Villa Agnelli, nota anche come Castello Agnelli e in precedenza come Villa Piccon, è una residenza storica situata a Villar Perosa, in Val Chisone, appartenente alla famiglia Agnelli. L'edificio, attribuito a Filippo Juvarra, è circondato da un parco paesaggistico e costituisce uno dei simboli del legame tra la comunità locale e la famiglia fondatrice della FIAT.

Storia Origini settecentesche Il nucleo originario della villa risale al XVIII secolo e viene tradizionalmente attribuito all'architetto Filippo Juvarra, uno dei protagonisti del barocco piemontese, autore della Basilica di Superga e della Palazzina di caccia di Stupinigi. Secondo le fonti, la residenza fu concepita come casino di caccia per i Savoia, nell'ambito della politica di controllo del territorio montano attuata da Vittorio Amedeo II di Savoia.

L'edificio, impostato su pianta regolare e proporzioni armoniche, costituiva un esempio di architettura sobria ma rappresentativa, tipica delle committenze juvarriane di carattere rurale.

I Conti di Perosa Tra XVIII e XIX secolo la villa fu legata ai Conti di Perosa, antica famiglia feudale del pinerolese che esercitò per secoli diritti giurisdizionali sulla Val Chisone. Con le riforme sabaude di età moderna la casata perse progressivamente le proprie prerogative, ma mantenne interessi patrimoniali e immobiliari nella zona, utilizzando la residenza come dimora signorile e di villeggiatura.

La famiglia Piccon In epoca successiva la dimora passò ai Piccon, una delle famiglie notabili della valle, da cui derivò la denominazione di Villa Piccon, diffusa nella tradizione locale durante il XIX secolo.

Acquisto da parte degli Agnelli Nel 1853 la proprietà venne acquistata da Edoardo Agnelli (1831-1871), appartenente a una famiglia di ricchi agricoltori di Racconigi. L'acquisto, del valore di circa 220.000 lire, comprendeva la villa e un ampio patrimonio fondiario circostante.

Con questa operazione gli Agnelli radicarono la propria presenza in Val Chisone, trasformando la residenza in centro patrimoniale e simbolico della casata.

L'eta industriale Con Giovanni Agnelli senior, cofondatore della FIAT, il legame tra Villar Perosa e la famiglia si consolidò ulteriormente. Nel 1906 egli promosse la nascita delle Officine di Villar Perosa, nucleo originario della futura RIV, specializzata nella produzione di cuscinetti a sfera. La villa assunse in quegli anni una funzione di rappresentanza, ospitando incontri e decisioni legati all'espansione industriale del gruppo torinese.

Secondo dopoguerra Nel dopoguerra la residenza fu al centro della vita politica e sociale di Gianni Agnelli, che ricoprì la carica di sindaco di Villar Perosa dal 1945 al 1980, per un totale di trentacinque anni consecutivi. Durante il suo mandato furono promosse opere pubbliche e servizi locali che rafforzarono il legame tra la comunita e la famiglia, in particolare con gli operai della RIV.

Anni Cinquanta e Sessanta Negli anni '50 e '60 la villa divenne la residenza stabile di Gianni e di Marella Agnelli, che affidarono il ridisegno del parco al paesaggista inglese Russell Page. Questi creò viali alberati, giardini terrazzati e scenografie naturali con viste sulle Alpi Cozie.

Parallelamente, gli interni furono rinnovati dal decoratore francese Stéphane Boudin, che introdusse ambienti di rappresentanza come la galleria cinese, arricchita da carte da parati orientali e arredi pregiati.

Eta contemporanea Oggi la villa rimane di proprieta della famiglia Agnelli e continua a rappresentare un punto di riferimento identitario per Villar Perosa. Pur non essendo aperta al pubblico, è stata talvolta accessibile in occasioni speciali o eventi benefici: nel 2021 il parco venne aperto straordinariamente per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo.

Architettura

L'edificio della villa si presenta con un impianto di gusto juvarriano, attribuito a Filippo Juvarra, caratterizzato da una facciata sobria ed elegante, sviluppata su più livelli e organizzata secondo proporzioni armoniche tipiche del primo Settecento. La struttura si colloca sulle prime alture che dominano la Val Chisone, in posizione panoramica, e si inserisce in un complesso che unisce elementi di residenza aristocratica con funzioni agricole e di rappresentanza.

La villa presenta una pianta regolare con corpi laterali raccordati da avancorpi e logge, secondo un modello diffuso nelle dimore di campagna piemontesi dell'epoca. L'atrio di ingresso introduce a un ampio scalone scenografico, che collega i piani principali e che costituisce uno degli elementi architettonici di maggior pregio. Le sale al piano nobile sono disposte in successione e aperte verso il parco, in modo da integrare l'architettura con il paesaggio circostante.

Nel corso del Novecento la residenza venne trasformata dalla famiglia Agnelli in una dimora moderna e rappresentativa. Tra gli interventi più significativi vi furono quelli affidati all'architetto e decoratore francese Stéphane Boudin, che curò gli interni negli anni cinquanta, introducendo ambienti di grande raffinatezza come la cosiddetta galleria cinese, decorata con preziose carte da parati orientali e arredi provenienti da collezioni europee.

Gli spazi furono arricchiti con collezioni d'arte, mobili antichi e opere appartenenti alla famiglia, che conferivano agli ambienti un carattere di residenza privata ma allo stesso tempo rappresentativa. Particolare attenzione fu riservata alle sale di ricevimento, utilizzate in occasione di visite istituzionali e di incontri con personalità politiche, culturali ed economiche.

All'esterno, la villa è affiancata da corpi di servizio e da edifici secondari funzionali alla gestione del vasto parco e delle attività agricole. Il ridisegno paesaggistico realizzato dal giardiniere inglese Russell Page introdusse una cornice verde di grande suggestione, con viali alberati, giardini terrazzati e prospettive scenografiche che valorizzano l'architettura principale e creano un dialogo costante con il contesto alpino.

Nel complesso, la Villa Agnelli di Villar Perosa costituisce un esempio significativo di dimora storica piemontese trasformata nel Novecento in residenza d'élite, capace di coniugare la tradizione architettonica barocca con un gusto moderno e cosmopolita introdotto dagli Agnelli.

Giardini Il parco della villa si estende sulle prime alture della Val Chisone, in posizione dominante rispetto all'abitato di Villar Perosa, e costituisce uno degli esempi più significativi di giardino storico piemontese del Novecento. L'impianto originario, di derivazione settecentesca, era caratterizzato da una disposizione regolare con viali alberati e spazi funzionali alla residenza rurale.

Negli anni Cinquanta del XX secolo la sistemazione paesaggistica fu affidata a Russell Page, celebre architetto paesaggista inglese. Page introdusse una visione scenografica che integrava i tratti formali della tradizione italiana con aperture prospettiche verso le montagne circostanti. Il giardino fu organizzato in terrazze panoramiche, parterre geometrici e zone naturalistiche, creando un equilibrio tra ordine architettonico e suggestioni romantiche.

Il parco comprende viali ombreggiati da tigli e ippocastani, roseti disposti in forme regolari, prati all'inglese e giardini terrazzati che scendono verso la valle. Alcune aree furono concepite come spazi di rappresentanza, destinate a ricevimenti e visite ufficiali, altre come luoghi privati di contemplazione, con sentieri che si inoltrano tra boschetti e corsi d'acqua artificiali.

Un elemento distintivo è dato dalle prospettive visive: dalle terrazze e dai punti panoramici si aprono vedute sul massiccio dell'Alpi Cozie e sul fondovalle pinerolese, che conferiscono al giardino un carattere spettacolare e al tempo stesso armonico con il contesto alpino.

La presenza di statue, fontane e arredi da giardino, introdotti o restaurati nel corso del Novecento, arricchisce ulteriormente l'insieme, testimoniando l'attenzione degli Agnelli per l'arte dei giardini e per il valore simbolico della villa come residenza rappresentativa.

Note

Voci correlate Agnelli (famiglia) Villar Perosa FIAT Gianni Agnelli Marella Agnelli

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