il trovatore e Ulrica ne Un ballo in maschera, seppur con minor successo. Nel 1868 fu scritturata al Teatro della Pergola dall'impresario Luigi Rodriguez, che sposò tre anni più tardi. A cavallo tra la fine degli anni 1860 e gli anni 1870 cantò nei maggiori teatri italiani e sudamericani, inclusi il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona, il Teatro Colón di Buenos Aires e il Teatro di San Carlo a Napoli. Esordì al Teatro alla Scala nel 1976 interpretando Laura Adorno nella prima assoluta de La Gioconda.

La sua voce espressiva e flessibile le permise di affrontare con grande successo i ruoli rossiniani da mezzosoprano di coloratura, come Rosina ne Il barbiere di Siviglia, Angelina ne La Cenerentola e Arsace in Semiramide. Apprezzata interprete di Donizetti, cantò nella Lucrezia Borgia sia nel ruolo dell'eponima protagonista che nella parte en travesti di Maffio Orsini. La perdita del figlio e l'affaticamento vocale la spinsero a dare il suo addio alle scene l'8 febbraio 1885 al Teatro alla Scala, quando cantò per l'ultima volta uno dei suoi cavalli di battaglia, il ruolo di Fides ne Il profeta.

Successivamente si ritirò a vita privata a Firenze, dove i suoi ultimi anni furono segnati dalla cattiva salute e dai problemi finanziari. Morì a Firenze nel 1905 all'età di 59 anni.

Note

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