La STS-117 è stata la 118ª missione spaziale del Programma Space Shuttle, il 28º volo dello Space Shuttle Atlantis, la 21ª missione statunitense verso la ISS e il volo di assemblaggio 13A.

La missione aveva lo scopo di installare sulla Stazione spaziale internazionale i segmenti a travatura reticolare (S3 e S4) con il terzo gruppo di celle fotovoltaiche. È stata inoltre completata la ritrazione delle celle fotovoltaiche del segmento P6 iniziata nella missione STS-116.

La missione STS-117 rappresenta il 250º volo umano in orbita terrestre.

Il 26 febbraio 2007 una violenta grandinata si è abbattuta sul Kennedy Space Center danneggiando il serbatoio esterno e parte dello scudo termico dell'ala sinistra della navetta. Dopo una prima analisi dei danni si è deciso di rinviare il lancio previsto per il 15 marzo e di effettuare quindi un Roll Back, cioè di riportare la navetta nel Vehicle Assembly Building per le riparazioni. Il Roll Back ha avuto luogo il 4 marzo. Dopo la conclusione delle ispezioni è emerso che i danni arrecati al rivestimento esterno del serbatoio sono per compressione della schiuma e non per distaccamento di materiali e quindi meno gravi del previsto. La data prevista per il lancio è stata dunque spostata all'8 giugno.

Il 26 aprile 2007, a causa dei ritardi accumulati, la NASA ha deciso di effettuare il cambio di equipaggio Williams-Anderson in questa missione anziché nella prevista STS-118.

Equipaggio

Equipaggio ISS Expedition 15 in partenza Clayton C. Anderson (1) - ISS Ingegnere di volo - NASA

Equipaggio ISS Expedition 15 in ritorno Sunita Williams (1) - ISS Ingegnere di volo - NASA

Il numero tra parentesi indica il numero di voli spaziali eseguiti dall'astronauta compresa l'attuale missione.

Statistiche della missione 149ª missione umana Americana nello spazio 118ª missione Shuttle 93ª missione dopo il disastro del Challenger 5ª missione dopo il disastro del Columbia 28ª missione dell Atlantis 21ª missione di assemblaggio della ISS

Stemma Lo stemma simboleggia la continuazione dell'assemblaggio della stazione spaziale internazionale, raffigurata mentre orbita attorno alla Terra. La parte della stazione in colore dorato è il componente che è stato installato dell'equipaggio della missione STS-117. Sopra e sotto la stazione sono presenti i nomi degli astronauti. I due simboli dell'Astronaut Office che si distendono in basso dal numero "117" rappresentano gli sforzi dei programmi spaziali verso il completamento della stazione. In alto, l'orbiter e la striscia rossa, bianca e blu rappresentano il rinnovato patriottismo statunitense, mentre si prosegue l'esplorazione dell'universo.

Prelancio Roll over: 7 febbraio 2007 Primo Roll out: 15 febbraio 2007 Roll Back: 4 marzo 2007 Secondo Roll Out: 15 maggio 2007

Carico della missione Il carico della missione è il segmento S3/S4 per la Stazione Spaziale Internazionale.

PosizioneCargoMassaBay 1-2Orbiter Docking System EMU 1-21800 kg? 240 kg?Bay 3P?APCU (Assembly Power Converter Unit) (28VDC-to-124VDC)2 × 35 kg 20 kgBay 4-12Truss segment S3/S416183 kgSillOBSS 201450 kg?SillRMS 301390 kg Totale 19083 kg

Missione

Il lancio della missione era stato originalmente previsto il 16 marzo, ma la data è stata anticipata per aumentare la finestra di lancio e incrementare le possibilità del successo del lancio. In preparazione per la data precedente, lAtlantis era stato trasportato al Vehicle Assembly Building il 7 febbraio.

Dopo l'arrivo dell'orbiter allAssembly Facility, venne collegato al serbatoio esterno e ai razzi a combustibile solido il 12 febbraio. Fu inoltre installato il carico scientifico della missione, costituito dal segmento S3/S4 e un gruppo di pannelli solari.

Precedentemente era previsto il rollover dellAtlantis per il lancio dal pad 39A il 14 febbraio, ma a causa di letture errate della pressione in uno degli Operation Pressure Trasducers (OPT) nella parte anteriore dell'SRB destro esso venne rimandato alle 7:00 EST del 15 febbraio. Ulteriori inconvenienti, come un problema al trasferimento di un generatore al Mobile Launcher Platform, rimandarono ulteriormente il Rollout fino alle 8:19.

Alle 15:09 il Shuttle giunse alla piattaforma di lancio, e venne deciso di risolvere proprio sulla piattaforma il problema con gli OPT.

Danni da grandine

A seguito di una grandinata, le ispezioni rivelarono dei danni all'Orbiter e al serbatoio esterno: chicchi di grandine grandi come palle da golf crearono migliaia di buchi nel rivestimento isolante del serbatoi, e provocarono danni minori in 26 piastrelle dello scudo termico dell'Atlantis sull'ala sinistra.

Il 4 marzo 2007 lAtlantis venne riportato al Vehicle Assembly Building. Dopo ulteriori controlli venne stabilito che lo Shuttle poteva tornare al volo. Dopo le riparazioni venne riportato sul pad 39A il 15 maggio e venne lanciato con successo l'8 giugno.

La grandinata causò modifiche nei programmi di lancio degli Shuttle: la missione STS-123 venne spostata a febbraio 2008, la STS-118 ad agosto 2007, la STS-120 a ottobre 2007 e la STS-122 a dicembre 2007. La missione STS-118 doveva essere compiuta necessariamente dopo questa poiché trasporta il segmento S5, che deve essere montato sul segmento S4.

Cronologia

Venerdì 8 giugno (1º giorno, Lancio)

Lo Space Shuttle Atlantis partì senza problemi né ritardi alle 19:38.04 EDT (1.38.04 CEST) e dopo circa 9 minuti raggiunse l'orbita terrestre. Questo fu il primo lancio dal pad 39A dal 2003 quando venne utilizzato per lo Space Shuttle Columbia nella sua ultima missione: la STS-107. Da questo lancio fino alla conclusione dei voli è previsto l'uso del solo pad 39A.

Sabato 9 giugno (2º giorno) Archambault, Forrester e Swanson utilizzarono come da routine l'Orbiter Boom Sensor System del braccio robotico dello Shuttle per le prime ispezioni al bordo anteriore delle ali e della parte anteriore. Venne trovato un apparente foro di circa 15 centimetri sull'OMS pod di sinistra che è una zona non critica dello scafo. In seguito venne accertato che si trattava di una ripiegatura di un elemento in tessuto.

Domenica 10 giugno (3º giorno, Aggancio)

Fu effettuata la consueta manovra denominata Rendezvous pitch maneuver per permettere all'equipaggio della ISS di fotografare la parte inferiore dello scafo. In particolare, furono riprese immagini ravvicinate del OMS di sinistra, e in seguito inviate agli ingegneri a Terra. LAtlantis si agganciò alla stazione spaziale alle ore 19.36 UTC (21:36 CEST), il portello venne aperto alle ore 21.20 UTC (23:20 CEST) e si tenne la cerimonia di benvenuto. In seguito Archambault e Forrester utilizzarono il braccio robotico dello Shuttle per estrarre dalla stiva di carico il segmento S3/S4 e passarlo al braccio robotico della stazione, guidato da Williams. L'operazione fu terminata alle 00:28 UTC e il segmento venne lasciato in posizione per essere installato durante la prima passeggiata spaziale dagli astronauti Reilly e Olivas.

Lunedì 11 giugno (4º giorno, EVA 1)

Poco dopo le 10:00 Archambault, Forrester e Kotov utilizzarono il braccio robotico della stazione per spostare il segmento S3/S4 nell'estremità del segmento S1 per essere installato. La prima passeggiata spaziale della missione iniziò alle 20:02 UTC, un'ora dopo il previsto a causa di una temporanea mancanza di controllo d'assetto della stazione causata dallo spegnimento di un giroscopio. Reilly e Olivas completarono l'aggancio dei cavi e delle connessioni; infine iniziarono i preparativi per il dispiegamento dei pannelli fotovoltaici. La passeggiata spaziale durò 6 ore e 15 minuti.

Martedì 12 giugno (5º giorno)

Il dispiegamento dei nuovi pannelli fotovoltaici fu l'evento caratterizzante il giorno 5. I controllori della stazione dispiegarono il nuovo gruppo di pannelli solari connesso al segmenti S3/S4 appena installato e l'equipaggio dello Shuttle iniziò i preparativi per la seconda passeggiata spaziale. Il dispiegamento del primo pannello terminò alle 11:29 e del secondo alle 12:58. Un computer di navigazione russo ha avuto dei problemi nel mantenere l'assetto della stazione. I controllori di volo attivarono i computer dellAtlantis per il controllo dell'assetto durante il dispiegamento dei pannelli, e in seguito restituirono il controllo a quelli della stazione, ma si verificò un problema. Nel frattempo, i responsabili del controllo missione stavano decidendo come riparare il rivestimento isolante, e infine comunicarono che si sarebbe atteso un altro giorno per dare il tempo agli ingegneri di pianificare le attività aggiuntive che sarebbero state inserite nella terza o quarta passeggiata spaziale.

Mercoledì 13 giugno (6º giorno, EVA 2)

Forrester e Swanson hanno completato l'EVA 2 dopo aver ritratto parzialmente i pannelli fotovoltaici del P6. Durante la passeggiata spaziale gli astronauti e il controllo missione si accorsero che i circuiti del motore del SARJ erano connessi al contrario e quindi non rimossero i blocchi per prevenire movimenti indesiderati. I controllori di volo russi continuarono a lavorare per risolvere il problema con i computer russi che forniscono il controllo di assetto di riserva. La stazione, durante questo periodo, mantenne l'assetto con i giroscopi e lo Shuttle come sistema di riserva, in situazione di sicurezza.

Giovedì 14 giugno (7º giorno)

Alle 6.30 CDT i computer russi che controllano l'assetto e altre funzionalità vitali per la stazione continuarono a presentare malfunzionamenti. Un primo tentativo di riavvio andò a buon fine ma fece scattare un falso allarme antincendio che svegliò l'equipaggio. Alle 15:38 Anderson, Sturckow, Archambault, Swanson e Williams continuarono a ritrarre i pannelli solari il più possibile, per semplificare la passeggiata spaziale di venerdì. Reilly e Olivas ricontrollarono le procedure per la passeggiata spaziale successiva, in particolar modo la riparazione del rivestimento protettivo dellAtlantis, che prevedeva la "pinzatura" della porzione sporgente del rivestimento sulla mattonella adiacente.

Venerdì 15 giugno (8º giorno, EVA 3)

La terza passeggiata spaziale caratterizzò il giorno 8. Nella prima parte Olivas effettuò la riparazione dell'elemento in tessuto dell'OMS pod sinistro dellAtlantis; nel frattempo Reilly installò una valvola per l'idrogeno nella sezione anteriore del modulo Destiny dedicato ad un nuovo sistema di generazione dell'ossigeno. Il sistema separa l'acqua nei suoi componenti di base, ossigeno ed idrogeno, espellendo l'idrogeno all'esterno attraverso la valvola e convogliando l'ossigeno alla stazione. Nella seconda parte dell'EVA, entrambi gli astronauti si spostarono sopra il segmento P6 per assistere le operazioni finali nel ripiegamento del pannello solare, accertandosi che fosse stivato correttamente. La terza EVA fu completata in 7 ore e 58 minuti. I computer primari russi tornarono online bypassando un circuito mentre quelli secondari vennero mantenuti offline.

Sabato 16 giugno (9º giorno)

Furono risolti i problemi ai computer russi i quali ripresero a funzionare (4 online e 2 in stand-by). Forrester e Swanson prepararono per l'EVA 4, riconfigurando le tute spaziali.

Domenica 17 giugno (10º giorno, EVA 4)

Il giorno fu caratterizzato dalla quarta EVA in cui Forrester e Swanson verificarono il Drive-Lock assembly 2, che guida la rotazione del Solar Alpha Rotary Joint e rimossero i fermagli di quest'ultimo, un giunto che permette la rotazione dei pannelli solari. I membri dell'equipaggio continuarono a trasferire i rifornimenti dallo Shuttle alla stazione e alle 22:18 ricontrollarono le procedure per la passeggiata spaziale di domenica. Alle 23:43 tutti gli astronauti si raccolsero nel modulo Destiny per una conferenza. Tra gli altri compiti, installarono un cavo dati sul modulo Unity, rimossero una antenna GPS, aprirono la valvola di idrogeno che era stata installata nella precedente passeggiata.