Biografia Alla morte del padre Vladimiro Olgerdovič, principe di Kopyl' e Sluck, l’eredità passò al primogenito Alessandro, mentre i fratelli minori Ivan e Andrea non ricevettero alcun possedimento. Ivan Vladimirovič prese parte alle campagne militari del cugino del padre, il granduca di Lituania Vitoldo (1392-1430). Nel 1408 si unì alla spedizione di Vitoldo sul fiume Ugra contro il gran principe di Mosca Basilio I Dmitrievič.

Nel 1420 ricevette da Vitoldo a titolo di feudo la città di Belyj, a ridosso di Smolensk, assumendo da allora il soprannome di "Bel'skij". È ignoto se avesse ricevuto anche in gestione Kiev, ma poiché non era il figlio primogenito, si ritiene che semmai fosse stato effettivamente principe, la sua nomina risultò provvisoria.

Alla morte di Vitoldo (1430), con l'ascesa al trono granducale di Švitrigaila (1430-1432), Ivan Vladimirovič si schierò tra i suoi sostenitori e nel 1432 firmò il trattato di pace con l'Ordine teutonico. Tra il 1432 e il 1435 combatté con la sua družina al fianco di Svitrigaila contro il nuovo granduca Sigismondo Kęstutaitis (1432-1440), appoggiato dal Regno di Polonia.

Nel 1435, dopo la disastrosa battaglia di Pabaiskas, Ivan Vladimirovič fu catturato e imprigionato per ordine di Sigismondo, restando in carcere per cinque anni. Nel 1440, all'assassinio di Sigismondo e all'ascesa al trono di Casimiro IV Jagellone, Ivan fu liberato e reintegrato nei suoi domini di Belyj. Nel 1444 fu invitato dai novgorodiani, che lo accolsero come principe, assegnandogli alcuni possedimenti già appartenuti a Simeone Olgerdovič e a suo figlio Jurij Mstislavskij. Durante la guerra di Novgorod contro la Livonia del 1443-1448, guidò una spedizione oltre il fiume Narva, terminata senza successo per la moria dei cavalli.

Nell'estate del 1445 i novgorodiani lo allontanarono e Ivan tornò nel Granducato di Lituania, riottenendo Belyj da Casimiro IV. Nel 1448 occupò temporaneamente la città di Ržev, riconquistata poco dopo dai combattenti di Tver'. Ivan Vladimirovič divenne così il progenitore della nobile famiglia dei Belskij.

Discendenza Nel 1422, sposò la principessa Basilia Andreevna Olšanski, figlia del principe Andrea Olšanski e di Aleksandra Drucka. La coppia ebbe sei figli maschi e due figlie: Ivan Bol'šoj Michele Simeone Teodoro Ivan Men'šoj Romano Anna, moglie del duca Boleslao II di Teschen Anastasia, moglie di Ivan Chodkevič

La sorella di Basilia, Sofia Alšėniškė (1405 circa-1461), fu regina di Polonia e quarta moglie del re Ladislao II Jagellone.

Note

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