Biografia Dūst-Moḥammad nacque presumibilmente a Herat alla fine del XV secolo, anche se la data esatta non è nota. Allievo di Kamāl ud-Dīn Behzād, il più talentuoso come affermato da Bodāq Monšī, collezionista d'arte e intenditore oltre che segretario del principe safavide Bahrām Mīrzā, lavorò con diversi maestri a Herat, mettendosi in luce come pittore (moṣawwer), tagliatore di carta (qāṭeʿ), calligrafo (moḥarrer) e forse rilegatore (saḥḥāf) e doratore (moḏahheb) nel mondo indo-persiano e trasmettendo la sua fama anche nell'Impero ottomano.

Quando, intorno al 1520, lo Scià e capostipite della dinastia safavide Isma'il I decise di nominare Behzād capo dello scriptorium, si ritiene che Dūst-Moḥammad lo abbia accompagnato a corte, e che sia rimasto tra gli artisti di cui si volle circondare il giovanissimo Tahmasp I dopo che alla morte del padre gli subentrò al trono. Di questo periodo sono almeno quattro delle sue opere descritte nell'album di Bahrām Mīrzā del 951/1544 e La figlia di Haftvād trova il verme magico nella sua mela, quest'ultima parte dello Shāh-Nāmeh realizzato per il giovane sovrano, noto come lo Shāh-Nāmeh dello Scià, smembrato negli anni settanta, anche se il suo contributo è molto più modesto di quello di Sultan Mohammed o Mir Musavvir.

Le testimonianze a noi giunte indicano come Dūst-Moḥammad un forte bevitore che comunque, pur dopo il divieto di bere bevande alcoliche imposto nel 1532 dallo scià dopo il suo primo passo verso il pentimento in ottemperanza alle parole del Corano (At-Tawba), lo stesso sovrano sembrava tollerare per la sua vicinanza al Maestro Behzād; tuttavia quando pochi anni dopo quest'ultimo morì, iniziò progressivamente a venir meno per lo Scià anche l'interesse per l'arte. Negli anni trenta del XVI secolo Dūst-Moḥammad decise quindi di lasciare la Persia recandosi a Kabul per unirsi al principe Kamran Mirza, fratello di Humayun, secondo sovrano timuride della dinastia Moghul dell'India al quale si era ribellato. Qui rimase per oltre vent'anni, anche dopo che Humayun, costituendo alleanze e sostegno militare dopo la sua caduta, tornò per sconfiggere il fratello e prendere la città. Unitosi alla sua corte, alla fine anni quaranta del Cinquecento Dūst-Moḥammad era considerato ancora il più prestigioso artista di Kabul, ritraendone i dintorni nelle sue opere. Di questo periodo è Homāyūn e Hendāl nell'aranceto di un passo montano di Kabul, dipinto nel 957/1550 e considerata tra le sue opere migliori.

Negli ultimi anni del decennio l'arrivo a corte di Mir Sayyid Ali e Khawaja Abd al-Samad misero più in ombra la sua figura, tanto da fargli prendere la decisione di lasciare l'Afghanistan per seguire Humayun nella sua spedizione per riconquistare l'India. In India Dūst-Moḥammad dipinse la sua ultima opera conosciuta, un ritratto di Šāh Abu’l-Maʿālī.

Oltre ad essere stato maestro del celebre pittore, calligrafo e doratore persiano Šayḵ Moḥammad, viene anche consioderato tra gli artisti che contribuirono in modo significativo alla nascita della prima scuola pittorica Moghul. Le sue miniature furono particolarmente apprezzate e oggetto di studio, nonché imitate sia in Persia che in India.

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