Il trasporto è un'attività umana che consiste nello spostamento di persone, animali, merci e informazioni da un luogo a un altro, utilizzando contenitori, carri, veicoli e sistemi di comunicazione.
Ha una grande rilevanza economica e sociale perché mediante lo scambio di beni materiali e delle conoscenze, favorisce la crescita della ricchezza e della disponibilità di risorse, e sviluppa i rapporti fra gli esseri umani.
Storia
I trasporti più elementari usati dagli esseri umani primordiali furono effettuati mediante la forza muscolare; il camminare a piedi e il nuotare. L'addomesticamento degli animali consentì significative migliorie quanto a velocità, tempo impiegato e trasporto di quantità maggiori; il traino di veicoli a slitta e su ruote ne migliorò ancora l'efficienza. Il trasporto via acqua, con la navigazione a remi o a vela fu l'unico modo per superare grandi distanze, fino all'avvento della Rivoluzione industriale.
I sentieri e le strade a fondo naturale, che in seguito a piogge si riducevano a pantani, nelle civiltà più sviluppate vennero affiancati da reti viarie, con pavimentazione artificiale, per miglior funzionalità soprattutto nel periodo più piovoso. Lo sviluppo delle reti e dei mezzi di trasporto, contribuendo allo sviluppo economico, favorì l'urbanizzazione; ma fino alla fine del Settecento i trasporti rimasero lenti e costosi.
L'introduzione di nuove forme di energia, come quella generata dal motore a vapore e subito applicata ai trasporti con le ferrovie e la navigazione a vapore, svincolarono i trasporti dalla forza muscolare degli animali e dell'uomo, generando quella che la storiografia definisce come rivoluzione dei trasporti. Nell'Ottocento la trazione con mezzi meccanici fu applicata anche al trasporto su strada e, insieme allo sviluppo della navigazione aerea specialmente a partire dall'invenzione dell'aeroplano e all'introduzione delle comunicazioni elettriche (telegrafia, telefonia e poi radio e altri sistemi di comunicazione), caratterizzò l'Ottocento e poi il Novecento come l'epoca dello sviluppo mondiale del sistema dei trasporti.
Dopo la seconda guerra mondiale i trasporti stradali e aerei ridussero notevolmente il ruolo del trasporto ferroviario e marittimo. Dagli anni cinquanta la rapida diffusione del container semplificò il trasporto merci, consentendo una notevole riduzione dei costi interni al sistema e spingendo a una più marcata integrazione fra i vari modi di trasporto. L'introduzione del motore a reazione nel trasporto aereo nazionale e internazionale, insieme allo sviluppo della viabilità stradale e degli autoveicoli, dopo il 1950 ha causato una grave crisi del trasporto ferroviario. A essa le società ferroviarie specialmente europee e asiatiche hanno risposto introducendo, dal 1964 (primo fu il Giappone), linee e treni in grado di sviluppare alte velocità, che sono riusciti a riconquistare significative quote di passeggeri.
All'inizio del XXI secolo il sistema dei trasporti, in tutto il mondo, è caratterizzato da un crescente dinamismo che, se sostenuto da adeguate scelte politiche specialmente di coordinamento e di integrazione fra i modi, potrà contribuire significativamente al riequilibrio tra le aree più o meno avvantaggiate del globo e a una riduzione dell'impatto ambientale.
Generalità
Il sistema dei trasporti, che distingue anzitutto i trasporti a guida non vincolata dai trasporti a guida vincolataLa distinzione è considerata valida per i modi di trasporto terrestre, in quanto legati a infrastrutture lineari, e solo in parte per quelli marittimi e aerei, che possono allontanarsi dalle rotte prefissate anzitutto per prevenire collisioni e altri incidenti. Cfr. ., comprende le infrastrutture, i veicoli e le attività di gestione. I veicoli si suddividono a seconda del mezzo in cui agiscono (veicoli terrestri, fluviali e marittimi, aerei e spaziali).
Le infrastrutture di trasporto sono costituite dagli impianti fissi, che costituiscono le reti. Le reti sono distinte nelle linee (o "infrastrutture lineari"), su cui viaggiano gli utenti del sistema (pedoni, animali e veicoli), e nei terminali (o "infrastrutture puntuali"), dove il viaggio ha origine e destinazione. Tra le linee si distinguono le strade, le ferrovie, le vie di navigazione (corsi d'acqua e canali) e gli oleodotti. Tra i terminali si distinguono gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, le stazioni degli autobus, gli autoporti merci, i porti fluviali e marittimi. I terminali possono essere utilizzati sia per l'interscambio di passeggeri e merci, anche tra veicoli operanti in modo differente (terminali intermodali e interporti), sia per la manutenzione dei veicoli.
Gli utilizzatori del sistema dei trasporti sono gli esseri umani, gli animali (da sella, da soma o da traino, oltre alle mandrie durante la transumanza) e i veicoli a trazione meccanica, che possono comprendere le biciclette, i motocicli, le automobili, gli autobus, gli autocarri, i treni, gli aeromobili tra cui gli aeroplani e gli elicotteri, i natanti da passeggeri e da merci.
L'esercizio dei trasporti comprende sia il modo in cui vengono gestiti i veicoli e la loro circolazione sulle infrastrutture, sia le procedure previste a tal fine, tra cui la pianificazione del sistema e delle sue parti, il coordinamento tra i modi, il finanziamento e la normazione regolamentare e legislativa, che confluiscono nella determinazione delle scelte politiche di settore. Nel settore dei trasporti, l'esercizio e la proprietà delle infrastrutture possono essere sia pubblici sia privati, a seconda del Paese e della modalità di trasporto.
Il trasporto dei passeggeri può essere pubblico, se gli operatori che forniscono il servizio sono di proprietà o controllati direttamente dello Stato o da altri enti di diritto pubblico, o privato se il gestore del servizio è un soggetto di diritto privato. I trasporti svolgono un ruolo importante nella crescita economica e della globalizzazione, ma la maggior parte dei modi di trasporto causa inquinamento atmosferico, inquinamento acustico e utilizza grandi superfici territoriali. Un'efficace pianificazione dei trasporti è essenziale per agevolare il traffico, contrastare la congestione e fronteggiare l'espansione incontrollata dei centri urbani.
Tipologia
Un modo di trasporto è un'attività che fa uso di un particolare tipo di veicolo, di infrastruttura e di gestione. Il trasporto di viaggiatori o di merci può coinvolgere uno o più modi, e in quest'ultimo caso viene chiamato trasporto intermodale o multimodale. Ogni modo ha i suoi vantaggi e svantaggi, e viene scelto sulla base degli elementi riguardanti il tempo di viaggio, il costo del trasporto e altri come la capacità del mezzo o l'itinerario da percorrere.
Trasporto personale non motorizzato Il trasporto personale non motorizzato è il trasporto di persone o merci effettuato utilizzando la forza muscolare dell'uomo, nella forma del camminare, del correre e del nuotare. Essa viene adoperata anche per azionare alcuni tipi di veicoli.
Modo di trasporto a basso impatto ambientale, esso mantiene una grande diffusione per motivi economici e di gestione, specialmente nelle aree poco sviluppate economicamente e in quelle difficilmente accessibili o dove l'impianto di una infrastruttura di trasporto sarebbe eccessivamente oneroso. Viene preferito in alcune attività del tempo libero e costituisce l'oggetto di alcuni sport.
Le tecnologie hanno sviluppato molti tipi di mezzi e macchine in grado di facilitare il trasporto personale non motorizzato, come la bicicletta, i pattini a rotelle, gli sci da neve, le barche a remi, e i velivoli azionati dal vento o dalla forza muscolare umana.
Trasporto a trazione animale Il trasporto a trazione animale è l'uso di animali da lavoro per il movimento di persone e di merci. Gli esseri umani possono cavalcare degli animali direttamente, usarli come animali da soma per il trasporto di merci, o sfruttarli, da soli o in gruppi, per trainare veicoli.
Trasporti a guida vincolata Trasporti su rotaie
Nato con trazione animale e passato poi alla trazione azionata da motori, il trasporto su rotaia si è sviluppato rapidamente durante la prima Rivoluzione industriale assumendo, fino all'avvento del trasporto automobilistico e di quello aereo, una posizione di monopolio nel trasporto terrestre su distanze medio-lunghe.
A seconda del tipo di domanda servita si distingue in trasporto su rotaia urbano (esercito dal tram e dalla metropolitana) ed extraurbano (ferrovia tradizionale e sistemi sperimentali ad alta velocità come le monorotaie).
Il trasporto su rotaia, che si è aperto fin dall'introduzione della telegrafia all'uso di tecnologie avanzate per il controllo della circolazione, dopo una fase di declino conseguente allo sviluppo dei trasporti automobilistici e aerei in cui si riteneva prossima la sua scomparsa, a partire dalla seconda metà del Novecento ha iniziato il recupero di significative quote di mercato grazie all'elevamento delle velocità di missione e all'integrazione con gli altri modi di trasporto.
Trasporti a guida non vincolata Trasporti su strada
Il trasporto su strada, sviluppatosi fin dall'antichità grazie alla costruzione, per ragioni politiche e militari prima che economiche, delle reti stradali, ha avuto un decisivo impulso a partire dalla fine dell'Ottocento grazie all'introduzione degli autoveicoli per il trasporto di passeggeri e di merci.
Come tutti i sistemi di trasporto a guida non vincolata, l'autoveicolo gode di notevole flessibilità di esercizio specialmente per la scelta degli itinerari da percorrere. Essa ha costituito una delle ragioni della sua rapida ed eccezionale diffusione, che nel Novecento ha fatto sì che il trasporto automobilistico togliesse a quello ferroviario il monopolio dei trasporti terrestri.
Tuttavia i suoi limiti intrinseci, aggravati da un'inadeguata azione correttiva da parte delle autorità proposte alla pianificazione dei trasporti, hanno condotto, specialmente nei grandi centri urbani, a un insostenibile aumento dell'inquinamento chimico, della rumorosità, della congestione e degli incidenti. A tali problemi si cerca di porre rimedio con provvedimenti di riduzione forzata del traffico, specialmente nei centri storici, e col potenziamento dei sistemi di trasporto pubblico.
Trasporto aereo
Il trasporto per via aerea utilizza mezzi più leggeri (aerostati: mongolfiere e dirigibili) o più pesanti dell'aria (aeromobili: elicotteri, aeroplani). La sua gestione si basa su terminali a terra (aeroporti) e su vie aeree (aviolinee). L'assistenza al volo, permessa dalle tecnologie elettroniche, si basa su sistemi di localizzazione dei mezzi e di comunicazione fra il personale di terra e gli equipaggi.
Diffusosi nel Novecento, il trasporto aereo si caratterizza per la grande velocità di missione e per il pesante impatto ambientale causato dal rumore (specialmente in fase di decollo e di atterraggio) e dall'elevato consumo energetico causato dalla necessità del sostentamento in aria.
Trasporti per vie d'acqua
Il trasporto per vie d'acqua naturali (oceani, mari, laghi e fiumi) e artificiali (canali navigabili) avviene tramite i natanti, tra cui le barche, le navi, le chiatte e altri mezzi ibridi come gli hovercraft.
Sorto nei tempi preistorici, il trasporto per vie d'acqua si sviluppò affidando la propulsione dapprima alle correnti, alla forza muscolare e all'azione del vento. La navigazione meccanica, con motore a vapore, fu introdotta alla fine del Settecento. Dall'Ottocento in poi si è diffusa la navigazione basata sulla propulsione con motori a combustione interna. Sono stati sperimentati altri tipi di propulsione, come quella nucleare, che ha avuto una certa diffusione nel naviglio militare. Dalla metà del Novecento in poi la propulsione muscolare e quella a vela sono utilizzate prevalentemente nel naviglio da diporto.