Biografia Figlia dell'avvocato Andrejs Stērste, Elza Stērste nacque nel 1885 nel governatorato della Livonia, all'epoca parte dell'Impero russo. Nel 1902, appena diciassette, pubblicò la sua prima poesia e tra il 1906 e il 1911 studiò pianoforte a San Pietroburgo. Successivamente cominciò a studiare pittura, intraprendendo gli studi artistici tra il 1910 e il 1911 alla scuola di belle arti diretta da Nikolaj Konstantinovič Rerich. Trasferitasi a Parigi, portò avanti la sua formazione alla Sorbona, dove studiò filologia, e all'École des beaux-arts del Louvre tra il 1911 e il 1913. Nel 1913 tornò in patria per insegnare alla scuola di musica di Jelgava e pubblicò la sua prima raccolta poetica, Prelūdijas (1913).
Dopo aver trascorso gran parte della Grande guerra a Riga, tornò a Jelgava, dove sposò il poeta Eduards Virza nel 1920. Fu autrice di poesie liriche in lettone, tedesco, russo e francese e, tra gli anni Venti e gli anni Trenta, scrisse le sillogi Eizebijs un Florestans (1921), Zalā gredzenā (1928) e Mezgloti pavedieni (1935), nonché il romanzo, Andreja Zīles dzīve (1937). Nei primi anni Cinquanta prese parte al "Gruppo francese" (Sibīriju), un gruppo di intellettuali lettoni dissidenti. La sua ostilità all'Unione Sovietica le costò una condanna a venticinque anni di lavori forzati. Scontò la condanna solo in minima parte, nel gulag di Tajšet: qui le venne un infarto e nel 1955, dopo la morte di Stalin, fu liberata grazie a un'amnistia.
Tornò quindi a Riga, dove lentamente riacquisì la mobilità e nel 1967 pubblicò la raccolta Atstari. Morì a Riga nel 1976 all'età di novantun anni.
Note
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