Il Paracobitis vignai è un piccolo pesce osseo della famiglia dei Nemacheilidae, endemico dell'Iran sudoccidentale.
Storia tassonomica Descritta per la prima volta nel 1998 da Teodor T. Nalbant e Pier Giorgio Bianco, questa specie deve il suo nome allo zoologo e biogeografo italiano Raffaello Vigna Taglianti, a cui è stata dedicata in riconoscimento del suo contributo alla zoologia sistematica e alla biogeografia dell’area mediterranea e medio-orientale.
Distribuzione e habitat La specie è conosciuta soltanto dal bacino del Sistan, nell'Iran sud-orientale. Gli esemplari tipo sono stati raccolti vicino a Nahr-Taheri, presso la città di Zabol, nel 1977.
L'habitat tipico comprende torrenti chiari e ben ossigenati di tale bacino, con substrati di ghiaia e ciottoli. Come altri Nemacheilidi, conduce una vita strettamente bentonico, attiva soprattutto sul fondo e raramente in colonna d'acqua.
Descrizione La specie presenta un corpo allungato e cilindrico, tipico delle specie Paracobitis, compresso laterlamente nella parte posteriore e di dimensioni modeste: gli adulti raggiungono una lunghezza standard di compresa tra gli 8 e 14 centimetri, con l'olotipo che misurava 89 mm ed esemplari più recentemente rinvenuti che arrivavano a 14,2 mm. La testa è allungata, con occhi piccoli posti lateralmente e bocca infera, con labbra spesse e profondamente solcate e fornita di tre paia di barbigli - due paia rostrali e uno maxillo-mandibolare - adattati alla vita bentonica e alla ricerca di cibo tra ghiaia e sabbia.
La pinna caudale è profondamente forcuta e il peduncolo caudale presenta una carena adiposa ben sviluppata, mentre la dorsale e l'anale hanno raggi molli in numero conforme ai valori medi del genere. Le pinne pettorali e ventrali, corte ma robuste, permettono alla specie di ancorarsi ai substrati ghiaiosi nei tratti di corrente moderata. La linea laterale è completa, ben visibile lungo il fianco e si estende fino alla base della pinna caudale.
Lo stomaco è allungato e privo di anse, mentre la capsula della vescica natatoria ha camere globose ed è dotata di un breve condotto. Per quanto riguarda la livrea, il Paracobitis vignai presente un corpo è grigiastro, più scuro sul dorso e più chiaro sul ventre, recante numerose macchie scure e distinte, talvolta confluenti, presenti anche sulla testa e che formano un reticolato di punti più fini. Le pinne dorsale e caudale presentano file di punti o strisce, e alla base della caudale si nota una barra trasversale nerastra ben evidente, mentre le altre pinne sono incolori.
Diagnosi tassonomica Dal punto di vista diagnostico, Paracobitis vignai rappresenta la forma epigea della specie cieca Paracobitis smithi. Oltre alle differenze relative alla pigmentazione e alla presenza degli occhi, le due specie si distinguono per la forma della testa e la morfologia della bocca e delle labbra, risultando allopatriche, con P. smithi presente nelle acque sotterranee dei monti Zagros e P. vignai nel bacino del Sistan.
Note
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Collegamenti esterni
Categoria:Cypriniformes Categoria:Fauna endemica dell'Iran Categoria:Taxa descritti nel 1998