Agiografia Nata nel III secolo, Mesia Elia era una matrona romana che, delusa dalla religione di nascita, si convertì al cristianesimo, esercitando le virtù previste dalla fede e spendendo i propri beni e il proprio tempo per la comunità.
La sua posizione sociale la protesse dalle autorità fino alle persecuzioni di Diocleziano, durante le quali fu processata e arrestata alla fine del luglio 305 perché avrebbe prima accolto e nascosto altri ricercati nella propria casa e poi rifiutato di offrire sacrifici all'imperatore. La sua famiglia fece pressione negli ambienti altolocati per liberarla, fino a considerare la corruzione delle autorità giudiziarie del tempo, ma Mesia Elia avrebbe rifiutato ogni genere di aiuto in nome del proprio credo. Venne condannata e sottoposta alla decapitazione il 15 agosto.
Fu sepolta nelle catacombe di Priscilla, dove si poterono rinvenire un'ampolla con il suo sangue e una lapide con l'epigrafe Mesia Elia spiritus in pace.
Culto
Nel 1804 le sue reliquie e la sua lapide furono traslate nella chiesa del castello di Alvito, di cui fu dichiarata patrona. In seguito a terremoti che hanno danneggiato il castello, le spoglie furono spostate nella chiesa di Santa Maria Assunta. Ad Alvito si trovano inoltre un dipinto e una statua raffiguranti la santa, la quale in loco è festeggiata l'ultima domenica di settembre.
Il suo culto locale ha subito una recrudescenza in seguito a presunte apparizioni, rivelazioni private e guarigioni a favore di una veggente (Giuseppina Norcia) che, in particolare nel 1975, avrebbe ricevuto una visione della santa martire insieme a Gesù e Maria. I fenomeni hanno portato alla formazione di un movimento religioso, incentrato su una cappella di Gallinaro dedicata a Gesù bambino ed etichettata dai fedeli come «Nuova Gerusalemme». A santa Mesia sarebbero quindi attribuite ulteriori guarigioni miracolose negli anni successivi. Nel 2015 tale movimento religioso si è dichiarato autonomo dando vita a una Chiesa scismatica, scomunicata nel 2016 da papa Francesco.. Note
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