Biografia Poche sono le notizie sulla vita di questo patriarca, contenute nelle opere storiche di Evagrio Scolastico e Niceforo Callisto Xanthopoulos. Di lui si accenna nelle cronache di Michele il Siro e di Barebreo, e negli annali di Eutichio di Alessandria.Bibliotheca Sanctorum, vol. XI, col. 1394.

Eletto patriarca di Antiochia, morì per mano di chierici anti-calcedoniani, gettato nel fiume Oronte mentre si recava nella basilica dei Quaranta Martiri. Secondo la cronologia di Venance Grumel, il suo patriarcato sarebbe durato dal 477 al 479.Venance Grumel, Traité d'études byzantines, vol. I : « La chronologie », Presses universitaires de France, Paris, 1958, pp. 446-447. Diversamente dalle fonti bizantine, Robert Devreesse ammette un solo vescovo di nome Stefano in questo periodo della storia del patriarcato, ossia il santo patriarca. Robert Devreesse, Le Patriarcat d'Antioche depuis la paix de l'église jusqu’à la conquête arabe, Paris, 1945, p. 117.

Culto Cesare Baronio, basandosi sulle informazioni degli storici bizantini, inserì la memoria di santo Stefano nel Martirologio Romano, scegliendo arbitrariamente come data quella del 25 aprile. Il martirologio riformato dopo il concilio Vaticano II, ricorda il martire con queste parole:

Note

Bibliografia Joseph-Marie Sauget, Stefano, patriarca di Antiochia, santo (?), Bibliotheca Sanctorum, vol. XI, coll. 1394-1395 De sancto Stephano, episcopo antiocheno et martyre, in Acta Sanctorum Aprilis, vol. III, Parigi-Roma, 1866, pp. 365-366

Collegamenti esterni

Categoria:Patriarchi di Antiochia