La battaglia di Voltri è stato uno scontro tra le forze austriache del generale von Melas e i francesi del generale Massena avvenuto il 18 aprile 1800. I francesi, attaccati dalle soverchianti forze nemiche, furono costretti ad arretrare verso Genova, dove pochi giorni dopo furono cinte d'assedio

Contesto storico

La guerra era scoppiata nuovamente in Europa e la situazione non stava volgendo a favore delle forze filofrancesi: mentre in sul fronte settentrionale le forze austriache tenevano a bada gli eserciti repubblicani in Svizzera e sul Reno, in Italia le forze coalizzate, guidate dal maresciallo russo Suvorov, ottennero dei brillanti successi, portando il fronte dal Veneto indietro sino al Piemonte, vincendo ripetutamente ogni esercito repubblicano messosi sulla loro strada. Schérer, Moreau, MacDonald e Joubert tentarono di fermare l'avanzata degli alleati, senza riuscirci.

A settembre inoltrato, le forze di Suvorov vennero dirottate verso la Svizzera, dove i combattimenti tra le due forze erano giunti in una fase di "stallo". In Italia erano quindi rimasti solo gli austriaci di von Melas ed i francesi del nuovo comandante dell'Armata d'Italia, il generale Championnet. Questi tentò di riportare la guerra in pianura, attaccando il Piemonte a fine ottobre, nella speranza di riprendere parte del territorio perso. Sorte volle che il piano di Championnet gli si ritorse contro: affrontato ed incalzato da forze numericamente superiori, fu costretto ad abbandonare del tutto la pianura e ben presto l'ultima città in possesso francese in Piemonte, Cuneo, cadde anch'essa in mano austriaca. Deluso ed amareggiato dalle proprie sconfitte, Championnet si dimise, morendo di tifo pochi giorni dopo l'inizio del 1800.

Antefatti

L'arrivo di Massena e l'attacco austriaco

Dopo le dimissioni di Championnet, il neonato organo del consolato cercò un sostituto che potesse ripristinare l'ordine e riportare i successi a cui erano abituate le armate francesi in Italia. Napoleone, divenuto Primo Console di Francia, vedeva un solo uomo capace di gestire la delicata situazione delle armate repubblicane in Liguria: Andrea Massena. Questi, generale abile ed esperto, profondo conoscitore del luogo e precedentemente anche sottoposto di Napoleone, aveva recentemente salvato la Francia dalle armate russe vincendo a Zurigo contro Korsakov e costringendo Suvorov ad allontanarsi dalla Svizzera a mani vuote: la sua fama era notevole, il suo prestigio pure ed il suo talento indiscutibile.. Dopo essersi incontrato con lo staff di Napoleone, decise di accettare l'incarico e si diresse verso Genova, suo futuro quartier generale. Arrivato nei primi giorni del 1800, trovò una città con problemi di rifornimento, un esercito mal pagato, privo di uniformi, paga, disciplina, spesso razioni e colpito dal tifo. Massena fece quanto possibile in suo potere per sopperire alle carenze "strutturali" che affliggevano il suo esercito ed allo stesso tempo trovare un modo per difendere efficacemente lo stretto lembo di terra tra le montagne ed il mare, dove la totalità della sua armata era concentrata.

Dopo qualche prima scaramuccia nei primi giorni di aprile, il 6 dello stesso mese, von Melas mise in atto il suo piano: le forze austriache attaccarono in massa le linee di difesa francesi. Nonostante qualche episodio favorevole, come sul Monte Fasce, i francesi furono generalmente messi sotto pressione dagli austriaci e persero terreno. In particolare, Suchet, che comandava l'ala sinistra, finì per essere separato dal resto dell'esercito francese, ora circondato su tre lati dagli austriaci e colpito dal mare dalla flotta inglese. Gli austriaci avevano sfondato le linee nemiche nei pressi di Savona, prendendo la città e creando una profonda frattura nelle linee di comunicazione delle forze di Massena con il resto della Francia. Volendo tentare di ripristinare tale collegamento, il generale nizzardo si decise a tentare un attacco contro le divisioni austriache per ricongiungersi con il suo sottoposto Suchet, pronto a fare il medesimo sforzo dall'altro lato. La data fissata per compiere tale attacco fu il 9 aprile..

I francesi retrocedono

Massena si mosse verso Savona, avvicinandosi a Varazze il 10 aprile e stabilendo a Cogoleto, in maniera momentanea, il proprio quartier generale. Mentre egli procedeva lungo la costa, nell'entroterra il suo luogotenente Soult si stava avvicinando alle postazioni austriache nei monti attorno a Sassello. Le truppe di Massena furono notate da von Melas, che si dirigeva verso Varazze nella direzione opposta. Deciso a sfruttare la propria superiorità numerica, von Melas inviò i granatieri di Latterman ad occupare la città e preparò una manovra diversiva sperando di accerchiare i francesi e catturare il loro generale. Il combattimento tra i due eserciti avvenne presso il monte Croce: i francesi, sfruttando il vantaggio dell'altezza, riuscirono a respingere diversi assalti delle truppe austriache, mantenendo la posizione. Quando venne finalmente notata la manovra di aggiramento di von Melas, Massena fece ritirare le proprie truppe verso il vicino paese di Cogoleto mentre egli stesso si diresse alla ricerca di una colonna smarrita e che non rispondeva più agli ordini. Trovata, a costo di essere quasi catturato, Massena ne prese il comando e congedò il loro comandante sul posto. Avendo, tra le altre cose, perso i contatti con le forze di Soult, Massena decise di inviare il generale Fressinet con un folto gruppo di rinforzi a cercare Soult e a supportare la sua posizione...

Le truppe di von Melas, venute a conoscenza della partenza di Fressinet, si avvicinarono alle posizioni francesi ed iniziarono ad attaccarle, supportate dal fuoco della marina inglese... Dopo una resistenza iniziale, i francesi furono piegati dalla forza della cavalleria austriaca e dal fuoco delle navi britanniche e iniziarono a retrocedere verso il villaggio di Cogoleto. Massena stesso, guidando i suoi uomini negli scontri fu quasi catturato.. Gli scontri proseguirono sino a notte, quando il buio contribuì a fermarli. Massena indirizzò i propri uomini verso Voltri, ultima posizione utile lungo la costa prima della città di Genova. Nei giorni seguenti, la cittadina accolse anche le forze del generale Soult, che avevano fallito nello spezzare la linea austriaca e ricongiungersi con gli uomini del generale Suchet.

Soult raggiunse Massena a Voltri il 17 aprile. Sebbene la città non avesse alcuna posizione difensiva capace di offrire un vantaggio, la presenza di viveri nei magazzini della città non poteva essere trascurata, vista la carenza di razioni che le due divisioni avevano sopportato nei giorni precedenti. Mentre il comandante dei francesi ritornava a Genova, il resto delle truppe rimase nella cittadina anche il 18 aprile e iniziò a trasferire le risorse ivi trovate verso il capoluogo ligure. In realtà, la decisione di Massena di mantenere i suoi uomini a Voltri mascherava la sua intenzione di sottrarre le provviste di grano austriache in arrivo a Portofino, con un'operazione organizzata dal generale Miollis...

La battaglia

Lo stesso giorno il generale Melas, che dalle montagne vicine poteva osservare tutta la costa, fu incoraggiato dalla vicinanza di Ott, che si stava estendendo verso Masone e poteva essere indirizzato verso il fianco destro di Massena, e concepì l'idea di attaccare i francesi a Voltri.. Il generale austriaco aveva diviso i suoi uomini in due corpi: uno a destra sotto il comando del generale Friedrich Bellegarde, composto da tre reggimenti, doveva attaccare il centro dello schieramento repubblicano e impegnare le loro truppe dinnanzi a Voltri mentre a sinistra un corpo diretto dallo stesso Melas e con sei reggimenti sotto il suo comando si sarebbe portato verso Sestri Ponente, dove avrebbe sbaragliato la destra francese e avrebbe proseguito il suo percorso verso la costa, travolgendo il resto dell'esercito nemico..

Nonostante il piano di Melas fosse una buona strategia, gli austriaci calcolarono male le tempistiche con cui agire. La complessa manovra austriaca iniziò nel pomeriggio: l'attacco di Bellegarde contro il centro francese fu condotto con vigore, sfociando persino in scontri con baionette tra i due schieramenti. Allo stesso tempo, il generale Ott giunse a Voltri prima di Melas, occupando uno dei ponti della cittadina. Per aprire il passaggio al resto delle truppe francesi, i soldati della riserva, in particolare il 106° di linea si gettarono contro il nemico, aprendo un varco tra le sue linee e tenendolo aperto per un periodo abbastanza lungo da garantire al resto dell'esercito, incluse le truppe impegnate in montagna o ad Arenzano, ostacolate da Bellegarde, di tornare. Allo stesso tempo, la 3ª mezza brigata del colonnello Mouton coprì la ritirata fino a notte fonda, sostenendo da sola l'urto degli imperieli. Questi combattimenti furono così feroci che alcune delle brigate francesi uscirono più che dimezzate dalla lotta.....

La scarsità degli uomini a disposizione di Soult, le naturali difficoltà nel tenere la posizione di Voltri e la notizia dell'arrivo di truppe imperiali da Sestri Ponente portarono il generale francese ad ordinare la ritirata: per poter raggiungere Genova, i francesi dovettero nuovamente aprirsi un varco tra le colonne austriache che stavano cercando di tagliare le loro linee di comunicazione. La retroguardia francese fu pertanto costretta a sostenere ripetuti scontri per garantire il passaggio di tutte le truppe verso Genova, combattendo sino a notte fonda alla luce delle torce. I francesi riuscirono a malapena ad attraversare il Polcevera e a fuggire dalla morsa austriaca: se Ott fosse riuscito a portare la sua intera divisione a Sestri in tempo, allora le divisioni francesi sarebbero state completamente annichilite..

Conseguenze e bilancio

Le stime parlando di circa casualità tra gli austriaci ed il doppio per i francesi. Dopo la fine degli scontri i repubblicani si ritirarono nei pressi delle alture di Sant'Andrea il 19 aprile, conservando alcuni avamposti nei pressi di Sestri Ponente. Le forze francesi, comunque si avvicinarono a Genova e andarono a rinforzare le due difese, distribuendosi tra i forti dei Due Fratelli, il Forte Diamante e il Forte Sperone. Il giorno seguente, l'accerchiamento austriaco fu completato e l'assedio di Genova ebbe inizio...

Note

Bibliografia

Voci correlate

Michael von Melas Cronologia dell'età napoleonica Guerre napoleoniche

Categoria:Guerra nel 1800 Categoria:Battaglie della Seconda coalizione Categoria:Battaglie che coinvolgono la Francia Categoria:Battaglie che coinvolgono l'Austria