Johannes Rietmann (Neunkirch, marzo 1679 – Sciaffusa, 23 febbraio 1765) è stato un nobile e generale svizzero. Giunto ai vertici della gerarchia militare del Regno di Sardegna come Maresciallo di Campo (Feldmaresciallo), è considerato uno dei mercenari sciaffusani di maggior successo e prestigio della storia moderna. Appartenente alla famiglia Patrizia dei Rietmann.
Biografia
Origini e famiglia Membro di una distinta famiglia Patrizia di Sciaffusa originaria di Bischofszell, Johannes nacque a Neunkirch nel marzo 1679 (il battesimo è registrato il 16 marzo). Era figlio di Heinrich Rietmann (1648-1722), pastore riformato e insegnante che operò tra la Germania e diversi cantoni svizzeri, e di Anna Dorothea Magirus († 1733), figlia di un professore di matematica e medicina di Marburgo.
Dei sette figli della coppia, ben tre intrapresero la carriera militare all'estero:
Johann Heinrich (1676-1714), il primogenito, prestò servizio in Piemonte nel reggimento Hackbrett. Hans Jacob (1689-1764), il minore, servì anch'egli il Re di Sardegna raggiungendo il grado di tenente colonnello nel 1749. Johannes, che tra i fratelli ottenne la carriera più brillante.
L'esordio nei Paesi Bassi (1696-1703) Nel 1696, a soli 17 anni, Johannes entrò come cadetto nel reggimento bernese di Muralt al servizio della Repubblica delle Sette Province Unite (Paesi Bassi). Sotto il comando del capitano Stokar, fu promosso alfiere (Fahnenjunker) il 20 febbraio 1702. Si congedò dal servizio olandese alla fine del 1703 per passare alle dipendenze sabaude nel pieno della Guerra di successione spagnola.
La carriera nel Ducato di Savoia Entrato nel reggimento de la Reine come Capitaine Lieutenant nel febbraio 1704, partecipò attivamente alle fasi cruciali del conflitto in Italia:
L'assedio di Verrua (1704-1705): Si distinse nella difesa della fortezza assediata dalle truppe francesi. Difesa di Nizza (1705-1706): Durante i combattimenti nel castello di Nizza, fu gravemente ferito al braccio sinistro da una palla di cannone. Campagne successive: Nominato capitano dei granatieri nel 1707, prese parte all'assedio di Tolone e, nel 1708, all'assalto del castello La Pérouse presso Pinerolo, dove rimase nuovamente ferito.
Dopo la pace di Utrecht (1713), fu promosso Maggiore en second nel reggimento Hackbrett.
Il comando e il "Regiment Rietmann" Negli anni di pace, Rietmann scalò i vertici del comando: Maggiore en titre nel 1725 e Tenente Colonnello nel 1730. Nel 1731 fu inviato ad Alghero, in Sardegna, come comandante di piazza. Alla morte del colonnello Johann Simeon Bellmont, Rietmann ottenne la promozione a Colonnello (21 dicembre 1731) e la titolarità del reggimento, che da quel momento assunse il nome di Regiment Rietmann (21 marzo 1732).
Durante la Guerra di successione polacca (1733-1738), guidò il suo reggimento con onore nella battaglia di Parma (29 giugno 1734) e partecipò alla resa di Guastalla. Per i suoi meriti fu promosso Brigadiere (1735) e nominato comandante della fortezza di Como. Il 28 aprile 1737 ottenne la nomina a Maresciallo di campo (Maréchal de camp), il massimo grado della sua carriera.
Ultimi anni e ritiro Partecipò ancora alla campagna contro Modena e Mirandola (1742) durante la Guerra di successione austriaca. Il 5 gennaio 1743, tormentato da persistenti problemi di salute, lasciò il servizio attivo. Il Re di Sardegna Carlo Emanuele III, che lo aveva già nobilitato nel 1734, gli concesse una pensione vitalizia di 6.000 livres.
Tornato a Sciaffusa dopo quarant'anni di servizio, visse in un ritiro tranquillo e rispettato. Nel 1727 aveva acquistato il palazzo tardo-barocca Zum Thiergarten sulla piazza del Duomo, che fece ampliare nel 1737. Nel 1743 acquistò anche il podere di campagna Generalengut nella Mühlental.Morì il 23 febbraio 1765 a causa di una febbre catarrale. Il funerale militare celebrato tre giorni dopo testimoniò l'enorme prestigio raggiunto presso i concittadini.
Vita privata e patrimonio Nel 1717 sposò Catharina Im Thurn (1682-1760), ma il matrimonio rimase senza figli.
Rietmann accumulò una fortuna straordinaria. Il suo inventario includeva vasti fiorini in capitali, preziose riserve di vino, argento e gioielli. Nel suo testamento di 15 pagine, destinò cospicui fondi a istituzioni benefiche, fondazioni religiose e ai poveri di Sciaffusa.Bürgerbuch der Ortsbürgergemeinde St. Gallen 1900, Sankt Gallen, 1901.
Onorificenze Nobilitazione nel Regno di Sardegna (1734).
Note
Voci correlate Mercenari svizzeri Assedio di Verrua Savoia (1704) Battaglia di Guastalla Sciaffusa
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